Deep Web: ESET ci presenta la sua indagine

ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, ha reso noto il risultato dell’indagine condotta ad Aprile scorso, in collaborazione con ISIMM Ricerche, dal titolo: “Gli Italiani e il Deep Web: riservatezza, curiosità, paure e libertà su Internet”.

Il dato macroscopico è che circa 4,7 milioni di internauti italiani dichiarano di conoscere il Deep Web, ovvero l‘Internet sommerso non rilevato dai comuni motori di ricerca. Per il 45% degli intervistati è un luogo utilizzato soprattutto per traffici illeciti. In misura più o meno analoga sono coloro che lo percepiscono come spazio di accesso a informazioni e notizie non pubblicate sulla stampa ufficiale (18%), dove è rispettata privacy ed è consentito navigare in totale anonimato (14%), e dove potersi sottrarre alla censura (16%).

Maggiore curiosità ed attenzione, su questo argomento, è destata, soprattutto tra la popolazione italiana più giovane (18-35 anni), con più elevato titolo di studio e residente nel centro e nel sud Italia. Il 17% degli intervistati dichiara di conoscere il Deep Web, inoltre il 26% conosce o ha sentito parlare di Bitcoin, la moneta virtuale utilizzata per gli scambi portati a termine in questo ambiente.

Insieme a Deep Web e Bitcoin, secondo i dati dell’indagine di ESET, gli internauti italiani dichiarano di conoscere in misura significativa tutte, o quasi, le principali questioni di cyber security: lo spam (79%), il furto di identità (71%), i malware (67%) e la problematica dell’adescamento online (42%).

L’indagine di ESET, comunque, mette in luce una diffidenza di fondo nei confronti dell’ecosistema Internet e la centralità dell’aspetto legato alla sicurezza: ben l’80,1% degli intervistati si dichiara infatti a favore di un Internet soggetto ad un severo controllo da parte delle forze di polizia anche a costo di un minor rispetto della privacy. A dare maggior peso all’aspetto libertà è invece il 19,9% degli intervistati, composto soprattutto da giovani studenti in cerca di prima occupazione.

L’indagine sugli Italiani ed il Deep Web è stata condotta con metodologia CAWI, su un campione di 1.005 utilizzatori di Internet residenti in Italia, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni.

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web