Recensione proiettore pocket Asus ZenBeam E1

Asus è certamente una di quelle multinazionali caratterizzate non solo dalla qualità dei dispositivi proposti, ma anche dalla ampia gamma di scelta tra i prodotti che fanno parte del proprio portfolio. Grazie alla cortesia di Asus Italia, abbiamo potuto testare, per alcuni giorni, il proiettore pocket Asus ZenBeam E1, forse non conosciutissimo, ma piuttosto interessante almeno sulla carta. Vediamo come è andata….

Caratteristiche tecniche e prime impressioni

La confezione destinata alla vendita contiene:

  • Alimentatore da 2.0A
  • Una borsetta per trasportare il proiettore
  • Un cavo HDMI
  • Quick Star Guide + Garanzia

Dal punto di vista delle specifiche tecniche, vi proponiamo di seguito una breve tabella riassuntiva:

Display Tecnologia Display 0.45″: DLP®
Sorgente luminosa: R/G/B LED
Durata massima di funzionamento: 30.000 hours
Risoluzione nativa: WVGA (854 x 480)
Intensità flusso luminoso: 150 lumens
Rapporto di contrasto: 500:1
Saturazione colori :68%(NTSC)
Colori:16.7M
Lenti Rapporto di proiezione: 0.8
Distanza di proiezione: 0.5 ~3.7 metri
Diagonale di proiezione ottenibile: 16 ~120 pollici
Zoom fisso
Caratteristiche Video Correzione effetto Keystone: Digitale (fino a +/- 30 gradi)
Auto Keystone: Sì
Rapporto di aspetto: Auto/4:3 /16:9
Posizioni di proiezione: Frontale e Capovolto
Caratteristiche Audio Speaker: Sì (1 da 2W) + tecnologia Asus SonicMaster
Alimentazione Consumo massimo: fino a 24 W

Batteria interna: Sì (5 V, 6000 mAh) con autonomia massima di 5 ore a 50 lumens

Livello di rumorosità 30 dB(Standard mode)/ 28 dB (Theater mode)
Dimensioni e peso 110 x 29 x 83 mm (P x A x L) – Peso pari a 307 grammi
Ingressi HDMI-MHL, cuffie, USB (5V / 1A) per ricarica di altri dispositivi

Dal lato estetico e costruttivo l’impressione iniziale è buona. Le linee sono moderne ed eleganti. Il dispositivo appare solido (con la scocca in metallo che lo ricopre integralmente) e compatto. Qualche dubbio potrebbe esserci sulla durata a lungo termine del meccanismo che permette allo sportellino, che protegge il display, di scorrere verso destra e sinistra. I pulsanti superiori sporgono in maniera impercettibile rispetto al resto del corpo, mentre posteriormente il tasto on/off, leggermente incassato, evita inavvertite accensioni. La presenza dei piedini gommati, posti inferiormente garantisce una buona stabilità, anche se sollecitato e comoda la filettatura standard per poterlo fissare ad un sostegno.

Ecco, ad ogni modo, il video di unboxing registrato alcuni giorni fà:

 

Esperienza d’uso e prestazioni

Per l’accensione occorre premere il pulsante posteriore per circa 2 secondi, fino all’arrivo di un “bip”. Una volta collegato il cavo HDMI, ad una delle fonti che sceglieremo (anche smartphones compatibili con la funzionalità MHL – Mobile High Definition Link) sarà possibile iniziare a proiettare da subito. Ovviamente dovremo necessariamente posizionare lo ZenBeam alla distanza necessaria, per ottenere la grandezza della proiezione voluta e giostrare con il selettore del fuoco, posto in alto a destra, per avere la miglior nitidezza possibile.

I quattro pulsanti superiori consentono di personalizzare l’utilizzo, sia tramite un menu esteso sia tramite alcune scorciatoie da poter sfruttare sul momento. Nel dettaglio, da sinistra a destra, possiamo:

  • Selezionare rapidamente la modalità di proiezione (TeatroRisparmioPresentazioneStandard). Questo tasto serve anche per tornare ai menu precedenti
  • Diminuire l’audio (premendo leggermente verso destra) o scorrere nei menu verso sinistra (premendo nella stessa direzione)
  • Entrare nel menu vero e proprio, tramite il quale avere accesso a: Volume, Luminosità, Contrasto, Correzione (relativo all’effetto Keystone), Proporzioni (Automatico, 16:9 e 4:3), Splendid (la modalità di proiezione vista al primo punto), Posizione proiettore, Impostazioni, Informazioni ed Indietro. Da notare che, per ciò che riguarda la Posizione proiettore, non è possibile selezionare quella capovolta (nel caso venga installato a soffitto), ma sarà il dispositivo stesso a rilevare la necessità di capovolgere l’immagine, quando necessario. Questo tasto, inoltre, serve anche per confermare la propria scelta.
  • Aumentare l’audio (premendo leggermente verso sinistra) o scorrere nei menu verso destra (premendo nella stessa direzione)

In fin dei conti i pulsanti donano un facile accesso alle varie opzioni (i simboli di riconoscimento posti sopra di essi sono tuttavia quasi invisibili, al buio). Qualche difficoltà si può avere per quelli di regolazione audio, ma è solo una questione di abitudine, perchè occorre ricordare che sono controlli separati per diminuzione ed aumento.  Posteriormente le entrate sono distanziate e ben accetta la possibilità di ricaricare altri dispositivi con la porta USB (deputata solo a questo scopo). In questo caso bisogna premere rapidamente una volta il pulsante di accensione, per attivare la modalità di powerbank, senza attivare la lampada. Il primo dei due LED di stato, illuminato di verde fisso, indicherà che è possibile fornire energia.

La riproduzione delle immagini è adeguata alla tipologia di proiettore. Inutile sottolineare l’importanza della assenza di luce, nella stanza dove ci troviamo, ma anche con una lieve illuminazione circostante, la visione (in particolare di video) è stata ugualmente soddisfacente. I 150 lumens non possono che essere un limite alle prestazioni, eppure la resa dei colori è discreta e gestendo contrasto e luminosità si ottengono risultati forse inattesi. Come già detto, lo ZenBeam accetta anche contenuti in FullHD, scalando però alla risoluzione nativa WVGA (854 x 480). Personalmente l’ho utilizzato sia in abbinamento ad un laptop che ad una Chromecast di seconda generazione (in questo caso sfruttando lo smartphone per decidere quali contenuti visualizzare).

Grande pregio và dato alla funzionalità di correzione della deformazione trapezioidale dell’immagine (effetto Keystone), ben applicata automaticamente, anche in condizioni estreme. Certo, non è possibile chiedere miracoli ed ogni tanto si nota un rapidissimo riadattamento dei contorni della proiezione.

Esempio della riduzione dell’effetto Keystone

Buone (sempre in rapporto alla grandezza del dispositivo) la potenza e qualità dell’audio emesso dallo speaker da 2W, impreziosito dalla tecnologia Asus SonicMaster. Anche al volume massimo, non ho rilevato distorsioni o problemi particolari.

La rumorosità, data dalla ventola interna, è accettabile (ma chiaramente udibile se non c’è audio di sottofondo, ad esempio nel caso di una presentazione) e la temperatura esterna rende appena tiepida la scocca, dopo circa 2 ore di proiezione, grazie alla dispersione dell’aria calda fornita, quasi esclusivamente dalla griglia posta sulla sinistra (dalla parte opposta rispetto al selettore del fuoco).

Dal punto di vista dell’autonomia, non ho raggiunto le 5 ore, ma va considerato che ho spesso “spinto” il dispositivo dal punto di vista delle prestazioni e che questa è pur sempre una unità di prova, in giro da alcuni mesi. Comunque il traguardo di oltre 3 ore è stato tagliato. Se lasciato acceso, senza utilizzarlo per 15 minuti, si disattiva autonomamente. Una volta scarico, il tempo necessario per  ricaricarlo completamente (da spento) è stato, nel mio caso, di 3 ore e 20 minuti.

La portabilità è certamente uno dei punti di forza dello ZenBeam E1. Le dimensioni sono tali da poterlo inserire in qualsiasi tipo di zaino o borsa o nella tasca di un giaccone.

Conclusioni

Disponibile online a partire da un prezzo di circa 270 euro, lo ZenBeam E1 è certamente un prodotto curato, forse non ricchissimo di funzionalità, ma assolutamente solido in quelle che possiede (riduzione effetto Keystone, HDMI/MHL, modalità powerbank, autonomia batteria interna ed in parte la qualità della riproduzione audio). Come detto poco fà, la portabilità rappresenta il vantaggio più consistente, in relazione a ciò che offre. Personalmente lo vedo adatto in ambito lavorativo, sia per i pregi appena elencati sia perchè la risoluzione che presenta lo farebbe sfigurare in ambito casalingo, per l’intrattenimento. 

Per concludere, ecco la nostra video-recensione comprensiva di qualche breve test relativo alla qualità di proiezione:

https://youtu.be/fIO3UpmdpkM

Per ulteriori informazioni su questo prodotto è possibile consultare il seguente link: ZenBeam E1.

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web