Dietro le quinte del design dei nuovi Nokia

Il ritorno sul mercato degli smartphone del marchio Nokia ha suscitato notevole interesse, ancor prima che per le caratteristiche tecniche dei dispositivi presentati, per una sorta di affettività covata dagli utenti nel corso di questi anni e che finalmente può essere nuovamente manifestata.

Vi proponiamo una interessante intervista rilasciata pubblicamente questa settimana da Raun Forsyth e Alasdair Mcphail, design directors di HMD Global (la società finlandese che ora si occupa di sviluppo e commercializzazione dei prodotti Nokia). I due sono responsabili del team di progettazione dei nuovi smartphone Nokia 3, Nokia 5 e Nokia 6. Saremo condotti, grazie alle loro parole, nel dietro le quinte del lato stilistico, di questo articolato progetto.

Da sinistra a destra: Raun Forsyth e Alasdair Mcphail

Come comincia il processo creativo?

Tutto inizia da una forte vision di squadra, la condivisione di un unico obiettivo – creare qualcosa di strabiliante. Essendo un team di recente formazione, abbiamo cominciato con l’attingere dalla nostra conoscenza storica del brand Nokia per definire una solida visione comune sulla direzione da prendere.

L’obiettivo era creare smartphone estremamente resistenti ma allo stesso tempo talmente belli da fare innamorare. Crediamo, tuttavia, che l’amore nasca e cresca col tempo. Mentre altri provano ad attirare l’attenzione con design scintillanti “over the top”, noi preferiamo adottare un approccio più discreto. I nostri smartphone non sono da colpo di fulmine, ma deliziano l’utente fino a farlo innamorare, in modo semplice e graduale, come è giusto che sia.

Quali sono i vostri principi chiave di design?

  • Creare la giusta struttura – avere un quadro preciso dei fondamenti che si vogliono realizzare. In molte aziende i dipartimenti di design e ingegneria lavorano separatamente mentre da noi collaborano a stretto contatto. I telefoni hanno componenti interne talmente complesse da rendere impossibile la progettazione del design esterno senza conoscere a fondo la funzionalità di ogni elemento. Se si procedesse diversamente, verrebbero compromesse le prestazioni. Si prenda come esempio l’antenna. In passato abbiamo visto quanto possa essere frustrante l’esperienza utente se il design è l’unico elemento tenuto in considerazione al momento di scegliere dove posizionarle. Abbiamo quindi collaborato con i nostri ingegneri per creare un pannello posteriore semplice nella sua eleganza, nascondendo le linee dell’antenna nella parte superiore del telefono, senza compromettere le prestazioni.
  • La semplicità e la purezza scandinava opposta alla complessità – eliminare il superfluo. Se si elimina ciò che non è necessario da un dispositivo, le features che restano sono naturalmente di qualità migliore, in quanto ad esse vengono dedicati maggiore attenzione e spazio. Pensiamo ai prototipi di Formula 1 – il motore è ora parte della scocca, è un pezzo unico, ridotto e semplificato. E i veicoli non sono mai stati così potenti. Inoltre più parti superflue vengono eliminate, minore è il rischio di problematiche legate alla qualità. Tornando ai nostri device, è evidente che focalizzandosi sulle funzionalità essenziali, è anche possibile ridurre le dimensioni complessive dello smartphone.
  • Progettazione mirata. Al momento di decidere i materiali da utilizzare per lo chassis, abbiamo cominciato con lo stabilire quali fossero le qualità più importanti per noi e per gli utenti Nokia. Volevamo telefoni solidi, resistenti e piacevoli da maneggiare. Il metallo garantisce resistenza, ma unire parti separate per creare una scocca comporta un rischio più elevato che queste si separino. Su questo aspetto non volevamo scendere a compromessi. Per questo motivo abbiamo optato per un approccio “unibody” – ogni smartphone Nokia è ricavato da un unico blocco di alluminio, con un processo che richiede 12 ore per unità.  Grazie a questa solida scocca in metallo monoblocco, non abbiamo avuto la necessità di aggiungere all’interno una struttura di supporto per unire le varie componenti, riducendo in questo modo gli spazi e ottenendo la struttura compatta che stavamo cercando.
  • Eccellente impatto visivo. Le persone comprano emozioni. Non possono fare a meno di reagire davanti all’estetica di un oggetto. Ecco perché, spesso, il bello prende il sopravvento sulla logica – è risaputo che i consumatori scelgono il dispositivo esteticamente accattivante rispetto al super-computer. Non è semplice coniugare le prestazioni con una scocca progettata in modo indipendente, ecco perché collaboriamo sin dal principio con gli ingegneri, al fine di rendere possibile la combinazione di funzionalità e fruibilità in un design sottile ed elegante. Una volta che gli elementi strutturali sono al posto giusto, pensiamo alla forma e ai colori, l’importante componente visiva delle cose, per offrire il pacchetto completo.

Avete scelto due form factors molto differenti, qual è stata la logica dietro a questa decisione?

Non tutti hanno le stesse preferenze in termini di dimensione, peso, forma e colore del proprio smartphone. Per cui, invece di fare la cosa quasi giusta per la più ampia base di clienti possibile, abbiamo deciso di fare esattamente ciò che ognuno desidera creando una gamma.

Per prima cosa, ci siamo concentrati sulla creazione di un fattore forma ergonomico, morbido, naturale e tondeggiante. È una forma molto “umana” e sebbene riprodurla richieda molto più tempo rispetto a una dalle linee piatte, eravamo determinati a puntare su di essa per scatenare le reazioni che si hanno per gli oggetti presenti in natura. Le emozioni non si misurano facilmente e senza dubbio sono fuori dalla logica, infatti ci sono voluti anni di esperienza nel settore per capire come far leva su di esse. E siamo intenzionati a infrangere le regole e investire in queste features discrete, come le linee arrotondate, che magari i clienti non notano di primo acchito. Sono tuttavia queste caratteristiche che li faranno innamorare del proprio telefono, col passare del tempo.

Abbiamo poi sperimentato con la progettazione di linee ergonomiche che non riescono a essere completamente razionali – una forma ultra-cool tagliente e differente. Con lati affilati a macchina, questo design ha carattere, non cerca consensi. Lo smartphone vuole offrire stile e unicità a quei clienti in cerca di qualcosa concettualmente differente.

Come scoprite questi desideri irrazionali?

Facciamo molte ricerche. Non si tratta di chiedere alle persone quale siano i design di smartphone che preferiscono. Vogliamo scoprire maggiori dettagli sui brand e i prodotti che apprezzano. Utilizziamo queste informazioni per tirare le nostre conclusioni sui fattori comuni che si celano dietro a questi “affetti” e le leve emotive che li caratterizzano.

Parlando di altri prodotti e brand, da quali avete tratto ispirazione?

Essendo nelle nostre corde, ci siamo ispirati al minimalismo e alla semplicità dell’architettura e del design scandinavo. L’oggetto più rappresentativo per noi è il vaso di vetro ondulato dell’architetto e designer Alvar Aalto. Le sue opere sono semplici ma anche memorabili e fiere nella loro unicità.

Guardiamo anche alle mode del momento. Abbiamo per esempio notato che il rame sta tornando in voga in modo discreto negli articoli casalinghi, nell’ambito di un trend che vede i colori metallizzati naturali integrati nella moda di tutti i giorni. I colori metallizzati che utilizziamo sono onesti e naturali, evitando quelli brillanti e cheap che potrebbero essere percepiti come decorazioni natalizie.  Un altro colore che abbiamo utilizzato è quello dell’acciaio temperato – quando scaldato a 600 gradi, l’acciaio si trasforma in un blu vellutato pieno e molto profondo. Questo colore risulta piacevolmente familiare grazie alla somiglianza con il denim scuro e il blu profondo degli articoli in pelle delle case di moda italiane presentati nelle recenti collezioni.

Commenti conclusivi?

Quello per cui ci battiamo come designer sfugge alla logica, alcune delle nostre scelte potrebbero, a un occhio non allenato, sembrare uguali ad altre ma più costose. Tuttavia, sono queste le caratteristiche che danno a uno smartphone il suo appeal a livello emotivo. E abbiamo compreso quando è possibile rompere le regole. Anche quando i telefoni vendono, il team di design non riceve un plauso dato che spesso le persone giudicano il successo sulla base delle specifiche tecniche. Ma è facile annoiarsi correndo dietro ai tecnicismi, per cui è tempo di offrire alle persone una vera possibilità di scelta, e il solo modo è attraverso il design.

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web