Net neutrality, internet a due velocità negli USA

Ieri è stata approvata la nuova legge sulla “net neutrality” negli USA che di fatto abolisce le norme volute dall’amministrazione Obama per garantire a tutti gli utenti della rete una velocità di navigazione omogenea; ora, invece, Trump è riuscito ad imporsi ed internet vedrà due velocità diverse di navigazione negli States.

Cosa significa in parole povere? Significa che i colossi dei vari providers che offrono banda di rete potranno decidere quali aziende (quelle che pagheranno di più) avranno il privilegio di vedersi caricare i contenuti più velocemente a discapito delle aziende che non potranno spendere grosse somme in questo e che vedranno diminuita drasticamente al velocità di caricamento della propria pagina web; insomma un duro colpo per chi, come noi di TechDifferent, non hanno la forza economica di sostenere tali spese vedendosi di fatto una netta diminuzione delle visualizzazioni.

Vi faccio un banale esempio: potrebbe succedere che la visualizzazione dei contenuti di Netflix sia molto più fluida e veloce rispetto a quelli di un’altra piattaforma minore; dunque gli utenti saranno più invogliati ad iscriversi al primo che attendere tempi di caricamento maggiori.

Negli USA, dunque, ci sono due schieramenti formati da un lato dai colossi della telefonia mobile quali AT&T. T-Mobile e Verizon e dall’altro Facebook e Google che si basano appunto sul web libero e neutrale per garantire a tutti un’accesso immediato ai loro contenuti; stando alle ultime notizie, i colossi della rete mobile non intendono limitare l’accesso ad internet dei propri clienti, ma c’è sempre una remota possibilità.

Cosa succede da noi?

Da noi, per ora, non succede un bel nulla, fortunatamente; questo grazie alle norme comunitarie sulla neutralità della rete entrate in vigore il 30 aprile 2016 (clic qui per visionare il documento completo) che sancisce la neutralità della rete come diritto degli individui ad inviare e ricevere dati senza alcuna discriminazione o restrizione relative al contenuto al mittente o al destinatario. Speriamo che non salti in mente anche alla comunità europea di emulare gli USA in fatto di “net neutrality”, anche perchè tutti si stanno mobilitando sia legalmente che politicamente per fermare una delle più discusse scelte del presidente in carica Trump.

Voi cosa ne pensate a riguardo? Fatecelo sapere nei commenti sottostanti.

Davide

Ho 39 anni, sono appassionato di tecnologia ed in particolar modo di Apple; ma non mi limito a quello, infatti vedrete tante mie recensioni di altri dispositivi e marche.