Il Governo Tedesco intima: Distruggete gli smartwatches per bambini

La Federal Network Agency, l’Ente regolatore tedesco per le telecomunicazioni, ha vietato la vendita di smartwatches per bambini in Germania e richiesto ai genitori di distruggere quelli eventualmente già acquistati, secondo una nota diramata la scorsa settimana.

La decisione di notevole rilevanza, potrebbe rappresentare un punto di svolta per il settore dei dispositivi tecnologici destinati ai più piccoli, e non solo. 

I portavoce dell’Agenzia hanno chiarito che il pericolo proviene dalla possibilità che una parte di questi wearables possa essere controllata, via remoto, da hackers che avendo accesso ai microfoni riuscirebbero a spiare i più giovani e chi vive intorno a loro. Cosa che in realtà è già avvenuta ad opera proprio dei genitori di alcuni studenti che, attraverso la funzionalità di monitoraggio a distanza, avevano ascoltato ciò che veniva detto all’interno delle classi, dagli insegnanti. 

Considerato che in Germania registrare le conversazioni, senza il consenso di tutte le persone coinvolte è illegale, il focus governativo si è spostato su questo argomento con molta facilità. 

La richiesta di distruzione di questi dispositivi è così seria che è stata proposta la necessità di fornite la prova tramite una sorta di certificato, che attesti l’avvenuta eliminazione. 

Già all’inizio dell’anno la Federal Network Agency aveva agito contro la distribuzione della bambola smart “My Friend Cayala”, ritenuta pericolosa in quanto il modulo Bluetooth era vulnerabile ai cyberattacchi. Questi avrebbero consentito a potenziali sconosciuti non solo di sfruttare i microfoni, ma anche di usare gli speaker per parlare con i bambini (cosa ancora più inquietante). Anche in questo caso era stata richiesta la distruzione nell’eventualità che la bambola fosse già stata acquistata. 

Giacchè, nel mese di Ottobre, la European Consumer Organisation si era mossa nella stessa direzione, emettendo un warning verso questi dispositivi, potrebbe avvicinarsi il tempo per una presa di posizione comune degli altri Stati europei, su questo argomento. 

 

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla….sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web