Apple vs Taylor Swift, guerra vera o propaganda?

Ormai ne sentiamo parlare tutti i giorni della “guerra” tra Apple e l’artista Taylor Swift riguardo i compensi agli artisti inizialmente negati da Apple per i primi tre mesi di prova gratis del nuovo servizio di musica in streaming. Come abbiamo appreso durante il Keynote durante il WWDC tenutosi l’8 giugno, l’azienda si appresta a lanciare una nuova applicazione di musica streaming in abbonamento(Apple Music) che andrà a fare concorrenza diretta ai colossi che tutti noi abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi anni come Spotify e Pandora su tutti; l’azienda di Cupertino ha detto che i primi tre mesi saranno una prova gratuita per gli utenti e, qualche giorno dopo, abbiamo scoperto tramite la popolare cantante Taylor Swift, che Apple non aveva intenzione di pagare il compenso agli artisti durante questo periodo di prova.

Nel weekend appena trascorso, l’azienda di Cupertino, a quanto pare ha meditato ed ha deciso di pagare il compenso agli artisti anche per il periodo di prova gratuito; di seguito il tweet direttamente da Eddy Cue.

Quindi pace fatta tra l’azienda e Taylor Swift nonché con gli altri artisti Indie; a questo punto mi sorge un forte dubbio: “Non è che è stato tutto studiato ad arte per pubblicizzare e dare la massima visibilità mondiale ad Apple Music?”.

Sappiamo tutti che Tim Cook è un mago del marketing, così come lo fu il compianto Steve Jobs. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere.

Davide

Ho 39 anni, sono appassionato di tecnologia ed in particolar modo di Apple; ma non mi limito a quello, infatti vedrete tante mie recensioni di altri dispositivi e marche.