P.T.: l’horror secondo Kojima

Quel guascone di Kojima ce l’ha fatta ancora: è riuscito un’altra volta, con una trovata delle sue, a creare un hype altissimo non solo su un titolo che non era ancora stato presentato e di cui non si conosceva niente, ma addirittura di cui, tuttora, non si è ancora visto nulla!

Ma procediamo con ordine. Da qualche giorno i possessori di Ps4 possono scaricare nella sezione Demo del Psn, un contenuto dal nome P.T.; già, contenuto, perché nonostante la categoria nella quale è presente, non si può certo chiamare demo.

Non è infatti una porzione di gioco che ha lo scopo di farci capire chiaramente alcune scelte di sviluppo come il gameplay ed il game design, ma è più che altro un teaser trailer con il solo scopo di presentare il prodotto finale, un po’ come accade nei film per capirci, dove vengono prese alcune scene semplicemente per darci un’idea generica di quello che potrebbe proporre la pellicola in questione.

PT1

Portando infatti a termine questo mini gioco, se così vogliamo chiamarlo, assisteremo ad un filmato finale in cui ci verrà mostrato un personaggio, con tutta probabilità il protagonista, ed il titolo del gioco stesso che, udite udite, sarà Silent Hills.

Sembra proprio che Konami abbia puntato in alto questa volta, per far tornare questa serie ai fasti di un tempo, affidando il progetto proprio al genio creativo di Kojima e del regista Guillermo Del Toro.

Ma veniamo al sodo: pad alla mano, ci troveremo a guidare un individuo dall’identità sconosciuta, con visuale in prima persona, nei meandri di un’abitazione, cercando di raccogliere più informazioni possibili per ricostruire i pezzi di un puzzle che ci raccontano i terribili fatti lì accaduti, senza poter fare nessuna azione concreta né di offesa né di difesa qualora ci si opponesse una qualche minaccia.

PT2

Ok ok, i fan di vecchia data di Silent Hill staranno già storcendo il naso: prima persona, nessuna possibilità di azione, un copione che ricorda fin troppo da vicino quanto visto nelle ultime produzioni videoludiche come ad esempio Outlast, e che rappresentano il mood degli ultimi tempi, ma calma, così non è.

Ritorniamo a quanto detto all’inizio: questa non è una demo vera e propria ed il nome stesso, P.T., sta per Playable Teaser. Esatto, proprio come un qualsiasi trailer, questa è una semplice occhiata alle atmosfere che il gioco potrà vantare ed il tipo di tensione che potrà instillare nel giocatore, senza però volerci mostrare direttamente come sarà il gioco e, anzi, una scritta finale vuole proprio prendere le distanze da quello che sarà il prodotto definitivo, chiarendo quindi che meccaniche, fatti ed ambientazioni saranno totalmente diverse.

P.T._20140812234709

Quelle che rimarranno invariate (e forse aumenteranno), saranno la tensione e le atmosfere che già qui abbiamo potuto avvertire chiaramente, cupe, pesanti, oniriche, degne dei primissimi capitoli della serie: in un susseguirsi di luci che vanno e vengono, passi provenienti dalla stanza accanto, pianti di bambini, sospiri e gemiti di terrore, vi assicuriamo che in più di alcuni momenti vi si gelerà il sangue nelle vene. La cosa è incredibile, se si pensa che, alla fine, tutta l’esperienza la si vive in quello che è un corridoio e poco più, e se queste sono le premesse, chissà cos’altro potrà riservarci l’accoppiata di talenti messa al comando di questo progetto ambizioso, che si pone come unico scopo quello di far ripartire la serie di Silent Hill, proponendola, così come era in passato, come punto di riferimento per gli horror psicologici.

Di seguito vi mostriamo la nostra videoprova.

Scaricate e provate P.T., e scoprirete perché un semplice corridoio non ha mai saputo incutere così tanto timore.

Riccardo

Da sempre amante della tecnologia in tutte le sue espressioni, ho in particolare la passione per il gaming, che non considero affatto una cosa per soli ragazzi ma che, a mio parere, nelle sue forme più alte è ormai un mezzo d'espressione al pari del cinema. Amo anche i fumetti e la lettura, ho interesse anche per le arti grafiche, come il disegno, e studio Architettura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e spunti di riflessione.