Autonomia più lunga grazie alla sabbia!

Da quando sono comparsi i primi smartphone con schermo di una certa dimensione la durata della batteria è diventata uno degli elementi più significativi per valutare un nuovo prodotto. A causa di schermi da 5/5.5″ gli ultimi top di gamma, ma i precedenti, con un uso intensivo arrivano solo a fine giornata, spesso anche con qualche fatica.

Grazie a uno studio della University of California Riverside, pubblicato sul Nature Scientific Report, in un prossimo futuro l’autonomia dei nostri smartphone potrebbe addirittura triplicare grazie all’utilizzo della sabbia al posto della grafite.

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Attraverso particolari procedimenti la sabbia viene portata alla granulometria dei nanometri, unita a Sale e Magnesio e, in seguito, riscaldata. In questo modo si ottiene una particolare molecola chiamata nano-silicio puro.

Stiamo parlando di un’invenzione che potrebbe veramente portare una rivoluzione in questo campo permettendo finalmente un utilizzo più tranquillo del nostro smartphone, senza la paura di spegnerlo in mancanza di una presa di corrente.

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PgSar

Sono un ragazzo attratto da tutto ciò che è tecnologico, dai dispositivi per il fitness, quelli per il business a quelli per l'home-entertainment.