Riconoscimento facciale per la sicurezza della finale della UEFA Champions League

La polizia del Galles prevede di utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale, per aumentare la sicurezza della finale della UEFA Champions League che si svolgerà a Cardiff, il prossimo 3 Giugno. E’ ovvio che questa decisione, se confermata, sarebbe l’ennesima prova di come i tragici eventi terroristici susseguitisi in questi 2 anni, abbiano inciso profondamente su tutti i livelli della Società.

I luoghi dove sarà applicata questa tecnica dovrebbero essere il Principality Stadium (dove sono attesi 70.000 tifosi), dintorni comprese, e la stazione ferroviaria centrale che verosimilmente vedrà transitare un numero molto più elevato di visitatori. Le immagini ottenute potranno essere confrontate con un database di 500.000 records detenuto dalle locali forze dell’ordine. Il contratto stipulato con la ditta che si occuperà di questo servizio è del valore di 177.000 sterline, pari a circa 209.850 euro.

Definita come una delle più imponenti misure di sicurezza mai messe in atto nella capitale gallese (che conta poco più di 350.000 abitanti), sarà un ottimo banco di prova per verificare la fruibilità e l’efficacia di una tecnologia del genere, applicata alla prevenzione di atti criminali, durante un evento di questa portata.

Va sottolineato che in tutte le aree dove sarà usato il riconoscimento facciale, non verranno applicate restrizioni alla circolazione o all’accesso delle persone, anche se occorrerà vedere cosa occadrà se dovesse essere rilevata la presenza di un presunto terrorista, ad esempio.

Molte perplessità sono state sollevate, circa la violazione della privacy di tutti coloro che saranno ripresi e l’associazione Open Rights Group ha chiesto ufficialmente il motivo di questa misura di sicurezza e come saranno utilizzate e conservate le immagini ottenute.

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla….sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web