Panasonic Lumix DMC-LX7, la nostra recensione!

Abbiamo testato per voi la Panasonic LX7 in svariate situazioni e ci siamo fatti un’idea abbastanza precisa di questa compatta con funzioni avanzate. Un corpo da compatta, un’anima da (quasi) reflex e un “layout” particolare ci avranno convinto? Per scoprirlo continuate a leggere l’articolo!

HARDWARE
La Lumix in questione porta con sé un sensore da 10.1 Mpixel e un obiettivo dotato di lenti Leica molto luminoso, con un’apertura massima pari a F/1.4, che alla massima estensione dello zoom arriva a F/2.3. La velocità di scatto, settabile a proprio piacimento se non si usa la fotocamera in modalità automatica, va da 1/4000 a 250 secondi. La diminuzione del rumore è assicurata in prima battuta dal sensore da 1.7″ MOS, che fa bene il suo lavoro. L’ISO parte da un valore minimo di 80 e raggiunge i 6400, coprendo in maniera esaustiva tutte le situazioni in cui ci si può venire a trovare. La compatta possiede una memoria integrata di circa 70 MB, che può tornarci molto utile se ci si trova a corto di schede SD. L’autonomia copre poco più di 300 scatti, quindi una giornata di utilizzo intenso la porta a casa: molto bene.
La LX7 si tiene in mano molto bene: la qualità dei materiali rende l’impugnatura stabile, anche se a lungo andare può risultare stancante: la Lumix non è propriamente un peso piuma per essere una compatta e questo ci porterà inevitabilmente a riposare la mano dopo qualche scatto. In ogni caso il corpo macchina è davvero ben fatto: robusto e resistente, cioè tutto quello che si può chiedere a una fotocamera di questo genere, anche se qualche abbellimento in più non avrebbe guastato visto che la macchina è praticamente tutta nera.

Panasonic_LX7

INTERFACCIA/CONTROLLI
Classica la scelta del posizionamento dei tasti, sia sul dorso che sulla parte superiore della fotocamera. L’unica aggiunta davvero particolare (e davvero ben riuscita) la troviamo nel posizionamento della ghiera per il controllo sull’apertura del diaframma: questa infatti è stata posta intorno all’obiettivo ed è sufficiente girarla fino al valore preferito. Questa peculiarità permette di guadagnare in immediatezza di utilizzo e velocità nello scatto, perchè pochi (per non dire nessuno) ci ha mai pensato prima? Tra i tasti superiori troviamo quello di scatto, quello di accensione, la ghiera per il cambiamento di modalità di scatto e quello per filmare, mentre i tasti sul dorso sono standard: rotella multifunzione, tasto play, croce con comandi rapidi e poco altro. I tasti svolgono bene la loro funzione e la pressione risulta semplice.

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Sul dorso troviamo anche lo schermo LCD, da 1.7″: mancando il mirino,è l’unica fonte di puntamento della LX7 e non ci si può lamentare. La resa dei colori è di buon livello, ma non eccezionale,mentre la resa dei dettagli è davvero buona.

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Il menù, se la macchina è settata in modalità automatica è davvero ridotto: le opzioni che si potranno modificare si possono contare sulle dita di una mano (non si può formattare nemmeno la SD), mentre se usata nelle altre modalità lo stesso si arricchirà di numerose e svariate voci che ci hanno soddisfatto pienamente.
In una compatta, anche se di alto livello l’immediatezza a nostro parere risulta una componente fondamentale: in modalità automatica la fotocamera si traveste bene in una classica punta-e-scatta, ma è nelle altre modalità che sorprende. Infatti la scelta di porre la ghiera delle aperture sull’obiettivo, slegandola da scomode combinazioni di tasti permette alla macchina di fare quel salto in alto che potrebbe differenziarla realmente dalla concorrenza: una scelta davvero azzeccata.

FEATURES
Numerose sono le modalità scene implementate nel software della macchina e ce ne sono davvero per tutti i gusti, ma due menzioni (una positiva e una negativa) vanno fatte. Partiamo dalle note “dolenti”: manca la scena macro, che avrebbe senza dubbio fatto bene. L’obiettivo mette a fuoco da una distanza minima di 10 cm, ma alcune volte risulta un po’ indeciso proprio sulla messa a fuoco, come si può notare da questa foto:

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Un’inquadratura semplice, in cui però la LX7 (in modalità automatica) non è riuscita a valutare la distanza dell’oggetto. E’ stato un caso, ma è comunque successo. Fossimo stati di fretta e fosse stata una cosa importante da fotografare ce la saremmo praticamente persa.
Un’altra “scena” interessante è la modalità “Vetro”. Ecco a voi la foto di una vetrina senza (foto sopra) e con (foto sotto) la scena impostata:

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Come si può notare i riflessi non vengono eliminati, ma sarebbe stato troppo, vengono invece saturati i colori e la foto risulta più incisiva, anche nella resa dei dettagli. Guardate un po’ come cambia una foto normale (senza vetri di mezzo, per intenderci) con (sopra) e senza (sotto) questa modalità impostata:

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La modalità manuale, come già detto, è impreziosita e resa molto più snella dalla ghiera di comando per le aperture e questo dice già tutto: ottimo.
Tra i filtri implementati sulla compatta di spicco è l’ND elettronico. Per chi non lo sapesse, il filtro ND è un particolare filtro, costoso, che viene montato sugli obbiettivi delle reflex e che è in grado di scurire una certa parte o tutta l’inquadratura, in modo da poter usare tempi di posa più lunghi o recuperare dettagli nelle zone più luminose. L’aggiunta di questo filtro alla macchina non fa che impreziosirla e renderla appetibile anche ai fotoamatori più esperti. Sono questi i filtri che vorremmo sempre vedere sulle macchine fotografiche, per gli altri esiste Instagram.
Il flash è presente ed è a scomparsa, estraibile tramite l’apposito tasto nella parte superiore della fotocamera, svolge bene il suo lavoro, anche se in modalità automatica risulta un po’ troppo aggressivo, provocando ombre troppo scure e bianchi troppo abbaglianti (ma è una pecca diffusa sulla maggioranza delle macchine fotografiche):

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IMAGE QUALITY
Nitidezza, resa dei colori e luminosità sono al top.
I particolari si distinguono bene anche nei soggetti più complessi, come si può notare da questa foto di una scheda per pc:

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I colori risultano ben saturati e fedeli alla realtà, scattando in formato JPG e la luminosità è sempre assicurata anche nelle situazioni più difficili da un obiettivo da F/1.4 di apertura. Anche di notte, con la sola illuminazione stradale e senza l’ausilio del flash le foto vengono bene, forse anche più luminose di quanto sia la realtà. Qualche riserva ce l’ha lasciata la presenza di rumore all’interno degli scatti: sembra quasi che vi siano delle parti slavate all’interno della foto e altre in cui un ipotetico software di riduzione del rumore non lavori abbastanza, come si può notare da questo scatto:

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Le zone del cielo sembrano quasi sporcate dalla grana, mentre sull’edificio bianco pare manchino dei dettagli: queste due cose insieme rendono la foto quantomeno strana. Il software di riduzione di rumore va rivisto, a nostro avviso: è forse questa la pecca più grande, ma non pregiudica più di tanto i nostri scatti.
Area di autofocus: la zona in cui la macchina mette a fuoco è settabile in quanto a grandezza e abbastanza facilmente, ma se la si lascia “standard”, quindi nella dimensione più piccola, risulta davvero troppo piccola e alcune foto sembreranno non avere nessuna parte realmente a fuoco:

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Questa pecca potrebbe davvero pregiudicare i nostri scatti se non ci si sta attenti: un’area di focus più grande non avrebbe certo fatto male, anche perchè con un obiettivo così luminoso la sfocatura nelle altre aree della foto risulta importante, peccato.

PRO CONTRO
-Materiali e costruzione molto buoni.
-Obiettivo molto luminoso.
-Ghiera delle aperture comodissima.
-Colori e nitidezza ottimi.
-Ottime implementazione di filtri “nuovi”
-La LX7 risulta pesante se tenuta in mano a lungo.
-Riduzione del rumore da rivedere.
-Area di autofocus “standard” molto piccola.

CONCLUSIONI
Una fotocamera sicuramente appetibile, le funzioni sono quelle classiche di una compatta di alto livello, ma le aggiunte introdotte da Panasonic le danno quel qualcosa in più che riescono a differenziarla dalla concorrenza. Il prezzo, inoltre, non è eccessivo: su internet si intorno ai 300€, che per una macchina di questo tipo sono ben spesi. Non è esente da qualche pecca di cui però si potranno lamentare solo i fotografi “punta-e-scatta”, ma la LX7 per questa categoria di fotoamatori sarebbe sinceramente sprecata.

Le foto presenti nell’articolo sono di proprietà di TechDifferent.it. Non sono state modificate in alcun modo, ma soltanto ridimensionate: per le foto a grandezza originale cliccare qui.

PgSar

Sono un ragazzo attratto da tutto ciò che è tecnologico, dai dispositivi per il fitness, quelli per il business a quelli per l'home-entertainment.