Alcatel Idol 3 [4.7 pollici]: la nostra prova!

In questi giorni abbiamo avuto in test un prodotto davvero interessante che avevamo già avuto modo di vedere nel corso del MWC 2015. Alcatel Idol 3 ha certamente mantenuto le aspettative che ci aveva dato in tale occasione. Un prodotto particolare ma non eccessivo, di plastica ma piacevole, bizzarro ma funzionale… La particolarità assoluta di questo prodotto con sistema Android quasi stock è senza ombra di dubbio la sua reversibilità. Ma vediamo un po meglio cosa intendo con questo termine.

Idol 3 è stato dotato di 2 speaker anteriori, proprio come anche altri produttori già facevano da tempo, questo gli ha permesso di migliorare notevolmente la resa dell’audio in fatto di multimedialità e vivavoce ma gli ha anche consentito di sfruttare una feature particolare ed esclusiva di questo modello: la risposta al telefono anche sotto-sopra.

In pratica sfruttando i due altoparlanti ed i microfoni sparsi sullo smartphone, il telefono ci permette di fare e ricevere chiamate anche se non perfettamente orientato nel classico verso di risposta. Possiamo quindi quotare il telefono di 180° e riusciremo comunque ad utilizzarlo nel pieno delle sue potenzialità.

Il tutto viene ben gestito da accelerometro e giroscopio, i quali si occupano di ruotare anche tutta l’interfaccia utente e di rendere la nostra esperienza perfettamente godibile.

Questa novità è sicuramente interessante ma purtroppo l’azienda ha deciso di andare a tagliare su alcune gestures che trovavamo invece sui precedenti modelli. Una delle poche gestures sopravvissute è il doppio tocco per sbloccare/bloccare lo smartphone.

A livello di software, il prodotto si comporta molto bene, è sempre fluido e reattivo ma qui si ha la complicità di un sistema povero di personalizzazioni software. L’azienda si è limitata a ridurre al minimo le modifiche all’interfaccia ma ha mal pensato di installare tutta una miriade di applicazioni e giochi che si rivelano presto inutili all’utente medio. Come se non bastasse, la memoria integrata è molto piccola (8GB) e tutti questi software ne erodono il quantitativo disponibile. La disinstallazione dei software superflui si rivela quindi essenziale ed imprescindibile!

Lato design ed hardware ci troviamo di fronte ad un prodotto molto leggero, appena 110g, e bello da tenere in mano e maneggiare. Lo stile Alcatel mi è sempre piaciuto nonostante l’impiego di materiali plastici e non “nobili”. La scelta di adottare un hardware medio si è comunque rivelata essere vincente, infatti non ci siamo mai trovati in assenza di RAM nonostante gli appena 1.5GB disponibili e non abbiamo mai sofferto di prestazioni grazie al processore Snapdragon 410. Il vero limite di questo prodotto è la memoria interna da appena 8GB ma possiamo comunque avvalerci di una MicroSD fino a 128GB.

Lato fotocamera non mi voglio dilungare troppo poichè ho fatto un articolo dedicato dove trovate anche le nostre prove, vi basti sapere che lo smartphone si comporta bene anche in alcuni casi soffre un po la poca luminosità dell’ambiente.


In definitiva posso affermare che l’Alcatel Idol 3 si rivela essere un prodotto sicuramente interessante, dotato di un prezzo aggressivo e di funzioni esclusive che lo rendono particolare ed apprezzabile. L’hardware utilizzato non fa rimpiangere la scelta effettuata ed nella fascia 200-250€ è sicuramente un ottimo acquisto!

razzox

Ragazzo di 28anni appassionato di tecnologia e di telefonia in particolare. Si è avvicinato al mondo del blogging con un precedente progetto ed ora porta le sue conoscenze e la sua passione a tutti gli utenti. Attualmente è co-fondatore e co-amministratore di TechDifferent.it. Test, prove e guide sono il suo pane quotidiano!