Italtel lancia la virtual Transcoding Unit (vTU) per affrontare la sfida del 5G

Italtel, azienda multinazionale specializzata nella IT System Integration, Network Functions Virtualization (NFV) e nelle comunicazioni All-IP, ha annunciato che nel corso del prossimo MWC di Barcellona presenterà una demo relativa all’applicazione virtual Transcoding Unit (vTU). Questa è una VNF (Virtual Network Function) disegnata per l’Edge-Cloud, ovvero la porzione di rete di accesso più vicino all’utente, che offre numerose funzionalità ad alta elaborazione, riduce la latenza nel trasferimento dei dati e preserva la batteria dei terminali connessi. Il software si inserisce nel tema del Mobile Edge Computing cui Italtel si sta dedicando all’interno del progetto di ricerca europeo SESAME, che è parte di Horizon 2020 (programma UE per la ricerca ed innovazione).

vTU è una applicazione flessibile, progettata per essere configurata su una qualsiasi infrastruttura virtualizzata, inclusi i micro-server con processore ARMv8, a basso consumo e a basso costo. Facendo sinergia con la tecnologia di Mobile Edge Computing, vTU abilita collegamenti a banda ultra larga riducendo drasticamente i tempi di trasferimento di dati (come file video ad alta definizione) aumentando la Quality of Experience degli utenti connessi. Gli Operatori potrebbero utilizzare questo approccio decongestionando la rete ogni volta che si manifestano alti livelli di traffico, come nel caso di eventi affollati quali concerti, seminari ed eventi sportivi.

Proprio per organizzare questo evento nell’ambito del MWC, Italtel ha lavorato con Virtual Open System, azienda leader nella progettazione di piattaforme per applicazioni che necessitano di accelerazione hardware, in ambito mobile e di networking. Obiettivo è dimostrare il beneficio nel fare upload di un video HD usando la funzione di caching locale della vTU, all’interno di una Small Cell, piuttosto che indirizzare lo stesso video verso un qualsiasi Storage Provider come Dropbox o Google Drive. Il contenuto viene reso disponibile localmente agli utenti sotto la copertura della stessa cella o gruppo di celle, demandando alla vTU il successivo trasferimento in backhauling allo Storage Provider in condizioni di traffico ottimali. 

Uno dei pilastri del 5G è lo sviluppo delle reti di accesso avanzate che integrano sempre più le reti d’accesso mobili tradizionali con le reti Wireless Wide Area Network, rafforzando il concetto di HetNet (Heterogeneous Networks)” ha commentato Giulio Gaetani, responsabile Software Business Unit di Italtel. “In questo contesto, sfruttando la tecnologia di Mobile Edge Computing, abbiamo sviluppato vTU che alleggerisce il carico della rete facendo caching del contenuto video per il set di Small Cells servite e condividendo il video con differente qualità grazie all’ampio set di codec e definizione richiesto dall’utente che sta chiedendo di guardare il video”.

“La virtualizzazione su architetture con processore ARMv8 è stato un passo fondamentale per avere un mobile computing flessibile e multivendor, anche all’acceso. Adottando le tecniche di accelerazione sia a livello di VNF (Virtual Network Function) che di Virtual Switch (VOSYSwitch) è stato possibile raggiungere un impressionante rapporto performance/watt “, ha commentato Daniel Raho, Director di Virtual Open Systems. “VOSYSwitch è il virtual switch accelerato di Virtual Open Systems che ha prestazioni migliori di OVS/DPDK sia su architetture x86 che ARMv8”.

Italtel mostrerà la demo del vTU presso lo stand 2G10 – Hall 2, dal 27 febbraio al 2 marzo.

Fabrizio Paoletti

42enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web