Modern Combat 5: Blackout – LA RECENSIONE

Giunto al quinto capitolo è da pochi giorni disponibile su App Store e Google Play Modern Combat 5 Blackout che in questo articolo andremo a recensire. Il test è stato effettuato su iPad Air con hardware di ultima generazione e iPad 2/3 con hardware meno recente.

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Partiamo innanzitutto col dire che, nonostante il prezzo che alcuni potrebbero considerare quasi troppo elevato (quasi  6 euro), il gioco non presenta acquisti in-app (almeno per il momento, ma potrebbero comparire sotto forma di espansioni per il gioco), quindi lo pagheremo solo una volta e tutto ciò che sbloccheremo durante il gioco sarà gratuito.

A differenza delle precedenti versioni, alla prima apertura del gioco non si dovrà più aspettare il caricamento per il download di dati aggiuntivi, questo infatti partirà immediatamente o quasi in quanto con Modern Combat 5, anche per giocare in modalità Single Player, avremo bisogno di una connessione ad internet. Molto probabilmente questa strategia adottata permette di monitorare costantemente il gioco per prevenire eventuali azioni pirata che potrebbero nuocere all’andamento delle vendite. L’accesso al gioco non richiede inserimento dei dati ma il login per l’autenticazione avverrà tramite Game Center e ciò permetterà anche l’archiviazione e salvataggio dei nostri progressi di gioco.

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La prima ambientazione che appare all’apertura del gioco è tutta italiana, siamo infatti a Venezia messa sottosopra da un attacco a sorpresa da parte del World Liberation Army. Saremo quindi catapultati nei panni di Caydan Phoenix e il nostro compito sarà quello di far luce su fatti misteriosi che si nascondono dietro l’accaduto. Saremo accompagnati da Sophie “Roux” Daviau che sarebbe il nostro supervisore delle operazioni.

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Sicuramente ciò che balza all’occhio dopo i primi 10 minuti di gioco è la durata delle missioni. Questa è stata infatti ridotta a circa 5-10 minuti massimo in confronto ai 20 e più delle versioni precedenti del gioco. Questo però non intacca la giocabilità che se vogliamo possiamo considerarla migliorata in quanto anche in un momento libero della nostra giornata potremo dedicarci ad eseguire qualche missione. L’unico neo sta nel fatto che non ci sono checkpoint durante la missione e ciò significa che se non portiamo a termine l’obiettivo della missione o verremo uccisi durante lo svolgimento della stessa dovremo ripartire dall’inizio.

Le missioni, inoltre, si dividono in quattro classi: Assalto, Ricognitore, Cecchino e Pesante modificabili a proprio piacimento andando ad intervenire sulle proprie armi a disposizione che verranno sbloccate durante le partite aumentando il nostro livello di esperienza.

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Per interagire con il gioco avremo a disposizione i classici comandi a schermo che seppur da un certo punto di vista limitanti, sono stati appositamente studiati e disposti che, tranne in rari casi, ci fanno interagire al meglio con il gioco. Solo in alcuni casi infatti è capitato di “perdere il comando”. Questo può capitare quando il gioco ci coinvolge particolarmente e perdiamo l’attenzione sui comandi.

Continuando a parlare delle missioni possiamo aggiungere che, oltre allo Story Mode, possiamo svolgere anche diverse missioni spec-ops per allenare la nostra esperienza di gioco e quindi “prenderci la mano”. Tuttavia l’unico aspetto che può considerarsi un vero e proprio punto a sfavore consiste nel fatto che questa modalità ci farà giocare in ambientazioni già viste e riviste durante il gioco e che quindi alla lunga potrebbero annoiarci.

Per quanto riguarda invece il multiplayer, è stata introdotta la modalità multigiocatore 6v6 che comprende: Cattura la Bandiera, Tutti contro Tutti, Battaglia tra gruppi e tanto altro ancora. Si consiglia di utilizzare una connessione WiFi per questa modalità per ovvie motivazioni.

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Passiamo infine al comparto grafico, la parte tecnica del gioco che sicuramente interesserà ad alcuni di voi.

Come evidenziato ad inizio articolo il test è stato effettuato su iPad Air (Apple A7 64 bit, dual core 1.4 Ghz + Coprocessore Apple M7 – Display Retina Multi Touch retroilluminato IGZO da 9,7″, 2048×1536, 264 ppi), iPad 3 (Apple A5X 32 bit dual core, grafica quad core – Display Retina Multi Touch retroilluminato LED da 9,7″, 2048×1536, 264 ppi) e iPad 2 (Apple A5 32 bit, dual core 1 Ghz  – Display Multi Touch widescreen retroilluminato LED da 9,7″, 1024×768, 132 ppi) quindi abbiamo potuto farci un’idea globale delle variazioni prestazionali del gioco dal punto di vista grafico.

Modern Combat 5: Blackout da’ il meglio di se su iPad Air ovviamente, ma non il massimo e spiegheremo dopo il perchè.

Caricamenti eccellenti (pochi secondi all’avvio e caricamento immediato delle missioni), assenza di lag pur essendo alla prima versione e FPS degno di competere con i giochi concorrenti. Un motore grafico di ultima generazione ha permesso a Gameloft di proporre personaggi dai contorni sempre più marcati e netti e effetti speciali quasi paragonabili ai giochi per Playstation.

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Sensazionale poi il fatto che troviamo la fluidità di gioco anche su iPad 3 e persino su iPad 2 ovviamente con le limitazioni ovvero caricamenti molto lunghi e framerate ridotto con conseguenze sull’intero gioco.

Quando abbiamo cominciato a parlare della grafica del gioco abbiamo detto che il gioco da’ il meglio di se o quasi ed ecco il perchè.

Sicuramente, come appena detto, la nuova versione di Modern Combat 5: Blackout ha raggiunto nuovi livelli rispetto ai suoi predecessori ma sicuramente si può fare di meglio almeno per quanto riguarda iOS e l’hardware Apple di ultima generazione.

Infatti, seppur l’hardware ci consente di avere ad esempio effetti speciali mai visti prima d’ora su un dispositivo mobile, questi possono essere ancora migliorati, cosi come l’intera grafica del gioco e ci auguriamo che con Metal e iOS 8 Gameloft ci metta a disposizione un gioco paragonabile in tutto e per tutto a quelli per console.

Concludiamo la recensione con ulteriori screenshot del gioco.

Modern Combat 5: Blackout è disponibile al prezzo di 5.99 euro su App Store e Google Play.

Tutte le immagini presenti in questo articolo sono reali immagini di gioco scattate su iPad Air durante i test e appartengono a TechDifferent.it.