Recensione Slow Juicer Panasonic

Grazie alla cortesia di Panasonic, abbiamo avuto l’opportunità di provare un dispositivo, lo Slow Juicer MJ-L500, non propriamente “smart” (almeno nell’accezione più comune del termine) ma sicuramente di grande utilità in cucina, in un periodo come questo così ricco di attenzione verso l’alimentazione di qualità.

La particolarità di questo Slow Juicer consiste nel sistema di spremitura a “vite” che sfrutta una lenta compressione (45 giri al minuto) degli alimenti introdotti, limitando al minimo la distruzione degli elementi nutritivi operata dal calore generato dalla frizione, riscontrabile in altri apparecchi similari che utilizzano una meccanica differente.

Confezione

All’interno della confezione di vendita sono compresi:

  • Il “corpo” dello Slow Juicer che ospita il motore
  • La ciotola per il succo dotata di beccucci per il succo e per gli scarti
  • L’accessorio composto da due parti, tra cui un filtro, da utilizzare per i succhi
  • L’accessorio per da utilizzare nel caso di alimenti refrigerati
  • Il sistema di estrazione
  • Il coperchio dotato di apertura per inserire gli alimenti
  • Il pressa cibo
  • Due contenitori, uno per raccogliere il succo e l’altro per raccogliere la polpa
  • Una spazzola per la pulizia
  • Il manuale utente (anche in italiano)
Specifiche del dispositivo

Le specifiche tecniche principali di questo dispositivo sono:

  • Consumo elettrico pari a 150 W
  • Dimensioni di circa 18,5 (L) x 17,6 (P) x 43,2 (A) cm
  • Peso pari a 4,0 kg
  • Lunghezza del cavo di alimentazione di 1 metro
  • Sistema di estrazione senza lame, in acciaio
  • Possibilità di lavare la quasi totalità dei componenti in lavastoviglie, ad eccezione dell’alloggiamento del motore, del coperchio e del pressa cibo
Funzioni

Lo Slow Juicer, come anticipato all’inizio, attraverso un meccanismo a vite, permette di ottenere succhi, sorbetti (grazie all’apposito accessorio) e preparazioni semisolide (dolci o salate), mantenendo una temperatura bassa al suo interno prevenendo così la degradazione dei principi nutrivi contenuti in frutta e verdura. Non tutti gli alimenti appartenenti a queste 2 categorie possono essere utilizzati e per alcuni di quelli consentiti, occorre un minimo di preparazione prima di poter essere introdotti nella ciotola, per essere spremuti. Per maggiori informazioni è possibile consultare il manuale incluso nella confezione, piuttosto chiaro nelle varie sezioni, anche se sarebbe stato preferibile, a mio avviso, avere maggiori indicazioni su quali cibi evitare.

Posteriormente è presente l’interruttore, per azionare od interrompere l’attività dell’MJ-L500 e la funzione “R” (Reverse – inverso) da utilizzare per invertire la rotazione, nel caso in cui gli ingredienti siano rimasti bloccati.

Slow Juicer Panasonic
Dettaglio dell’interruttore

L’apparecchio è anche dotato di piccole indicazioni visive, dei triangolini di colore bianco, che aiutano durante le fasi di montaggio dei vari componenti.

Presente anche un “blocco di sicurezza” per impedire che il dispositivo sia attivato quando tali componenti non sono completamente allineate.

Esperienza d’uso

Per ciò che riguarda le impressioni ricevute durante l’uso dello Slow Juicer, vi rimando alla video recensione presente sul nostro canale di YouTube. Molto sinteticamente direi che, da un punto di vista di approccio iniziale, risultano piuttosto semplici le operazioni di montaggio/smontaggio e lavaggio delle parti, dopo un paio di prove effettuate sempre con l’ausilio del manuale. I succhi ottenuti sono “vellutati” ed ottime, da un punto di vista di consistenza, le preparazioni che si possono ottenere con l’accessorio per il ghiaccio. Certamente, con alcune tipologie di frutta e verdura, non è tutto così immediato. Per alcuni di questi infatti, và aggiunta dell’acqua o del latte per compensare la ridotta umidità contenuta al loro interno.

Da un punto di vista costruttivo nulla da eccepire anche se proprio per via della sua solidità lo Slow Juicer risulta un po’ pesante, mentre qualche dubbio sulla resistenza a lungo termine, mi è sorto sulle guarnizioni in gomma presenti in alcune delle sue parti. Si sente, inoltre, la mancanza di un vero e proprio ricettario (stampato) a disposizione degli utenti. Và comunque detto che on-line, sul sito ufficiale, sono disponibili diverse ricette. Come anticipato in precedenza, andrebbe anche integrata la sezione relativa a cosa è possibile o no introdurre all’interno del dispositivo.

Conclusioni

Ad un prezzo che si aggira, nei vari stores online, tra 160 e 180 euro circa (prezzo ufficiale 229 euro) lo Slow Juicer Panasonic risulta essere un acquisto consigliabile. Pochi punti deboli ed una discreta versatilità consentono di ottenere una buona varietà di preparazioni gustose. Per ulteriori dettagli relativi a questo prodotto vi invitiamo a consultare il seguente link: Slow Juicer

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web