Con i nuovi MacBook Pro Apple si fa carico dell’equo compenso

Nella giornata di ieri Apple ha rilasciato, cosi come ci si aspettava, i nuovi aggiornamenti hardware per la gamma Macbook Pro. Osservando con attenzione il nuovo listino è possibile notare che in questo caso, per la nuova gamma di prodotti, Apple si è fatta completamente carico della nuova tassa per copia privata.

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Pochi giorni fa infatti, con l’entrata in vigore della tassa sulla copia privata voluta dalla SIAE, Apple ha aumentato i prezzi di iPhone, iPad, iPod e Mac suscitando, non più di tanto per alcuni utenti, scandalo tanto da portare addirittura la SIAE ad affermare in una nota ufficiale che Apple depreda i suoi clienti ma che questi non dovranno preoccuparsi in quanto sarà la stessa SIAE a comprare iPhone e a venderli a prezzi francesi.

Affermazione ridicola quella della SIAE le cui accuse crollano ulteriormente di fronte all’uscita dei nuovi prodotti della casa di Cupertino, come in questo caso dei nuovi Macbook Pro, il cui prezzo è tornato quello di partenza.

Sembra quindi più che scontato, quasi inutile dirlo, che cosi come Apple ha fatto per i Macbook Pro, all’uscita dei nuovi prodotti quali iPhone e iPad Apple si farà carico della nuova tassa italiana riportando il prezzo dei prodotti a quello iniziale.

Concludiamo quindi dicendo che si è trattata solo di una soluzione momentanea quella adottata da Apple per adattarsi alla nuova tassa italiana (era già successo anche in passato) ma questo non giustifica l’andare  a considerare Apple come il capro espiatorio del momento rivolgendole accuse insensate e infondate per coprire e giustificare una tassa che, per quanto si possa girare intorno all’argomento, nel 2014 è assolutamente inutile e anzi va ad aggravare ancor la condizione di arretratezza tecnologica in cui grava l’Italia non incentivando il progresso e la diffusione della tecnologia ma bensì il contrario.

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