Sniper Elite III: si torna a “cecchinare”… in Africa!

Il cecchino più famoso e letale del mondo videoludico è tornato ad eliminare nazisti nel continente più bello e martoriato del mondo.

Il contesto storico è ancora quello della Seconda Guerra Mondiale, come nel suo predecessore (Sniper Elite V2) e, a parte il nuovo scenario, Rebellion ha deciso di non proporre un concetto molto diverso da quanto già visto in passato.

Anche in questa occasione impersoneremo i panni di Karl Fairburne, affrontando i temibilissimi Afrika Corpse affinché gli Alleati possano avere la meglio sulle forze dell’Asse, portando a termine tutta una serie di missioni che ci vedranno impegnati nei più diversi compiti come il recupero di documenti e di soldati alleati.

Ovviamente il tutto passerà anche attraverso l’uccisione di tutti quelli che cercheranno di ostacolarci, e la cosa ci procurerà non poca soddisfazione.

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Avremo a disposizione diversi equipaggiamenti, tra cui l’importantissimo binocolo, che ci consentirà di studiare al meglio la situazione e conseguentemente la strada da percorrere.

Avremo poi una pistola ed un mitragliatore, preferibilmente da usare in casi di estremo pericolo. Infine, ovviamente, un fucile da cecchino, che si potrà scegliere tra una serie di modelli, come sempre, realmente esistenti.

Ma veniamo al cuore del gioco: lo stealth. Già perché l’esperienza migliore, e grazie alla quale il gioco dà realmente il meglio di sé, è proprio quella che predilige un comportamento più defilato e silenzioso possibile.

Dovremo dapprima studiare il territorio, possibilmente da qualche luogo sopraelevato, studiare una tattica più furtiva possibile e letteralmente sgattaiolare dall’altra parte delle vaste mappe di gioco, verso il nostro prossimo obiettivo.

Sarà necessario pianificare ogni mossa, come ad esempio sparare in concomitanza con il rumore dei mortai sparati dai nemici e nascondere gli stessi corpi per non destare allarmi qualora dovessero essere visti da altri soldati.

Potremo anche sopraffare i nemici alle spalle, evitando l’uso delle armi da fuoco, ma in altri casi se sbaglieremo tattica, ci troveremo costretti ad usare l’artiglieria pesante per coprire la nostra fuga, cercando un posto dove ripartire con un nuovo piano d’azione.

L’approccio diretto è decisamente il meno consigliato, non solo perché le cose potrebbero mettersi presto male se giocate ad un livello di difficoltà elevato, ma soprattutto perché si perde tutta quell’esperienza e quel senso per cui il gioco è stato progettato e grazie ai quali dà il meglio.

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C’è inoltre la possibilità di affrontare le sfide aggiuntive, le varie modalità multiplayer e la possibilità molto gradita di affrontare la campagna in cooperativa con un amico; tutte aggiunte alla campagna single player che può contare anche su missioni opzionali oltre agli obiettivi principali, fornendo così una longevità che si attesta intorno alle 12-13 ore.

Noi abbiamo testato la versione next gen, più precisamente quella per Ps4, e la grafica ci è parsa molto buona, con una modellazione poligonale valida, ma non eccezionale, ed in particolare ci hanno colpito le ambientazioni, ricche di dettagli, forse la parte più riuscita graficamente.

Il marchio di fabbrica del gioco, ovvero le killcam, sono ovviamente presenti, e si mostrano in tutto il loro (sanguinolento) splendore, con una dovizia di particolari ancora maggiore di quanto visto in precedenza, e ciò non può che farci piacere.

Questo Sniper Elite III insomma si dimostra un gioco molto divertente ed impegnativo, soprattutto se giocato con aiuti disattivati e balistica reale, a patto che lo si giochi nel modo in cui è stato pensato; se infatti siete alla ricerca di un tps classico, state alla larga da questo titolo, che invece gli amanti del cecchinaggio adoreranno e ai quali saprà regalare grandi soddisfazioni.

 

Riccardo

Da sempre amante della tecnologia in tutte le sue espressioni, ho in particolare la passione per il gaming, che non considero affatto una cosa per soli ragazzi ma che, a mio parere, nelle sue forme più alte è ormai un mezzo d'espressione al pari del cinema. Amo anche i fumetti e la lettura, ho interesse anche per le arti grafiche, come il disegno, e studio Architettura, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e spunti di riflessione.