Babbel: La nostra recensione

Babbel è una delle più rinomate applicazioni per studiare le lingue, presente oltre che su App Store anche su Play Store e via internet sul sito Babbel.com. Offre corsi per 14 lingue sulla base di 7 lingue di riferimento (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese, svedese) corrispondenti alla lingua madre dell’utente/studente (vedi anche il nostro precedente articolo).

 

 

Techdifferent ha avuto modo di provare le funzionalità offerte dalla app per IOS, su un iPad mini, e si è avvalso della collaborazione di una giovane laureata in Lingue e Letterature straniere, per verificare la qualità della didattica offerta. Katia, la nostra gentile tester, ha attivato il corso di 3 mesi per apprendere lo spagnolo. Ecco quindi le impressioni che abbiamo potuto raccogliere dopo circa un mese e mezzo:

 

Impatto iniziale

Applicazione ben fatta ed esteticamente accattivante, di stampo minimal. La grafica è pulita, con foto ad alta risoluzione, sempre inerenti alla situazione od alle nuove parole, frasi,  che si vanno ad apprendere e permette di concentrarsi su ciò che devi fare, ossia imparare. I corsi (composti da un numero variabile di lezioni) sono suddivisi in base al livello di conoscenza della lingua.

L’accesso ai menu è semplice ed intuitivo. Non si ha mai l’impressione di essere smarriti, anche nelle prime fasi di utilizzo. Il software si è sempre dimostrato stabile.

 

Didattica

Metodo efficace ma, a mio parere, necessita di qualche consiglio introduttivo su come vanno svolte le lezioni (che sono raggruppate in varie categorie – ascolto, grammatica, cultura ecc….oltre che in numerose sottocategorie). 

La tipologia di esercizi rimane la medesima mano a mano che si procede. Possono generare noia o familiarità e sicurezza visto la ciclicità dell’organizzazione degli stessi : ascolto, scrambled words, dialoghi da completare, approfondimenti grammaticali, produzione di frasi ascoltando l’audio, valutazione finale. Sicuramente il corso e’ ben strutturato e molto dettagliato (potrebbero essere proposti anche dei mini corsi). Si procede lentamente. Ne giova la ricchezza di contenuti, ma aumenta il tempo di apprendimento.

Sarebbe utile avere suggerimenti su quante lezioni completare al giorno, o in generale, quanto tempo dedicare allo studio. Una pecca a mio parere vistosa e’ quella di non spiegare prima le regole grammaticali favorendo un approccio intuitivo. Ho avuto, infatti, molte difficoltà nella coniugazione dei verbi, procedendo “istintivamente” nel fare gli esercizi, senza conoscere le regole che mi sono state spiegate in seguito. [AGGIORNAMENTO: Fonti ufficiali Babbel ci comunicano che tale problema è stato risolto tramite aggiornamento della app] Ovviamente, la valutazione finale ne ha risentito! Ecco la valutazione…non esistono sfumature: che tu faccia 5, 10 o 20 errori sei sempre sulla “buona strada” (questo almeno fino al punto a cui sono giunta, cioè “Corso per principianti 5”). Credo che bisognerebbe avere un ventaglio più ampio di giudizi, per avere poi un’idea più chiara sul proprio livello.

 

Riconoscimento vocale

Il riconoscimento vocale, di cui all’inizio avevo un’ opinione migliore, non è perfetto. Risente dei suoni circostanti perciò, a volte, viene data la pronuncia come sbagliata, ma in realtà è il suono che arriva distorto. Detto questo, non si può fare lezione in ambienti rumorosi e affollati, ad esempio treni o ristoranti (come si vede dalla pubblicità). Volendo si può saltare questa parte, che è iniziale, ma la lezione perderebbe di completezza.

 

Valutazione

Per concludere l’app è molto ben realizzata, sicuramente la migliore per l’apprendimento “do it yourself” di una lingua straniera, a mio modesto parere. C’è un buon margine di perfezionamento, ma dopo un mesetto di studio dello spagnolo con Babbel, dedicando circa 30 minuti al giorno, se andassi a Madrid avrei sicuramente l’opportunità di farmi capire. Software consigliato, in particolare, a chi si dimostra costante nell’investire tempo (anche poco) per lo studio quotidiano.

 

Prezzi e disponibilità

In base al tipo di dispositivo utilizzato, variano costi ed offerte. Per quello che riguarda l’App Store i pacchetti disponibili sono da 1, 3, 6 e 12 mesi, con prezzi sempre più convenienti all’aumentare della durata del corso, come mostrato nell’immagine in basso. Stessa filosofia per le versioni web e Play Store, anche se esistono delle piccole differenze negli abbonamenti disponibili.

Ovviamente il costo è indipendente dalla lingua scelta.

Babbel sembra rappresentare quindi un ottimo compromesso tra facilità d’uso e completezza dei contenuti e, nonostante alcuni aspetti da rivedere, appare come l’avversario da battere per le software houses che si sono cimentate/si cimenteranno nel sempre più affollato campo dell’insegnamento linguistico. La qualità complessiva dei corsi offerti si riflette sul prezzo da pagare che, superiore rispetto ad altre realtà, non appare comunque fuori luogo.

 

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web