Cina: La “Grande Muraglia” virtuale sempre più alta

Gli anni recenti hanno visto una prorompente e quasi inarrestabile entrata di internet nella vita di tutti i giorni, sia nella sfera privata che lavorativa.

Se da un lato i pericoli connessi con la navigazione in “un mare” così vasto sono in fondo ancora poco noti ai più, dall’altro la libertà di espressione che il web consente ha rappresentato uno degli aspetti con maggior valore aggiunto, per i suoi utenti.

Il Governo Cinese, evidentemente spaventato dalla possibilità che i propri cittadini possano scambiare idee ed informazioni non regolamentate, con il mondo esterno, da questo fine settimana ha aumentato ancora di più i filtri del proprio “Great Firewall“, la versione digitale della Grande Muraglia.

Da ora in poi anche i servizi VPN (Virtual Private Network) utilizzati anche per accedere ai Social Networks, saranno bloccati o posti sotto controllo in maniera automatizzata. Inoltre una nuova policy informatica dovrà essere rispettata dalle aziende straniere che operano su territorio cinese. Lo scopo non troppo celato di questa nuova iniziativa, è quello di creare passo dopo passo, una versione “customizzata” di internet, controllabile e censurabile.

Ma quanto potrà durare un comportamento così spiccatamente isolazionista e protezionista di fronte al continuo progresso tecnologico e culturale? Voi cosa ne pensate?

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web