Huawei Mate 9: ancora un phablet da sogno | RECENSIONE

È passato quasi un anno da quando ho avuto la possibilità di provare Mate 8, un prodotto che mi ha affascinato dal primo momento e che mi ha dato molte soddisfazioni. Capite bene che l’approccio a questo nuovo Mate 9 non poteva che essere pieno di aspettative. Beh se la cosa è possibile, ogni aspettativa è stata qui superata! Mate 9 si è facilmente confermato essere il phablet 2016-2017.

DESIGN

Curato fino a ogni minimo dettaglio, il design di questo Mate 9 si presenta molto pulito e decisamente gradevole alla vista. La quasi totalità del prodotto è realizzata in alluminio lavorato e questo trasmette una piacevole sensazione di cura e solidità. In realtà anche il peso (non proprio una piuma) contribuisce alla sensazione di solidità.

Il retro si presenta con una marcata rastremazione sui lati lunghi e questo garantisce una maggiore facilità di utilizzo e un notevole incremento dell’ergonomia. D’altro canto però i materiali impiegati e le dimensioni generose portano ad avere un prodotto non adatto a tutte le mani  leggermente scivoloso.

Il doppio sensore fotografico posto al centro della back cover è piacevolmente incastonato in una sottile cornice metallica sovrastata da una copertura in vetro che protegge gli obiettivi. Immediatamente sotto troviamo il sensore biometrico per le impronte digitali, questo è collocato in una posizione facile da raggiungere e decisamente comoda.

HARDWARE

Tralasciando il fatto che il display rimane un pannello “solo” FullHD, posso tranquillamente affermare che la dotazione è da vero TOP di gamma. Ci troviamo in presenza di un processore HiSlicon Kirin 960 Octa-Core realizzato direttamente da Huawei. L’abbondante potenza di calcolo e l’ottimizzazione sono ben chiare e tangibili. La rinnovata GPU, qui in versione Mali-G71 MP8, permette al prodotto di superare agevolmente anche la prova dei giochi più duri e impegnativi. Memoria RAM da 4GB e memoria interna da 64GB espandibile sino a 256GB con MicroSD sono poi le ciliegine sulla torta.

Peccato che rispetto allo scorso anno la gestione della doppia SIM abbia portato ad avere un sistema Dual-SIM dual standby ma è una piccolezza di poco conto per i più.

Particolarmente apprezzabile il comparto sensori e reti. A partire dal sensore di prossimità, passando per quello di luminosità per arrivare ad accelerometro, giroscopio e GPS, ci troviamo ad avere a che fare con tutta una serie di componenti in grado di svolgere perfettamente ogni compito. In particolare risulta magistrale la gestione della luminosità automatica.

Proprio la gestione della luminosità consente al pannello LCD IPS FullHD da 5.9 pollici di esssere all’altezza di qualsiasi situazione. Ok, su di una diagonale tanto grande sarebbe stato preferibile un pannello 2K ma sicuramente questa risoluzione non sfigura. Ottima la possibilità di tarare a piacimento la temperatura colore del display e l’opzione per ridurre la luce blu emessa.

Particolare menzione a parte va fatta per il comparto audio che si rivela essere sopra la media sia dalla capsula auricolare che dallo speaker di sistema. Il volume è sempre chiaro e molto potente. Ottima anche la gestione delle reti con supporto al 4G LTE cat. 12 e al Wi-Fi dual band.

SOFTWARE

Da quando Huawei ha deciso di mettere mano all’interfaccia e di rilasciare la sua EMUI 5.0 si sono riassestati gli equilibri, tutto è diventato più piacevole, più ordinato e meno caotico. Le possibilità di personalizzazione sono quasi infinite e tutte offerte in modo nativo e semplice.

Ottime le gestures integrate sul sensore di impronte digitali o sulla navigation bar per agevolare l’utilizzo a una sola mano. Comodissimo l’impiego della modalità spleet screen con la quale si possono avere due app contemporaneamente in esecuzione sul display. Gradita la presenza della modalità che duplica le app e ci consente di utilizzare due account sul medesimo device (es. WhatsApp con entrambe le SIM).

Davvero comode le app preinstallate, tra le altre meritano una menzione il Comando Smart che sfrutta il sensore infrarossi per gestire TV, Set-top-box, stereo… e anche l’app Gestione Telefono che consente di avere subito sott’occhio tutte le funzioni di sicurezza, gestione e pulizia del device. Se questa applicazione viene utilizzata nel modo giusto è in grado di ottimizzare alla perfezione il prodotto.

Concludo la chiacchierata sul software parlando di autonomia. Hauwei ha infatti scelto di integrare un grande numero di modalità e impostazioni che possono ottimizzare i consumi e quindi estendere i tempi di utilizzo del prodotto. Tra le altre cose possiamo limitare l’esecuzione delle app in background, possiamo attivare diversi profili energetici e anche scalare l’interfaccia alla sola risoluzione HD per gravare meno sulla GPU.

FOTOCAMERA

Ricco e ben curato è il comparto fotografico. Ancora una volta continua la collaborazione con LEICA e questa volta il frutto dell’esperienza si nota molto chiaramente. Le immagini catturate in condizioni di buona luminosità sono ottime, ricche di dettagli e con colori fedeli. Abbastanza peggiori sono invece gli scatti in condizioni di bassa illuminazione della scena.

I due sensori lavorano bene insieme infatti i dati catturati dal primo sensore vengono automaticamente arricchiti da tutte le informazioni portate dal secondo sensore. Tutto questo lavoro avviene in modo molto rapido ma, soprattutto, non causa fastidiosi effetti di micro mosso.

Buona la potenza del doppio flash LED e molto comodo il sistema di messa a fuoco laser.

Qualche nota negativa va invece sollevata contro il sensore anteriore che genera immagini un po troppo pastose e che lasciano l’amaro in bocca. Lato selfies e cam anteriore Huawei ha ancora molto da lavorare.

L’interfaccia della fotocamera si presenta in modo semplice e intuitivo, tuttavia è possibile accedere a un buon numero di modalità di scatto e di effetti che rendono ricca e completa l’esperienza dell’utente. Ben presenti i giochi di luce marchio di fabbrica di Huawei e anche la modalità Pro.

Per vedere questi e altri scatti realizzati con Huawei Mate 9 e scaricabili a risoluzione nativa, potete andare a QUESTO link.

Sul fronte video continuano a persistere i problemini di rumore in condizioni di bassa luminosità. Inoltre registrando alla massima qualità disponibile, cioè 4K UHD, si nota il bass frame rate di acquisizione. Problematica che non si ottiene invece con la registrazione FullHD a 60fps.

Davvero buona la stabilizzazione ottica e comodo lo zoom ibrido che consente di effettuare zoom 2x senza perdita di qualità e 10x con l’intervento del digitale.

CONCLUSIONI

Leggendo le poche righe di questa mia recensione credo sia facile capire come questo sia un prodotto perfettamente equilibrato e in grado di rendere altamente appagante il suo utilizzo. La tanta potenza hardware viene racchiusa da un design ben rifinito e seducente.

Il software rivisto, aggiornato e “meno cinese” è ora maturo, sempre fluido e privo di criticità. La dotazione di applicazioni preinstallate è buona e non eccessiva. A ogni software è stato dato un tocco fresco e molto gradevole. Il tutto grazie a un sapiente lavoro fatto sull’interfaccia personalizzata EMUI 5.0 con software Android 7.0.

Concludono il corredo di funzioni un doppio sensore fotografico realizzato in collaborazione con LEICA e una batteria da 4000mAh in grado di garantire autonomia anche per 2 gorni di utilizzo. La doppia fotocamera si dimostra decisamente performante con gli scatti di giorno ma leggermente zoppicante in condizioni di scarsa luminosità. Lo zoom ibrido, la modalità di scatto in bianco/nero nativo e lo stabilizzatore ottico sono poi quelle chicche che rendono molto “gustoso” questo Mate 9.

In conclusione è facile affermare che Huawei è riuscita a realizzare un prodotto ricco di punti di forza e che vale quel che costa: ad oggi circa 570€ online.

razzox

Ragazzo di 28anni appassionato di tecnologia e di telefonia in particolare. Si è avvicinato al mondo del blogging con un precedente progetto ed ora porta le sue conoscenze e la sua passione a tutti gli utenti.
Attualmente è co-fondatore e co-amministratore di TechDifferent.it.
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