Office 365, perché acquistarlo?

Ormai è da gennaio 2013 che sugli scaffali dei nostri negozi di elettronica troviamo, affiancato al classico pacchetto di Microsoft Office 2013, una nuova edizione, Office 365. Questa edizione non comporta l’acquisto del classico pacchetto Office bensì una forma di abbonamento a servizi.

Perché quindi preferirlo alla classica edizione di Office 2013?

Personalmente scettico all’inizio, ho deciso di provarlo per comprenderne i vantaggi rispetto alla versione classica. L’offerta propone abbonamenti annuali (o quadriennali nel caso della licenza University) che, oltre a comprendere la suite completa di Microsoft (Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Access, Outlook e Publisher) come la contropartita “perpetua”, comprende interessanti servizi:

–        20GB si spazio su OneDrive (piattaforma cloud di Microsoft);

–        60 minuti al mese di chiamate con Skype;

–        Office su più dispositivi (PC, MAC, tablet e smartphone oltre alle classiche Web App accessibili da OneDrive);

–        Aggiornamenti costanti delle applicazioni senza costi aggiuntivi;

–        Supporto tecnico gratuito.

 

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La nuova edizione, anche nelle versioni per privati, comprende vantaggi notevoli nel poter utilizzare più dispositivi contemporaneamente per aprire e modificare i nostri documenti (compresi i tablet che richiedono questo tipo di licenza per essere utilizzati in fase di modifica documenti) e grazie al sistema basato su cloud avere i nostri file sempre disponibili sempre.

Le versioni non-business sono principalmente 3:

–        Office 365 Personal: 69 euro all’anno (o 7 euro al mese) per avere 1 licenza PC/Mac e una licenza tablet;

–        Office 365 Home: 99 euro all’anno (o 10 euro al mese) per avere 5 licenze PC/Mac e 5 licenze tablet;

–        Office 365 University: 79 euro per 4 anni per 2 dispositivi PC, MAC, tablet Windows o iPad;

Se sia conveniente acquistarlo sarà chiaramente l’utente a deciderlo in base al proprio utilizzo e alle proprie necessità, ma con il crescente utilizzo dei tablet (che necessitano questo tipo di abbonamento) e l’utilizzo sempre più fiducioso e sicuro da parte degli utenti del servizi cloud, vale la pena farci un pensiero.

Fonte

 

Vittorio

Studente universitario di informatica, innamorato della tecnologia, scrivo su TechDifferent per passione.