Red Bull Racing e FLIR insieme per affrontare le gare di F1

FLIR Systems è leader mondiale nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di termocamere per un’ampia gamma di applicazioni. Vanta oltre 50 anni di esperienza e migliaia di termocamere attualmente in uso in tutto il mondo a livello industriale, edile, nella ricerca e sviluppo, sicurezza e sorveglianza, nel settore marittimo, automotive ed in altri ambiti.

Forse non tutti sanno che la tecnologia FLIR viene impiegata anche nel mondo della Formula 1, dal team della Red Bull Racing, per verificare l’aerodinamica delle proprie vetture nella galleria del vento. L’aerodinamica studia l’interazione dell’aria in movimento con un oggetto solido, e consente di ricercare soluzioni su come modificare la forma dello stesso oggetto in modo che possa attraversare l’aria incontrando la minima resistenza. In F1, questo è un fattore critico, e l’aria che scorre sopra la carrozzeria viene anche sfruttata per creare deportanza nelle curve e per migliorare altre prestazioni, ad esempio per veicolare l’aria direttamente nelle prese d’aria laterali del motore e nei condotti di raffreddamento del sistema frenante.

Photo: GEPA pictures/ Mathias Kniepeiss
Photo: GEPA pictures/ Mathias Kniepeiss

Come accade per le altre scuderie, anche in Red Bull Racing la galleria del vento è una parte essenziale del proprio programma di sviluppo. Qui, un modello in scala di una vettura di F1 viene sottoposto ad un flusso d’aria di una certa velocità. Si tratta di un metodo comprovato per studiare gli effetti aerodinamici delle nuove caratteristiche di progettazione e per validare i progetti, prima dell’implementazione sulla vettura reale.

La gestione della temperatura del modello in scala nella galleria, riveste un’importanza particolare all’interno di questo ambiente altamente sensibile. Mantenere una temperatura costante durante i test significa ottenere risultati coerenti, mentre il superamento della temperatura ideale può causare un’usura anticipata dei componenti.

“Ecco perché usiamo le termocamere per monitorare scrupolosamente il modello in scala all’interno della galleria del vento,” spiega George Trigg, Systems Team Leader Aerodynamics della Red Bull Racing. “Le termocamere ci forniscono immagini termiche dettagliate del modello in scala e ci permettono di identificare in anticipo i problemi di surriscaldamento.”

Red Bull Racing ha installato due termocamere FLIR A310 all’interno della sua galleria. La FLIR A310 è una termocamera fissa, utilizzata per un’ampia gamma di attrezzature critiche e di valore. Integra un sensore microbolometrico non raffreddato all’ossido di vanadio (VOx), che produce immagini termiche nitide a 320 x 240 pixel, rendendo visibili differenze di temperatura anche di soli 50 mK (millikelvin).

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“Per questa applicazione abbiamo scelto le termocamere FLIR perché non esisteva alcun prodotto migliore sul mercato in grado di assicurare un tale livello di accuratezza ad un prezzo ragionevole”, afferma George Trigg. “Queste termocamere ci hanno permesso di utilizzare la galleria del vento in condizioni ottimali, fornendo ai nostri esperti di aerodinamica uno strumento su cui poter fare costantemente affidamento.” Sebbene FLIR A310 possa essere utilizzata in molte applicazioni di monitoraggio critico, la scelta è stata attentamente ponderata. “La termocamera doveva essere compatta e integrarsi accuratamente nel tessuto strutturale della galleria del vento, al fine di  ridurre al minimo l’interferenza con il flusso d’aria. La FLIR A310 è molto compatta, e quindi perfetta per questo scopo. Inoltre, si integra facilmente con i nostri sistemi esistenti.”, aggiunge Trigg.

La termocamera doveva anche soddisfare altri requisiti fondamentali: la sensibilità, la velocità di cattura dell’immagine e l’accuratezza.

Và comunque ricordato che fin dal 2014, i team integrano le termocamere FLIR in molteplici ambiti, in fabbrica e in pista, nella manutenzione elettrica, per i banchi di prova e la sicurezza sul campo, fino alle valutazioni della temperatura degli pneumatici ai box, in virtù dell’alta qualità offerta da questi dispositivi.

Avevamo apprezzato una delle applicazioni consumer della tecnologia FLIR, nel corso del MWC 2016, girando questo breve video relativo allo smartphone CAT60:

Maggiori informazioni su FLIR Systems sono disponibili a questo link

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla….sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web