Recensione Bitdefender “Antivirus for Mac”, veloce, efficiente e discreto.

Era il 2012 quando circa 600 mila computer mac furono colpiti dal malware “Flashback“, a causa di una vulnerabilità di Java. Fu la prima volta che del codice malevolo colpiva le macchine Apple su scala così grande. Anche se virus ce n’erano stati anche prima (erano pochi e, anche se in crescita, tutt’ora sono ancora pochi in confronto a quelli per Windows) fu solo dal 2012 però che si iniziava finalmente a capire, a seguito del grosso aumento della macchine apple sul mercato, che i criminali iniziavano ad interessarsi anche a questi computer, per i loro fruttiferi loschi affari. Gli utenti che prima si sentivano al sicuro, iniziavano via via, giustamente, a non esserlo più chiedendo una protezione maggiore  per il loro sistema.

Varie sono le soluzioni che ad oggi sono state prodotte dalle case anti-malware per i computer della mela morsicata. Io ho testato per vari giorni l’ultima nata in casa Bitdefender, “Antivirus for Mac, uno tra i migliori antivirus, in termini di velocità, individuazione del codice malevolo e incidenza sulle prestazioni del sistema. Infatti “Antivirus for Mac” occupa le prime posizioni nella valutazione di AV-Test, importante istituto indipendente con sede in Germania, che ha comparato ben 18 anti-malware per le macchine Apple.

Scaricato il software dal sito ufficiale di Bitdefender  mi sono trovavo di fronte un file .dmg. Aprendo questo file e cliccando sulla nuova icona venutasi a creare, appariva la maschera che permette di installare il programma, leggere il manuale dell’utente nella propria lingua, e disinstallare il programma (immagine in basso).

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Per poter installare “Antivirus for Mac” occorre che la macchina possegga i seguenti requisiti (dal sito del produttore): Macintosh con processore Intel e OS X Lion (10.7.5), OS X Mountain Lion (10.8.5), OS X Mavericks(10.9.5) o OS X Yosemite (10.10 o successivo), almeno 1 Gb di Ram e 400 Mb di spazio libero su disco.

Quindi procediamo con l’installazione. Chi non ha molta dimestichezza può prima leggere la guida dell’utente, presente nella cartella rossa “Bitdefender Info” e quindi procedere successivamente con l’installazione. Io per i Test ho utilizzato il programma in versione prova 30 giorni, possibilità offerta appunto da Bitdefender per valutare il prodotto prima di procedere all’acquisto.

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L’interfaccia generale di Bitdefender (immagine sopra) è costituita in alto da un flag verde che tranquillizza sul fatto che l’antivirus è in esecuzione, aggiornato, e sta proteggendo il Mac. Tale interfaccia dopo la prima installazione può essere aperta agendo sull’icona del programma (una grossa B su sfondo nero)  che compare in alto a destra del desktop sulla barra insieme all’ora. Quando connesso ad internet il programma automaticamente aggiorna le definizione dei virus. Qualora invece il computer non fosse collegato per vario tempo, l’antivirus segnalerà, con il flag che diventa di colore giallo, che non è aggiornato. Nessun problema, quando si collegherà nuovamente il pc ad internet si può premere sulla scritta “Aggiorna ora” (cosa consigliata) oppure attendere un pò di tempo e l’antivirus si aggiornerà da solo (immagini in basso). Il simbolo potrebbe anche diventare una X rossa. In tal caso l’antivirus segnala un problema più grave.

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Aggiornamento “manuale”, si vede il download dei file necessari.

L’interfaccia principale di Bitefender presenta quindi, più sotto del flag verde, tre grossi bottoni a forma di rettangolo che permettono di attivare la “scansione completa“, la “scansione percorsi critici” e la “scansione di un percorso deisderato

La “Scansione completa” effettua una scansione su tutti i file, le cartelle ed i file compressi del computer e secondo i parametri impostati nelle preferenze del programma (che vedremo più avanti). E’ la scansione più lunga delle tre ma anche la più completa. Nella mia prova ha impiegato circa un’ora e mezza per analizzare 260 Gb di dati, su una macchina con processore 2,26 GHz Intel Core 2 Duo e 8 Gb di Ram. La cosa interessante è che mentre avanzava la scansione il computer lavorava normalmente (navigazione in internet, elaborazione testi, elaborazioni immagini, ..) senza che avvertissi nessun calo di prestazioni. (Foto sotto)

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La “Scansione percorsi critici” invece è più veloce, dura qualche minuto a seconda ovviamente del contenuto, e si occupa di analizzare solo le directory più delicate ed importanti ed è dove più facilmente il malware potrebbe annidarsi. (Foto sotto)

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Infine La Scansione “Controllo percorso pers.” effettuerà la scansione del file/directory che noi specifichiamo. E’ possibile anche fare la scansione di più directory e/o più file.

Rimanendo in tema di scansioni, fondamentale ed ormai obbligatoria per un antivirus, risulta essere la “Scansione continua (cioè in tempo reale)” che permette di analizzare tutti i file che vengono utilizzati dal computer durante la sua attività. Ogni file pertanto che noi apriamo, salviamo, spostiamo, stampiamo, etc.. viene analizzato e ne viene bloccata l’apertura qualora contenga del codice malevolo. Di default anche il contenuto delle penne usb che noi colleghiamo al computer viene analizzato dall’antivirus. La scansione continua è attiva subito dopo l’installazione e rimane sempre attiva in background sul programma. Se per qualche motivo si volesse disattivare basta agire sull’interruttore “Scansione Continua” che si trova sulla destra più sotto dei bottoni delle tre scansioni. Nell’immagine sotto vedete il tentativo di disabilitarla, essendo una modifica importante viene chiesta ovviamente la password.

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Bitdefender “Antivirus for Mac” dispone anche della ormai importantissima Protezione Web, attivabile dal pannello principle sotto i bottoni delle scansioni. Cliccando infatti sul bottone “Attiva” nella sezione “Protezione Web” il programma permette di installare nei browser (sono supportati Safari, Firefox e Google Chrome) l’estensione “Bitdefender TrafficLight“, che dispone di un avanzato filtro anti-Phishing, un filtro anti-malware e antifrode, un filtro su eventuali link a siti malevoli che troviamo su Facebook e Twitter, ed infine un comodissimo filtro sui risultati dei motori di ricerca indicandoci un visibile bottone verde a fianco di ogni risultato se questo è privo di malware. Diversamente un colore rosso indica che è meglio non cliccare su quel risultato (TrafficLIght si può installare comunque gratuitamente nei browser anche se non si dispone del programma Antivirus). Nell’immagine sotto ne vediamo l’attivazione.

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L’estensione TrafficLight fa apparire inoltre un tasto verde in alto a destra del browser, cliccandoci su compare una maschera che permette di vedere quali “Tracker” sono attivi sulla pagina che stiamo visitando semplicemente cliccando sul tasto “Details” ed invece premendo il tasto “Setting” potremmo configurare i filtri Web …

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I 3 trackers (Facebook, Twitter e Google) presenti sulla pagina che sto visitando. Visibili Premendo il tasto “Details”
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La configurazione di Trafficlight premendo il tasto Setting

Tutte le funzioni attivabili dall’interfaccia principale sono attivabili anche dalla barra dei menù che compare in alto quando il programma è aperto.

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Il primo Menù (foto in alto) è il nome del programma “Antivirus for Mac“. All’interno del quale, tra le altre cose, ci sono le “Preferenze” generali. Ne vedremo di seguito le tre schede che le caratterizzano ..

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La prima voce delle Preferenze (foto in alto) è appunto “Generali” dove si possono gestire le notifiche.

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La seconda voce delle Preferenze (foto in alto) è il menù “Scanner” dove si possono impostare le azioni che deve compiere il programma quando incontra un elemento infetto o sospetto e quali tipi di file devono essere controllati.

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Infine nell’ultima delle tre voci delle Preferenze troviamo le “Eccezioni” (foto in alto). Qui ovviamente è possibile impostare quali directory del computer l’antivirus non deve controllare.

Tornando invece alla barra dei menù in alto, tra le altre voci, una importante è il menù “Azioni” (foto in basso). Qui come vi accennavo prima è possibile abilitare (anche con comode combinazioni di tasti) tutte le funzioni del programma tra cui anche visualizzare la quarantena.

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Considerazioni dopo i test

Il programma è davvero leggero, poco invadente, sembra quasi di non averlo se non si facesse vedere occasionalmente con un veloce pop-up che ci avvisa dell’avvenuto aggiornamento. Tutti i file infetti che ho tentato di portare sul mac sono stati individuati e bloccati. Anche AV-Test infatti aveva rilevato una performance del 100% nell’individuazione delle minacce testate (e ne hanno utilizzate moltissime più di me  🙂 ). Ottime sono risultate tutte le varie funzioni offerte dal programma.

Bitdefender “Antivirus for Mac” manca però della scansione pianificata. La cosa non ha grosso peso per i computer portatili che vengono spenti quando non utilizzati, ma la cosa è diversa per le macchine che restano accese sempre o quasi. Pur avendo una bassa incidenza sulle prestazioni della macchina, durante la scansione, sarebbe comunque comodo poter pianificare le scansioni antivirus per quando non si utilizza il computer (esempio di notte o nelle pause).

Il programma nelle Preferenze dello Scanner non ha tra le opzioni di risposta ad un file infetto, o comunque sospetto, quello di “eliminare” il file, bensì quello di tentare di disinfettarlo, metterlo in quarantena oppure non fare nulla. Durante i test è successo però che di alcuni virus che avevo volutamente messo su chiavetta USB, l’antivirus dopo averla analizzata all’inserimento nel mac ed individuati, li metteva alcuni in quarantena, alcuni invece li eliminava (cosa non prevista dalle impostazioni). (Foto in basso, visualizzazione della “Cronologia).

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In conclusione, in relazione all’ottima individuazione e protezione dai malware, della velocità di lavoro e dalla bassa incidenza sulle prestazioni generali della macchina, il costo di 39,95 per un anno di protezione per un Mac sembra giustificato. Interessante risulta invece il prezzo di 49,95 per la protezione di tre Mac.

Ci metteremo comunque in contatto con Bitdefender per capire se in futuro è previsto l’inserimento della funzione di scansione pianificata e come mai alcuni file infetti sono stati eliminati invece di essere messi in quarantena. Ovviamente vi terremo aggiornati 🙂 .

AntonioS

Grande amante della Tecnologia ed Informatica, si è occupato per molti anni di Sistemistica Windows, Linux e OSx nonchè di problematiche tecnico/hardware. Ora si occupa di investigazioni private e digitali. Socio CLUSIT dal 2014, ha una forte passione per l'Ethical Hacking e la Sicurezza Informatica, che studia, e che desidera condividere, in un momento in cui in un mondo interconnesso i rischi aumentano di giorno in giorno. Puoi seguire i suoi aggiornamenti sulla sicurezza su Twitter .. https://twitter.com/AntSagliocca.