Calcola 3 Petaflop il nuovo supercomputer di ENI

ENI, leader nel settore petrolifero, ha da poco ufficialmente avviato il proprio nuovissimo supercomputer per calcolo e simulazione di giacimenti. La particolarità di questo sistema è che può essere definito ibrido poichè affianca i 1500 nodi di calcolo IBM (quindi più di 30.000 core complessivi) con ben 3000 acceleratori NVIDIA Tesla GPU. L’unione di processori di calcolo e processori grafici permette di sviluppare una potenza di calcolo di ben 3 Petaflops, collocando il nuovo supercomputer al vertice Europeo della classifica dei supercomputer più potenti del settore petrolifero.

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La sempre crescente domanda di immagini dettagliate ed in alta definizione ha reso necessario l’investimento di ammodernamento dei sistemi, il nuovo calcolatore di ENI risulta quindi la punta di diamante dell’azienda sia dal punto di vista della potenza che da quello della salvaguardia dell’ambiente. Il sistema HPC di ENI si colloca infatti 9° nella classifica mondiale dei supercomputer più efficienti.

Il sistema è inoltre stato inserito nel contesto del nuovo Eni Green Data Center realizzato con le più moderne ed avanzate tecnologie di risparmio energetico oggi esistenti.

Sgravare le CPU del grande peso dovuto al calcolo grafico delle simulazioni, permette a questo supercomputer di realizzare spettacolari immagini 3D estremamente dettagliate, calcolare e simulare le effettive dimensioni dei giacimenti nel sottosuolo e persino valutare i rischi derivanti da perforazioni nel sottosuolo.

razzox

Ragazzo di 28anni appassionato di tecnologia e di telefonia in particolare. Si è avvicinato al mondo del blogging con un precedente progetto ed ora porta le sue conoscenze e la sua passione a tutti gli utenti. Attualmente è co-fondatore e co-amministratore di TechDifferent.it. Test, prove e guide sono il suo pane quotidiano!