Wiko WIM Lite, non solo un selfie phone – [RECENSIONE]

Grazie alla collaborazione di Wiko Italia abbiamo ricevuto in test il WIM Lite, smartphone presente sul nostro mercato già da qualche mese, e che in circa 2 settimane di test ci ha regalato una buona impressione. Vediamo, in dettaglio luci ed ombre di questo selfie phone:

SPECIFICHE E UNBOXING

Il Wiko WIM LIte vanta delle caratteristiche interessanti, in relazione alla fascia di mercato economica alla quale si rivolge. Menzione particolare và riservata al comparto fotografico, anteriore e posteriore:

  • Processore Qualcomm Snapdragon 435 octacore da 1,4 GHz
  • GPU Adreno 505
  • SO Android 7.1.1 Nougat
  • 3 GB di RAM
  • 32 GB di memoria di archiviazione interna, espandibili tramite microSD  fino ad un massimo di 128 GB. La microSD può fungere da memoria principale
  • Schermo da 5 pollici, 2.5D (con trattamento Corning Gorilla Glass) IPS Full HD (441 ppi)
  • Fotocamera posteriore da 13 MP con apertura ƒ/2.0 (sensore SONY IMX 258), messa a fuoco automatica con PDAF (Phase Detection Auto Focus) e doppio flash LED. Registrazione video che arriva fino al Full HD (30 fps) stabilizzato digitalmente
  • Fotocamera anteriore da 16 MP con Fixed Focus. Presente il flash LED. Anche in questo caso i video sono registrabili fino ad un massimo di 1080p a 30 fps
  • Batteria da 3000 mAh
  • Dual nano SIM – 4G LTE classe 6
  • Lettore di impronte digitali posteriore
  • WiFi 802.11 b/g/n e BlueTooth 4.2. Presente anche il chip NFC
  • Ingresso micro USB con funzioni OTG

Le specifiche complete sono disponibili al seguente link Wiko website

All’interno della confezione di vendita troviamo inoltre:

  • Alimentatore + cavo USB-micro USB
  • Auricolari
PRIME IMPRESSIONI

Le dimensioni sono pari a 144 mm (A) x 71.7 mm (L) x 8.75 mm (P) con un peso di 149 grammi. Buona la portabilità, anche nelle tasche dei pantaloni.

Posteriormente si trova la cover non removibile in materiale plastico, ma di buona fattura. Su di essa sono inseriti il sensore delle impronte digitali e il comparto fotografico. Il profilo dello smartphone è caratterizzato da una banda in metallo, interrotta superiormente ed inferiormente da due piccoli inserti color argento, lungo la quale trovano posto l’ingresso standard per il jack audio, il microfono per la riduzione del rumore ambientale, il cassettino delle nano-SIM/microSD, il microfono principale, lo speaker, l’ ingresso micro USB e i tasti di accensione/spegnimento e regolazione del volume (dotati di superficie zigrinata, che donano una sensazione di solidità, al tatto). 

Il display risulta leggermente rialzato, rispetto al resto del corpo, grazie ad una sottile rifinitura argentata. Le bande superiore ed inferiore sono piuttosto generose ed accolgono il led di notifica, il flash LED il sensore di luminosità ambientale, la fotocamera anteriore e la capsula auricolare, mentre in basso lo stemma “Wiko”. 

Tenendo in mano il WIM Lite non si ha la sensazione di maneggiare un dispositivo per così dire “cheap”. Il  colore rosso acceso, del modello “Cherry Red” che ci è stato inviato in prova, regala inoltre un aspetto accattivante (giudizio assolutamente soggettivo e in parte dovuto al fatto che tutti i miei smartphone attuali e precedenti non hanno colori così vivaci). Una galleria di immagini ravvicinate è disponibile sulla nostra pagina Facebook.

ANALISI

Vediamo come si è comportato il WIM Lite, esaminando reparto per reparto, le performances ottenute dopo circa 14 giorni di utilizzo come primo telefono, sfruttando primo uno e poi entrambi gli slot delle SIM (una SIM per le chiamate vocali ed SMS, l’altra esclusivamente per il traffico dati).

Prestazioni generali 

Il processore Qualcomm Snapdragon 435, la GPU Adreno 505 ed i 3 GB di RAM hanno restituito una buona fluidità in tutte le situazioni di normale utilizzo. Navigazione web, uso di social network e di applicazioni varie, ma anche sessioni di gioco mediamente impegnative (nel mio caso Dead Trigger 2 e Asphalt 8) non hanno mai rivelato particolari incertezze. L’unico fenomeno di riscaldamento percepito sulla scocca si è palesato nel corso di sessioni prolungate di utilizzo della fotocamera. Per dovere di cronaca, ecco i risultati dei benchmark, ottenuti tramite Geekbench 4 (Singole core + Multi core):

Il sensore di impronte digitali risulta preciso nella rilevazione, anche se non fulmineo.

Schermo

Ci troviamo di fronte ad un IPS – Full Lamination – LCD FullHD da 5 pollici, con 441 ppi. Le caratteristiche tecniche si traducono nella pratica in uno schermo molto luminoso che ben riproduce immagini e testi, anche all’esterno. La luminosità automatica è abbastanza rapida e gli angoli di visione sono ampi. Il trattamento oleofobico è soddisfacente. Tra le opzioni da ricordare troviamo la possibilità di attivare il Display Ambient, in modo che alla ricezione di una notifica lo schermo si illumini per mostrare una breve preview del messaggio ricevuto, e i menu per gestire il LED di notifica e la barra di navigazione, anche se in quest’ultimo caso le possibilità di scelta sono solamente due. Presenti, come di consueto, le opzioni di gestione delle dimensioni del carattere e dello schermo per modificare rispettivamente le dimensioni del testo e degli elementi (come menu ed applicazioni).  Il giudizio globale non può che essere positivo.

 

Batteria

Soddisfacente la gestione dei consumi che permette, anche sotto stress, di arrivare a fine giornata senza dover ricorrere al risparmio energetico. Ho superato ripetutamente le 4 ore e mezza di schermo acceso, sempre con poche telefonate ma con un pesante utilizzo di applicazioni, navigazione internet e con WiFi + Bluetooth spesso attivi.

Sono presenti due livelli di risparmio energetico, uno per così dire “standard” che limita solo alcune funzionalità (ad esempio bluetooth e wifi rimangono inalterati, mentre alcune app non funzionano in background, ma solo se attivate) e uno “super” che modifica anche la UI, semplificandola al massimo.

La ricarica, sfruttando il caricabatteria fornito in dotazione è purtroppo molto lenta. Ho dovuto attendere circa 2 ore e mezza per il completamento del processo, con lo smartphone acceso, facendone un uso veramente blando:

Sistema Operativo e User Interface

La versione Android attualmente installata è la 7.1.1 con alcune personalizzazioni tra cui le smart gestures (editabili attraverso un apposito menu e richiamabili con uno swipe dallo spigolo sinistro dello schermo verso il basso) e le smart actions tra le quali  menzionare il doppio tocco per attivare lo schermo, il doppio tocco sul tasto Home per spegnere il display e le tre dita sul display per scattare uno screenshot. Presente anche l’ accensione pianificata. Inoltre, dalla Home Page scorrendo verso destra si richiama la Left Page nella quale sono raccolti, sotto forma di cards disattivabili, i Contatti, le Applicazioni (in entrambe i casi scegliendo tra recentipreferiti), i propri Feed (potendo impostare i temi di interesse), il Meteo e gli Eventi

Sono anche presenti alcune applicazioni pre-installate come un player musicale, un “cleaner” di RAM, l’Assistenza telefono (di cui avevo anticipato qualcosa parlando della batteria, ma che raccoglie anche altre utilities), un programma di verifica degli aggiornamenti e uno denominato “Blocco app” che consente di criptare una applicazione con l’impronta digitale o con una sequenza. Se qualche malintenzionato volesse accedere a questa applicazione, verrebbe inesorabilmente immortalato dalla fotocamera anteriore.

Non manca il drawer delle applicazioni e tutta la suite Google preinstallata (ad esempio, i programmi di default per il browser e le immagini sono rispettivamente Chrome e Foto). La reattività del sistema e l’ ottimizzazione delle risorse, permettono di godere di una esperienza d’uso soddisfacente senza alcun particolare rallentamento anche con molte applicazioni aperte contemporaneamente. In poche parole l’utente che si rivolge consapevolmente ad un prodotto di questa fascia, non dovrebbe rimanere deluso.

Fotocamere

La fotocamera posteriore da 13 MP con apertura ƒ/2.0 realizza buoni scatti. L’autofocus, è abbastanza rapido ed è convincente la gestione dell’HDR. I colori tendono leggermente alla saturazione, ma non ho mai avuto l’impressione che l’immagine catturata fosse poco reale. Quando è selezionata la modalità “Foto” è presente, in alto sulla sinistra, il menu “Impostazioni” grazie al quale settare ad esempio la presenza o meno  dell’ASD (Auto Scene Detection), la risoluzione delle immagini, lo scatto al momento della rilevazione del sorriso (funzione non precisa a dire la verità) e l’Anti-sfarfallio (permette di ridurre i fastidiosi artefatti di questo genere, sia nelle foto che nei video).

Abbiamo poi i menu relativi all’HDR, al flash, ai filtri live  e quello delle “Modalità”. In quest’ultimo caso è molto interessante oltre ai classici Scatto professionale, Time-Lapse, Panorama, ecc… l’opzione Super Pixel che permette di ottenere immagini ad una risoluzione molto elevata (8320 x 6240) ad oltre 50 MP. Ma è necessario rimanere assolutamente immobili per qualche secondo, per ottenere una buona ripresa. Se devo muovere un appunto, è relativo alla poca responsività di questi menu posti sul bordo dello schermo. Più di una volta non sono riuscito ad attivare al primo tentativo, ciò che volevo. 

 

In generale i risultati ottenuti, anche visualizzati su uno schermo di maggiori dimensioni, sono assolutamente convincenti, a patto di godere di una sufficiente luce ambientale. Bene il doppio flash LED, anche in situazioni di buio assoluto. Sempre sulla nostra pagina Facebook è stata creata una galleria per dare una idea di quello che si può ottenere.

Per ciò che riguarda i video, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla stabilizzazione digitale che permette di ottenere degli ottimi risultati, capaci anche di impensierire smartphone di fascia superiore. La massima qualità di ripresa è FullHD a 30 fps. Di seguito vi propongo il test registrato alcuni giorni fà:

Divertente la modalità di Auto Zoom tramite la quale è possibile seguire, zoommando contemporaneamente su di esso, un soggetto in movimento. Ecco, qui in basso, un brevissimo tutorial di questa funzionalità, tratto dal canale ufficiale YouTube di Wiko:

La fotocamera anteriore da 16 MP è di buona qualità. Non sono certamente un tipo avvezzo ai selfie, ma devo ammettere che può regalare soddisfazioni. La presenza anche in questo caso della modalità Super Pixel consente di realizzare scatti molto più definiti della stragrande maggioranza dei competitors diretti del WIM Lite. Non mancano ovviamente le classiche “Bellezza volto” e “Ritratto” con quest’ultima, che genera un effetto sfocatura regolabile a piacimento.

I video in FullHD, l’HDR, i filtri, lo scatto panoramico, il Time-Lapse ed ovviamente il flash LED, completano questa ricca dotazione anteriore.

Gestione delle SIM e qualità delle connessioni

Nessun problema relativo alla gestione delle due nano SIM. E’ possibile scegliere quella preferita per traffico dati, chiamate e SMS, oltre che sfruttare il 4G su uno slot o sull’altro. Non ho mai sperimentato difficoltà particolari di ricezione e la qualità delle chiamate si è sempre attestata su un livello più che buono, anche per la persona con la quale stavo parlando. Lo speaker posto inferiormente genera un volume sonoro di discreto livello, anche per chiarezza, sia per voce che per musica.

Bene il WiFi, l’Hotspot, il GPS, e il BlueTooth. Presente anche la Radio FM, con funzione di registrazione delle trasmissioni, e che permette di riprodurre l’audio sia attraverso gli auricolari che tramite lo speaker (ma gli auricolari devono essere comunque collegati).

Un problema che mi sento in dovere di portare alla vostra attenzione è relativo al funzionamento “ballerino” del sensore di prossimità (almeno penso sia ascrivibile ad esso) durante le telefonate. In molte occasioni (troppe) lo schermo si è attivato mentre lo smartphone era vicino all’orecchio, portando alla selezione involontaria di vari menu. Essendo questo WIM Lite un sample destinato alla prova, non posso escludere che questo difetto sia specifico della unità che ci è stata inviata. Mi sembrava comunque opportuno parlarne, anche perchè è un evento piuttosto fastidioso.

 

CONCLUSIONI

Il Wiko WIM Lite è attualmente disponibile, on-line con garanzia Italia, ad una cifra intorno ai 160 euro. Ad un prezzo così competitivo, è quasi impossibile trovare uno smartphone che possa rivaleggiare con questo dispositivo in termini di caratteristiche/funzionalità offerte oltre che di qualità in alcuni settori (il comparto fotografico, tanto per citare l’esempio più rappresentativo). Ha tante frecce al suo arco e nonostante qualche “incertezza” più o meno rilevante (quella citata poco fà relativa al sensore di prossimità è sicuramente quella maggiore, a mio avviso) è un prodotto da consigliare. Un buon lavoro portato a termine da Wiko.

Di seguito vi propongo la relativa videorecensione pubblicata da poco, sul nostro canale di YouTube.

 

 

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla….sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web