ACER Chromebook: tutto il mondo Google a portata di click ma guai a non avere il Wi-Fi!

Oggi sul banco di prova di TechDifferent troviamo i nuovo Acer Chromebook. Un prodotto interessante ma dotato di un sistema operativo che forse non è ancora pronto per l’Italia. Come ben saprete, i Chromebook sfruttano il sistema di Google basato praticamente tutto sul browser Chrome e questo rende praticamente indispensabili l’utilizzo di una connessione Wi-Fi. Ora, se ci si trova in casa o in ufficio il problema non si pone, tuttavia se dobbiamo utilizzare questo prodotto o questa tipologia di prodotti in mobilità, beh verosimilmente ci troveremo ad essere limitati dalla carenza dell’infrastruttura di rete Wireless che affligge il nostro Paese.

Design

Il particolare modello giunto in redazione è completamente in materiale plastico e dotato di una tinta Grigio Topo. La sua natura plastica ha garantito un contenimento dei pesi ed anche degli ingombri, questo non ha tuttavia penalizzato l’assemblaggio e la solidità del prodotto che infatti risulta ben costruito. Particolari ed interessanti le cerniere a vista, sono elementi molto importanti nel design di questo prodotto ma risultano comunque piacevoli e non invasive.

La tastiera con i tasti ad isola e corsa corta è ben realizzata e spaziosa. Forse un po infelice la scelta della disposizione di alcuni tasti. In alto i classici tasti “F” non sono presenti ma vengono sostituiti con una fila di tasti che regolano alcune impostazioni del PC o che facilitano lo spostamento tra le finestre (schede).

Il Touchpad è di generose dimensioni e nasconde al di sotto anche i classici tasti presenti sui comuni computer Windows. Mancando lo schermo sensibile al tocco, l’utilizzo del touchpad è indispensabile e Google lo ha reso finalmente utilizzabile senza nessun problema.

La disposizione delle porte è stata ben studiata e non vi sono ingressi che vadano ad ostruire altri ingressi, Acer ha infatti dislocato USB, HDMI e connettori vari sui tre lati principali del prodotto.

Conclude la nostra disamina del design la parte posteriore del prodotto che è molto pulita, infatti non sono presenti aperture per la dissipazione del calore ma solo un paio di speaker audio.

Software

Chrome OS è il motore che fa muove questo hardware. Si tratta di un sistema sempre fluido, molto reattivo ma notevolmente penalizzato dal fatto di richiedere una costante connessione alla rete. Le applicazioni infatti non vengono installate nella memoria di sistema ma si salvano dei semplici “segnalibri”, o collegamenti che dir si voglia, che successivamente aprono delle schede verso il web non appena li lanciamo.

Una delle poche applicazioni che funzionano anche se siamo offline è il file manager, grazie ad esso possiamo andare a vedere le nostre foto, riprodurre i nostri video ed ascoltare la nostra musica presente su di una chiavetta, su di una SD oppure nella memoria interna.

Se quando siamo offline l’utilizzo di questo Chromebook è pressochè impossibile (o comunque fortemente depotenziato), quando siamo connessi al Wi-Fi invece abbiamo a nostra disposizione un mondo di funzioni e servizi che ci facilitano la vita. L’estrema integrazione con tutti i servizi Google ci permette di avere sempre a disposizione i nostri file presenti nel Cloude di Google Drive, abbiamo la nostra musica preferita presente in Music, la posta è sempre sincronizzata ed in generale tutto il mondo Google è a nostra disposizione. Anche una sottospecie di Google Now, presente di fianco all’orario, ci viene in aiuto quando ne abbiamo bisogno.

Trovo che la scelta di strutturare le impostazioni in stile impostazioni di Chrome non sia poi cosi intelligente e funzionale, a volte mi sono perso alla ricerca di una determinata sottocategoria che invece avevo proprio sotto al naso.

Bello il fatto che mediamente venga rilasciato un update di sistema ogni 6 settimane e questo garantisce sicurezza e garanzia di miglioramenti costanti.

Prestazioni

Nell’utilizzo quotidiano questo Acer Chromebook non mi ha mai dato problemi, non si è mai impuntato e non è mai stato necessario eseguire riavvii strani o ripristini indesiderati. Va tuttavia ricordato che pochissime applicazioni su questo Chromebook vanno a richiedere risorse all’hardware qui presente. Infatti i 4GB di memoria RAM vengono sfruttati poco ma garantiscono estrema fluidità al sistema. Anche nei passaggi tra un punto ed un altro nella riproduzione dei video, il tutto avviene in modo fluido ed immediato.

L’audio risulta buono e potente grazie ai due speaker posti nel lato inferiore del PC. La loro posizione li può rendere un po “soffocati” in alcune circostanze ma in condizioni ottimali fanno sentire tutta la loro potenza, una potenza che non ti aspetteresti di trovare in questi prodotti.

Lo schermo ritengo che sia un punto dolente di questo Chromebook, infatti ci troviamo di fronte ad un 11.6 pollici HD che di base non è nemmeno malaccio ma soffre notevolmente di distorsione cromatica non appena variamo l’angolo di inclinazione del display. Quando ci troviamo proprio i fronte allo schermo, non notiamo particolari problemi ma ad angoli diversi…

Conclusioni

In generale il Chromebook che ho avuto modo di provare mi è piaciuto. Ha una buona autonomia, ha una tastiera comoda e piacevole da utilizzare, il touchpad risponde perfettamente ai comandi e soprattutto è molto comodo da portare in giro. Di contro trovo il suo design un po economico, il display soffre di qualche problemino e, soprattutto, ci si trova in difficoltà quando siamo in assenza di connessione di rete.

Trovo che il Chromebook in sè sia buono e ben realizzato, quello che reputo un po debole è ancora il sistema operativo ma forse questa mia “antipatia” nei suoi confronti è dovuta solamente ad un mio legame troppo stretto con Windows…

Allego di seguito anche il listino prezzi dei Chromebook ACER venduti in Italia:

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razzox

Ragazzo di 28anni appassionato di tecnologia e di telefonia in particolare. Si è avvicinato al mondo del blogging con un precedente progetto ed ora porta le sue conoscenze e la sua passione a tutti gli utenti. Attualmente è co-fondatore e co-amministratore di TechDifferent.it. Test, prove e guide sono il suo pane quotidiano!