TIM, odissea per pagare su c/c bancario -Editoriale- Aggiornato

Con questo editoriale di oggi voglio condividere con voi utenti la mia “Odissea” che sto avendo con TIM dopo che sto vivendo per portare le fatture da pagare direttamente sul mio c/c bancario.

Nel mese di novembre ho cambiato banca ed ho, come ogni correntista, richiesto alla nuova di trasferire tutte le utenze dal vecchio al nuovo conto ovviamente; e sin lì tutto bene per quasi tutte le utenze, tranne TIM. La nuova banca, carte alla mano e con mia firma, ha cercato invano di trasferire le utenze per ben tre volte, dopodiché chiamo personalmente il servizio clienti al 187 e comunico il fatto; la risposta è stata che la richiesta non è stata né accettata né respinta. Allora chiedo se posso fare un tentativo lasciando il mio Iban tramite la procedura telefonica; così è stato, intanto tengo a precisare che mi arrivano i bollettini postali da pagare ma preferisco saldare le bollette online.

Bene, la prima richiesta che ho fatto risale a gennaio 2017 e, dopo quattro mesi ed altre tre telefonate dando altrettante volte il mio Iban, sono qui oggi a scrivere questo editoriale poichè la situazione rasenta l’incredibile ed il ridicolo; sì, ridicola poiché non è possibile che siamo nel 2017 ed un’azienda di grande portata come TIM non riesca a darmi la possibilità di pagare le fatture tranquillamente con addebito tramite RID bancario. Andrebbe anche a suo vantaggio in quanto i pagamenti risulteranno automatici senza che io pensi ogni volta a dover controllare e chiamare per vedere se la situazione sia risolta o meno.

Proprio oggi ho chiamato per l’ennesima volta il servizio clienti che aveva già tutti idati, Iban compreso, e la gentile operatrice ha rifatto la richiesta, ancora…

Voi avete avuto esperienze simili? Se sì, raccontatecele, ci farebbe piacere condividerle con voi e tra di voi per capire anche se il mio fosse un caso isolato o meno; inoltre, spero vivamente, che con questo articolo qualche dirigente dia una controllata sul perchè la mia pratica (e magari anche altre) si sia così fossilizzata.

Aggiornamento del 27 Giugno: ad oggi non mi hanno ancora attivato il RID, anzi, mi hanno mandato una lettera con un foglio da compilare e rispedire tramite raccomandata (altri soldi non ne spendo).

Davide

Ho 37 anni, sono appassionato di tecnologia ed in particolar modo di Apple; ma non mi limito a quello, infatti vedrete tante mie recensioni di altri dispositivi e marche.