Apple Pay Vs Samsung Pay: Quali differenze e quali punti in comune?

 L’ennesima sfida tra Samsung ed Apple si giocherà anche nel campo dei pagamenti digitali, almeno questo è quello che possiamo dichiarare con certezza dopo il MWC 2015 di Barcellona.

Cerchiamo di capire, in base alle poche notizie confermate quali potrebbero essere i punti che sanciscono diversità e somiglianze (se ce ne sono) tra questi due contendenti.

1) Compatibilità: Samsung Pay, sarà inizialmente disponibile solo per il Galaxy S6 ed S6 Edge. Non è ancora chiaro se gli altri dispositivi rilasciati in precedenza e dotati di adeguati requisiti hardware/software saranno arricchiti da questa funzionalità. Apple Pay al contrario sarà certamente ad appannaggio esclusivo di iPhone 6 e 6 Plus, gli unici dotati per ora di NFC e di un chip Secure Elements. Anche Apple Watch potrà essere utilizzato per i pagamenti, ma i dettagli circa le modalità devono ancora essere completamente chiariti.

2) Sicurezza: Poche notizie certe per entrambe le aziende. Il chip Secure Elements (chip deputato esclusivamente alla sicurezza delle transazioni) montato dai dispositivi Samsung, sarà fornito dell’azienda tedesca Infineon (specializzata nel settore). Anche i dispositivi Apple si baseranno su una tecnologia di tipo Secure Elements ma non sono disponibili altre informazioni a riguardo.

In linea generale, l’uso di uno scanner di impronte digitali, rappresenta allo stato attuale, la sicurezza più elevata per autorizzare le transazioni, ad eccezione ovviamente dell”utilizzo di password estremamente complesse.

Per ciò che riguarda la cronologia delle operazioni effettuate, mentre Samsung manterrà le informazioni relative, sui propri devices (anche se non vi sono certezze sul meccanismo adottato per salvare e tracciare questi dati) l’azienda di Cupertino ha indicato che nessun dato sarà tracciato o conservato direttamente da Apple.

3) Facilità d’uso: La facilità dei pagamenti effettuati con i dispositivi abilitati al Samsung Pay è ancora da verificare nella realtà di tutti i giorni. Di sicuro, sarà necessario scegliere la carta di credito, effettuare la scansione dell’impronta digitale ed infine avvicinare lo smartphone al terminale ricevente. Per i dispositivi Apple il processo è leggermente più rapido. Si avvicina l’iPhone al terminale e poi si esegue la scansione, anche con lockscreen attivo.

4) Diffusione: Dopo l’acquisizione di LoopPay (leggi il nostro articolo) i dispositivi abilitati al Samsung Pay potranno effettuare pagamenti tramite lettori di carte magnetiche standard (tecnologia MST), aumentando di molto la iniziale diffusione tra i commercianti che, secondo recenti stime, potrebbero essere già all’incirca 30 milioni, distribuiti in tutto il globo. Apple invece che , come già detto in precedenti occasioni, stà proseguendo sulla sua strada per imporre il proprio standard,  sarà per il momento svantaggiata.

Dal un punto di vista dei consumatori, rimane solo da augurarsi che in un caso o nell’altro la sicurezza dei dati sia tutelata il più possibile, perché se da un lato l’evoluzione tecnologica ci consente di fare cose che pochi anni fa sembravano solo futuribili, dall’altro i pericoli informatici crescono in maniera proporzionale ed il rischio che un sistema come quello dei pagamenti digitali, in così rapida diffusione, possa essere utilizzato in maniera fraudolenta, pone molti interrogativi.

 

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web