Recensione Moto G5 Plus – Un nuovo Best Buy?

Grazie alla collaborazione di Motorola (oggi società del Lenovo Mobile Business Group) abbiamo avuto la possibilità di testare il Moto G5 Plus, terminale disponibile in Italia dal mese di Aprile, successore dell’ottimo G4 Plus che avevo recensito lo scorso Ottobre e che si era distinto per un notevole equilibrio tecnico. Vediamo se le considerazioni così positive riservate al precedente modello, possono essere replicate anche in questo caso.

 

SPECIFICHE ED UNBOXING

Il Moto G5 Plus vanta delle caratteristiche di buon livello, almeno in alcuni comparti:

  • Processore Qualcomm Snapdragon 625 octacore da 2,0 GHz
  • GPU Adreno 506 da 650 MHz
  • SO Android 7.0 Nougat
  • 3 GB di RAM
  • 32 GB di memoria di archiviazione interna, espandibili tramite microSD (con slot dedicato) fino ad ulteriori 128 GB. La microSD può fungere da memoria principale
  • Schermo da 5.2 pollici Full HD (424 ppi). Vetro Corning Gorilla Glass 3
  • Fotocamera posteriore da 12 MP con apertura ƒ/1.7, messa a fuoco automatica Dual Pixel e doppio flash LED con bilanciamento del colore. Registrazione video che arriva fino al 4K Ultra HD (30 fps), passando per i 1080p a 60 e 30 fps (solo in quest’ultima modalità è attivabile la stabilizzazione digitale).
  • Fotocamera anteriore da 5 MP con apertura ƒ/2.2 ed obiettivo grandangolare. Non è presente il flash, che viene sostituito dalla illuminazione ad hoc dello schermo. Video registrabili fino a 1080p a 30 fps.
  • Batteria da 3000 mAh con tecnologia TurboPower™ per un massimo di 6 ore di autonomia in 15 minuti di ricarica (velocità ottenuta solamente partendo dalla batteria quasi scarica)
  • Dual nano SIM
  • Lettore di impronte digitali anteriore
  • WiFi 802.11 a/b/g/n (2,4 GHz + 5 GHz) e BlueTooth 4.2. Presente anche il chip NFC
  • Ingresso micro USB con funzioni OTG

Le specifiche complete sono disponibili al seguente link Moto website

All’interno della confezione di vendita troviamo:

  • Alimentatore + cavo USB-micro USB
  • Spilla per apertura vano dedicato alle nano-SIM ed alla microSD
  • Manualistica

PRIME IMPRESSIONI

Le dimensioni sono pari a 150.2 mm (A) x 74.0 mm (L) x 7.7 – 9.7 mm (P) con un peso di 155 grammi. Queste cifre si traducono in una buona portabilità, anche nelle tasche dei pantaloni.

La struttura principale dello smartphone è in metallo, ad eccezione del bordo e di due bande poste inferiormente e superiormente la parte posteriore. Un inserto di color argento corre lungo tutto il profilo. Il design è elegante, in particolare nella variante grigio-lunare che ci è stata inviata. Il comparto ottico posteriore, ben inserito nell’estetica globale, sporge rispetto alla superficie della back cover e questo potrebbe condurre, a lungo andare, a danneggiamenti di questa zona. Questo rappresenta ormai un carattere distintivo di questa linea di smartphone e comunque il rischio di graffi o lesioni è facilmente aggirabile con una custodia. 

 

Superiormente troviamo la capsula auricolare che funge anche da speaker (al suo interno sono posti un piccolo LED di notifica, che si accende quando si attiva la ricarica e il sensore di luminosità ambientale) e la camera anteriore. 

Subito al di sotto del display, si trova il preciso lettore di impronte digitali (solo touch, non può essere premuto) ovale, che sostituisce quello quadrato della predente versione, che aveva raccolto giudizi non positivi in quanto ad estetica. Lateralmente, a destra, sono presenti il pulsante di gestione del volume (liscio al tatto) ed il tasto di accensione e spegnimento, dotato di una superficie zigrinata. Pulito il lato sinistro, mentre inferiormente ci sono l’ingresso microUSB, l’ingresso per il jack audio standard ed il microfono (l’altro, deputato alla riduzione del rumore è sulla back cover). Superiormente il cassettino, da estrarre con la spilletta compresa nella confezione di acquisto, dove poter alloggiare contemporaneamente due nano-SIM ed una microSD. Per altre immagini ravvicinate di questo dispositivo, è sufficiente seguire il link all’album pubblicato sulla nostra pagina Facebook).

ANALISI

Vediamo come si è comportato il G5 Plus, esaminando reparto per reparto, le performances ottenute dopo circa 2 settimane di utilizzo come primo telefono, sfruttando entrambi gli slot delle SIM (una SIM per le chiamate vocali ed SMS, l’altra esclusivamente per il traffico dati).

Prestazioni generali 

Il processore Qualcomm Snapdragon 625, la GPU Adreno 506 ed i 3 GB di RAM sono un trittico consolidato nel panorama degli smartphone e anche in questo caso,  regalano una buona fluidità in ogni situazione. Durante sessioni di gioco teoricamente impegnative come ad esempio una ventina di minuti a Need For Speed – No Limts, ho rilevato solo un aumento della temperatura (non fastidiosa, comunque) nella metà superiore del G5 Plus, attorno alla fotocamera per intenderci. Ma nessun rallentamento.  Anche per questa versione quindi, come lo era stato per il G4 Plus, a fronte di un comparto hardware discreto ma non certo da primo della classe, si percepisce una cura ed una ottimizzazione delle risorse che va oltre le aspettative. Navigazione internet ovviamente priva di impuntamenti ed apertura rapida delle più svariate applicazioni, completano il quadro. Per dovere di cronaca, ecco i risultati dei benchmark, ottenuti tramite Geekbench 4 (Singole core + Multi core):

 

Schermo

Ci troviamo di fronte ad un IPS LCD FullHD da 5.2 pollici con 424 ppi, di buona qualità, protetto da Corning Gorilla Glass 3 che ben riproduce immagini e testi. In termini di saturazione, è possibile settare lo schermo in modalità Normale (colori realistici) e Vivace (colori e saturazione ottimizzati), ma non ho rilevato una grande differenza tra le due. Buono l’angolo di visuale concesso. La luminosità automatica è abbastanza rapida (ma certamente non un fulmine di guerra) e alla luce del sole non sorgono particolari problemi di lettura. Il trattamento oleofobico è soddisfacente. Il giudizio non può che essere positivo.

Batteria

Ottima la gestione dei consumi che permette, anche sotto stress, di arrivare tranquillamente a fine giornata senza dover ricorrere al risparmio energetico. Questo è gestibile manualmente od in maniera automatica, se il livello di carica raggiunge il 15% o il 5%. Ecco alcuni screenshots che possono testimoniare il buon lavoro portato avanti da Motorola in questo comparto:

In questa prova, come in altri casi, sono state agevolmente superate le 6 ore di schermo acceso, con diversi servizi attivati, anche se con un limitato numero di chiamate.

Ottima la velocità di ricarica grazie alla tecnologia TurboPower che mi ha permesso di passare dal 5% al 97% di batteria in 1 ora e 30 minuti circa  mantenendo lo smartphone acceso (due SIM attive) e di tanto in tanto attivando lo schermo, per navigare in internet ed usare alcune applicazioni.

Come ricordato all’inizio, è comunque possibile ottenere un massimo di ben 6 ore di autonomia, in soli 15 minuti di ricarica.

Sistema Operativo e User Interface

La versione Android attualmente installata è la 7.0 e può essere considerata quasi priva di personalizzazioni, se non teniamo conto, in particolare, delle Moto Actions (gestiscono le gestures per controllare lo smartphone) e del Moto Display (controlla quali notifiche mostrare, il livello di dettaglio, ecc…).

Lo schermo, grazie a questa funzionalità, mostra le notifiche al loro arrivo e permette di visualizzarle, posticiparle od eliminarle con semplicità. Un valore aggiunto indiscutibile, se consideriamo l’assenza di un LED specifico che avvisi l’utente. Inoltre, lo schermo si attiva ogni volta che il G5 Plus viene spostato, in virtù della sensoristica presente. Mancano, ovviamente, alcune delle funzionalità presenti sul fratello maggiore Moto Z Play, che appartenendo ad una fascia di mercato più alta può contare su un hardware, per molti versi sovrapponibile, ma globalmente più completo. Ad esempio in questo caso, non è possibile controllare se sono stati ricevuti messaggi o semplicemente l’ora, al passaggio della mano sopra il display.

Presente il drawer delle applicazioni e tutta la suite Google preinstallata (ad esempio, i programmi di default per il browser e le immagini sono rispettivamente Chrome e Foto). La reattività del sistema e l’ ottimizzazione delle risorse, come già detto, permettono di godere di una esperienza d’uso appagante e senza alcun lag anche con molte applicazioni aperte contemporaneamente.

Fotocamere

La fotocamera posteriore da 12 MP con apertura ƒ/1.7 realizza buoni scatti (sempre sulla nostra pagina Facebook potete trovare una cartella con le immagini catturate in questi giorni, in varie condizioni ambientali). L’autofocus, è abbastanza rapido e ottima è la gestione dell’HDR. Al contrario del G4 Plus sul quale nutrivo qualche dubbio circa l’interpretazione di alcuni colori in determinate situazioni, nel G5 Plus non ho sperimentato alcun problema relativamente a questo aspetto. E’ anche possibile realizzare scatti a raffica e generare da questi GIF tramite l’opzione “Crea animazione”. Presenti la “Modalità professionale”, che consente di regolare manualmente alcuni parametri come il tempo di esposizione e l’ISO e la funzione “Panorama”. Il doppio flash LED con bilanciamento del colore crea una buona illuminazione.

La resa dei video (audio compreso), registrabili fino ad una risoluzione massima in 4K x 30 fps, è discreta, nulla da eccepire per uno smartphone di questa fascia. In FullHD a 30 fps mi ha piacevolmente sorpreso la stabilizzazione digitale (disattivabile all’occorrenza). E si può usufruire anche del FullHD a 60 fps. Ecco un due brevi esempi:

 

 

La fotocamera anteriore da 5 MP è di qualità sufficiente ed è comunque in grado di usufruire della Modalità Professionale (senza però l’opzione di regolazione manuale del fuoco), di riprendere video in FullHD a 30 fps ed al rallentatore a 480p a 120fps. E’ assente il flash, sostituito dallo schermo che emette luce al momento dello scatto.

Gestione delle SIM e qualità delle connessioni

Come già accaduto per il modello precedente, ottimo il giudizio sulla gestione delle SIM. E’ possibile scegliere quella preferita per traffico dati, chiamate ed SMS, sfruttare il 4G su uno slot o sull’altro ed utilizzare i consigli di un tutorial per configurare al meglio questa funzionalità. Tutto risulta molto intuitivo. Non ho mai sperimentato problemi di ricezione particolari e la qualità delle chiamate si è sempre attestata su un livello più che buono, anche per la persona con la quale stavo parlando. Lo speaker nascosto all’interno della capsula auricolare genera un volume sonoro di buon livello, anche per chiarezza, sia per voce che per musica.

Bene il WiFi dual band, l’Hotspot e il GPS, mentre con il BlueTooth ho notato delle indecisioni di prestazione ripetute, sia con il sistema di infotainment della mia auto che con una cassa BlueTooth. In entrambe i casi, in passato, non ho avuto problemi simili con altri smartphone, ma con il G5 Plus ho sperimentato un notevole ritardo nello stabilire la connessione, e qualche problema di troppo nel rispondere alle chiamate mentre ero in macchina (rispondevo ma il vivavoce si attivava solo dopo alcuni secondi).  Presente anche la Radio FM, con funzione di registrazione delle trasmissioni.

CONCLUSIONI

Il Moto G5 Plus è attualmente disponibile, con garanzia Italia, ad una cifra intorno ai 240 euro e già così è un ottimo prodotto, confrontato con i suoi competitors. Scenderà con tutta probabilità ancora un pò, e allora si troverà sicuramente sul podio più alto degli smartphone da non lasciarsi sfuggire, grazie ad un rapporto qualità-prezzo difficilmente eguagliabile. Si dimostra solido, valido, elegante ed ottimizzato per fornire una esperienza d’uso appagante a 360° (solo per citare un esempio, alcune applicazioni come Instagram si aprono molto più rapidamente sul G5 Plus che sullo Z Play di prima generazione). Il BlueTooth, almeno secondo la mia esperienza è da migliorare e sarebbe stato giusto inserire la USB Type-C al posto della MicroUSB, ma non ci sono, in tutta sincerità, altri aspetti realmente negativi da segnalare nelle due settimane in cui l’ho utilizzato come telefono principale. Non c’è che dire, un ottimo lavoro portato a termine da Motorola e da Lenovo.

Vi lascio alla video recensione pubblicata sul nostro canale di YouTube:

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web