Recensione CHERRY MX Board 6.0

CHERRY è una delle compagnie più importanti e rinomate, a livello globale, di produzione e distribuzione di dispositivi di input (tastiere, mouse, POS) e della relativa componentistica come sensori e switches. Nata in America negli anni ’50 ed acquisita dalla tedesca ZF Friedrichshafen AG nel 2008, opera sul mercato da più di 60 anni con prodotti ritenuti un punto di riferimento, per i settori consumer e professionale.

Abbiamo avuto l’opportunità di provare una delle sue più recenti tastiere meccaniche USB, la MX Board 6.0, traendo conclusioni positive ma non prive di dubbi, in particolare sul reale target di utenti al quale è rivolta.

CHERRY

Confezione

L’elegante confezione in rosso e nero comprende al suo interno, oltre alla tastiera (il modello a noi giunto e’ il G80-3930LYBEU-2 con layout USA), il manuale utente con istruzioni anche in italiano, il poggiapolsi dotato di inserto magnetico ed una borsa in microfibra per proteggere la tastiera quando non viene utilizzata o durante un eventuale trasporto.

 

Caratteristiche Tecniche

L’ MX Board 6.0 pesa all’incirca 1,350 kg, con dimensioni pari a 454 x 147 x 28,4 mm (LxPxA). La parte superiore e’ in alluminio di colore metallizzato, con una finitura “sabbiata” molto elegante, mentre la superficie inferiore è in plastica nera molto resistente. Sempre inferiormente sono presenti 2 piedini (che possono essere reinseriti in un apposito alloggiamento, se necessario) e la scanalatura con 3 aperture a destra, centro e sinistra dove far scorrere il lungo cavo USB da 200 cm, ricoperto da tessuto. La tastiera, provvista di retroilluminazione variabile a 100 livelli, rossa (in prevalenza) e blu, consta di 108 tasti in totale (104 + 4 speciali) ed è in formato standard. I tasti funzione sono 12.

CHERRY
Retroilluminazione LED regolabile tramite i tasti da F5 a F9

Presente il tasto CHERRY utile ad attivare il blocco Win Key, disabilitando così il tasto Windows ed alcune combinazioni come CTRL+ALT+CANC, ed a modificare contestualmente la modalità da Office (adatta alla immissione di testo e numeri, impedendo l’immissione involontaria e ripetuta dei caratteri) a Performance (consigliata per diminuire i tempi di reazione, come nel caso dei giochi).

CHERRY
Il tasto CHERRY permette di passare dalla modalità Office a quella Performance

Le principali tecnologie adottate sono:

  • CHERRY RealKey per l’elaborazione analogica del segnale, utilizzata allo scopo di aumentare la reattività agli input
  • Funzione Full-N-Key-Rollover per la battitura simultanea di tutti i tasti, dove il valore N rappresenta il massimo in questa particolare classificazione
  • Funzione anti-ghosting completa, per impedire l’accidentale immissione di caratteri
  • Azionamento degli interruttori, posti al di sotto dei tasti, di tipo RED SWITCH Lineare 45 cN (45 cN o centiNewton è la forza necessaria a raggiungere il punto di attivazione). Per questi tasti la forza applicata all’inizio ed alla fine della corsa risulta quasi la stessa.
  • Tecnologia Gold Crosspoint – MX Technology, che incrementa precisione e durata degli interruttori (la durata è stimata in più di 50 milioni di pressioni)

Il poggiapolsi, incluso nella confezione, pesa 257 grammi e presenta, come indicato in precedenza, un inserto magnetico da far scivolare nell’incavo (anch’esso magnetico) situato nella parte inferiore della tastiera. Superiormente troviamo un rivestimento in gomma a ricoprire tutta la struttura in plastica, mentre sulla parte a contatto con il tavolo sono presenti 10 piedini, dotati di una piccolo prolungamento gommato che aumenta l’aderenza alle superfici.

Esperienza d’uso

Da un punto di vista squisitamente soggettivo, la tastiera risulta essere esteticamente molto elegante, quasi in stile minimal, nonostante sia un prodotto destinato anche al gioco (dove per gli accessori si predilige solitamente la vistosità). Può essere tranquillamente collocata in un ufficio, o a casa senza destare alcun problema di arredamento.

Una volta collegata al proprio PC (la compatibilità è rivolta solo nei confronti del “mondo Windows”) è bene controllare la disponibilità, sul sito http://www.cherry.de nell’apposita pagina dedicata ai download, del più recente firmware. Nel mio caso non è stato necessario in quanto quello già installato era il più aggiornato (versione 6.0.0).

La stabilità di tutta la struttura è notevole, aumentata ancora di più dall’uso del poggiapolsi. E’ veramente difficile, applicando una sollecitazione laterale, ottenere uno spostamento. Certo le dimensioni ed il peso, non si addicono alla portabilità (non entra nelle comuni borse per portatili da 15 pollici), ma più ad un posizionamento permanente.

La corsa dei tasti è ampia ed il mix tra sensazione tattile ed uditiva è francamente piacevole (anche in questo caso entra in gioco il gusto personale). Certo, per poter utilizzare il layout statunitense senza problemi, occorre modificare il settaggio della lingua di immissione e questo aspetto, anche se facilmente superabile, potrebbe rappresentare una discriminante nella scelta (non esiste, attualmente, il layout italiano). L’immissione di testi, anche per lunghi periodi di tempo, produce ottimi risultati (pochi errori ed ottima velocità). Da un punto di vista gaming la qualità della tastiera e le tecnologie in essa presenti si traducono in una buona reattività  e la responsività, ottenuta tramite la modalità Performance, determina un miglioramento per l’utente durante le fasi di gioco, ma non in maniera così netta come ci si potrebbe attendere. Bello l’effetto della retroilluminazione, regolabile su ben 100 livelli.

 

 Conclusioni

La qualità costruttiva e funzionale della MX Board 6.0 è a mio avviso indiscutibile. La sensazione di avere tra le mani un prodotto solido, duraturo e curato è forte ed apprezzabile è la presenza della borsa in microfibra e del poggiapolsi, all’interno della confezione.

Il problema fondamentale è, a mio avviso, il prezzo al quale viene immessa sul mercato (oscillante a seconda del layout tra 170 e 190 euro) e di conseguenza, il reale target di utenti a cui si rivolge. La concorrenza in un settore come questo è notevole e portata avanti da aziende specializzate. Gli hardcore gamers potrebbero trovare insufficienti (ma solo numericamente parlando) le “killer features” presenti ed esteticamente parlando, la pulizia delle linee potrebbe non convincere gli appassionati (qui comunque entra in gioco il gusto personale). D’altro canto per un uso professionale ci sono delle soluzioni decisamente meno dispendiose (ma con minore qualità e meno attraenti) e con layout italiano.  Comunque, avendo la possibilità economica di investire in un dispositivo di questa tipologia, l’acquirente viene sicuramente ripagato dall’affidabilità del prodotto (e del marchio) e da un punto di vista soggettivo, dalle sue linee eleganti.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito di CHERRY.

 

Fabrizio Paoletti

42enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web