Recensione fotocamera Canon SX730 HS – Una compatta superzoom di qualità

Grazie a Canon Italia abbiamo ricevuto in prova, per una ventina di giorni, la fotocamera compatta superzoom PowerShot SX730 HS che si è dimostrata, almeno agli occhi di un quasi-profano come il sottoscritto, un dispositivo con una dotazione ricca e globalmente ben realizzato. Ecco, di seguito, le caratteristiche esaminate e le considerazioni che ho potuto trarre.

Unboxing e caratteristiche tecniche

All’interno della confezione di vendita troviamo:

  • Cinghia da polso
  • Carica batteria + batteria ricaricabile
  • Manualistica + garanzia

Veramente ricca la dotazione di questa fotocamera compatta, in termini di caratteristiche hardware e software. Vediamo quelle più rilevanti:

  • Dimensioni: 110,1 x 63,8 x 39,9 mm (L x A x P). Peso pari a circa 300 grammi
  • Sensore di immagine: CMOS tipo 1/2.3 retroilluminato, con capacità di registrare immagini fino a 20.3 megapixel effettivi
  • Processore di immagine: DIGIC 6 con tecnologia iSAPS (tecnologia proprietaria che permette di determinare la tipologia di scena ripresa)
  • Obiettivo: Lunghezza focale 4,3 – 172 mm (equivalente a 35 mm: 24 – 960 mm), range di apertura del diaframma f 3.3-6.9. Zoom ottico fino a 40x, con funzione Zoom Plus fino a 80x. Presente la IS (Image Stabilization) di tipo Shift-Type. Dynamic IS avanzata su 5 assi
  • Otturatore: Range da 15 a 1/3200 secondi
  • Controllo esposizione: valutativa, media ponderata al centro e spot (centrale). Compensazione dell’esposizione  di+/- 2 EV in incrementi di 1/3 stop. Funzione i-Contrast per la correzione automatica della gamma dinamica.
  • Gamma ISO: Automatico (ISO 80 – 1600), 80, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200
  • Velocità otturatore (tempo di scatto): 15 – 1/3200 sec
  • Modalità AF: Singolo, Continuo, Servo AF/AE, Tracking AF
  • Sistema AF/Punti: AiAF (Face Detection /9 punti), 1 punto AF (centrale fisso)
  • File immagine: JPEG
  • Dimensione massima immagine: 4:3 – (Large) 5184 x 3888
  • Schermo LCD (TFT) inclinabile a 180° rispetto la posizione di origine, da 7,5 cm (3″) regolabile su 5 livelli di illuminazione
  • Registrazione video: Massima qualità in FullHD a 59.94 fps. Formato MP4
  • Flash retrattile
  • Ingressi: 1 x micro USB, 1 x micro HDMI, 1 x SD, SDHC, SDXC (UHS Speed Class 1 compatibili)
  • Alimentazione: Batteria ricaricabile agli ioni di litio NB-13L. Durata batteria circa 250 scatti. Possibilità di ricarica tramite l’ingresso microUSB
  • Connettività wireless: WiFi (2,4 GHz), Bluetooth 4.1 e Dynamic NFC

Ergonomia e qualità costruttiva

La macchina si tiene facilmente con una mano grazie a peso, dimensioni e alla presenza di due inserti gommati posti anteriormente e posteriormente. E’ comodamente trasportabile in piccole borse, negli zaini con capienza limitata o nelle tasche di un giaccone (escluderei le tasche di un jeans solo perchè al limite della portabilità).  I pulsanti, in generale, sono ben distanziati tra loro e facilmente identificabili,così come sono ben protetti gli ingressi e lo slot della SD grazie agli sportellini presenti. L’unico appunto si potrebbe muovere alla ghiera dei programmi che pare di dimensioni eccessivamente ridotte. Lo schermo si ribalta senza difficoltà (la regolazione oltre a essere libera è anche stabile), e allo stesso tempo la cerniera che lo tiene adeso al corpo macchina dona una sensazione di solidità non trascurabile. La lente è ben protetta dalle lamelle che formano il copriobiettivo automatico.

Non è presente alcuna slitta per aggiungere accessori (solo come dato di cronaca, mi sarei sorpreso del contrario), mentre c’è la filettatura standard per attacco al treppiede. In generale il metallo e la plastica si fondono in maniera uniforme e opportuna direi, restituendo un buon feedback tattile. Il colore nero, con alcune variazioni cromatiche presenti negli inserti, regala un aspetto elegante. Il giudizio globale non può che essere positivo.

Software e User Interface

Era la prima volta che sperimentavo una compatta Canon ed ero estremamente curioso di come sarebbe stato l’impatto con il software e con l’interfaccia utente, in generale. Ho cercato di seguire con attenzione il manuale d’uso, tentando di non perdermi tra le molteplici funzionalità e caratteristiche disponibili. Nessun problema di rilievo con le modalità automatiche, mentre all’inizio ho avuto qualche tentennamento su come sfruttare al meglio quella manuale che arricchisce il parco di opzioni disponibili. Ma è stata solo una questione di giorni. Andiamo comunque con ordine.

Nel momento in cui scrivo non sono disponibili aggiornamenti del firmware della fotocamera. L’accensione è rapida. I menu sono raggiungibili dall’apposito tasto posto in basso, a destra. Possiamo regolare i parametri di scatto e le impostazioni generali. Le opzioni disponibili sono chiare e godono di una breve spiegazione (disattivabile, se lo vogliamo), che appare nella parte inferiore dello schermo.

Oltre a queste sono presenti delle altre funzioni, accessibili dal tasto “FUNC. SET”, situato al centro della ghiera verticale. Da una parte la presenza di questo pulsante facilita la regolazione di molti importanti settaggi, fungendo da scorciatoia, dall’altra parte, per come è impostato crea a mio avviso un pò di confusione perchè molte opzioni sono ritrovabili solo attraverso di esso, quando invece ci si aspetterebbe di averle a disposizione anche nei menu generali. Ruotando la ghiera orizzontale accediamo alle varie modalità di scatto (in particolare le modalità AUTO, programma P, priorità tempi Tv, priorità apertura Av, manuale M e creativa). Dopo aver selezionato ciò che ci interessa, attraverso il pulsante  “FUNC. SET” regoliamo le altre opzioni che cambiano a seconda della scelta effettuata, dai valori ISO delle modalità con priorità e manuali, agli effetti particolari che vogliamo applicare, dall’autoscatto, alla qualità delle immagini e dei filmati e molto altro ancora.

Il Sistema Operativo è sempre reattivo. Tante funzioni, tante possibilità che possono essere realmente sfruttate solo dopo una attenta lettura del manuale, con il rischio che un utente meno “volenteroso” non goda appieno delle opportunità offerte.

Autonomia

Ottima. Ho utilizzato questa compatta sia per scattare foto che per registrare video, nel corso delle sessioni miste (mai inferiori alle 3 ore) alle quali è stata sottoposta. Logicamente il funzionamento non è stato continuativo ma l’ho veramente sfruttata appieno. Canon indica una autonomia di circa 250 scatti, che salgono a circa 355 in modalità Eco. Il tempo di ricarica della batteria, quando è completamente priva di energia, è di circa 2 ore e 20 minuti, quando è impiegato il caricabatteria in dotazione. La ricarica può essere eseguita anche con un powerbank via microUSB, ma in questo caso la Canon è utilizzabile solo accendere lo schermo e rivedere foto o modificare alcune impostazioni, mentre è inibito l’uso vero e proprio della fotocamera.

Prestazioni

Anche in questo caso mi ritengo soddisfatto, in relazione alla “fascia tecnologica” alla quale appartiene la SX730 HS. In primis, deve essere citato ovviamente lo zoom ottico che arriva a 40x e che grazie ad una stabilizzazione prestante permette di registrare foto e video di buon livello. Possiamo anche spingerci oltre, con lo zoom digitale, arrivando a 80x (Zoom Plus) per giungere sino al 160x, il massimo consentito. A questo riguardo è da citare l’utilissima funzione posseduta dal pulsante “Guida inquadratura” che una volta premuto aumenta momentaneamente la visuale di ciò che stiamo inquadrando, incrementando il grandangolo, permettendoci di spostare l’obiettivo verso un altro soggetto senza impazzire. Una volta terminata la pressione sul tasto viene ripristinato lo zoom.

Vi invito a consultare la nostra pagina Facebook dove abbiamo creato un album con alcune immagini realizzate in differenti condizioni ambientali e di focale. 

Altra innegabile qualità è data dallo schermo LCD ribaltabile. Non è touch ma è ben visibile, stabile nella posizione che gli facciamo assumere e una volta portato alla apertura massima di 180° (quella per intenderci utilizzata da chi realizza vlog) protegge anche dal vento il microfono posto superiormente.

La qualità delle immagini in condizioni di buona illuminazione è innegabile. I dettagli sono definiti e i colori fedeli. Quando la luce diminuisce si evidenziano i limiti tecnici. Le dimensioni del sensore (1/2.3″ pari a una diagonale reale di 7.66 millimetri) unite alla elevata risoluzione (numero di pixel, quindi di fotositi) portano ad avere una interferenza elettronica tangibile ai valori ISO più elevati, più o meno da 800 in poi. La gamma relativa alla velocità dell’otturatore (15 – 1/3200 sec) e il range di apertura del diaframma (da 3.3 a  f 6.9 anche se in manuale si giunge fino a 8.0) consentono una buona flessibilità, in relazione al contesto in cui ci troviamo.

Tramite lo scatto continuo si ottengono fino a 5.9 scatti al secondo. Mi sono trovato spesso in situazioni che richiedevano prontezza nell’immortalare ciò che stavo osservando e la modalità AUTO ha fatto diligentemente il proprio compito, anche grazie al processore di immagine DIGIC 6 che permette la rilevazione della scena ripresa in maniera rapida. L’autofocus è piuttosto veloce, anche se la caratterizzazione tecnica AiAF (Face Detection /9 punti) ed 1 punto AF (centrale fisso) non è certamente impressionante. Ma la possibilità di utilizzare la modalità manuale per il fuoco consente maggior flessibilità e creatività.

Il flash, inserito all’interno di un vano posto superiormente a sinistra, emerge con rapidità attraverso lo spostamento di un piccolo (anche troppo) selettore che si trova sul fianco sinistro della fotocamera. E’ dotato di un meccanismo a molla che ne consente anche l’inclinazione momentanea verso il basso e verso l’alto ed è piuttosto potente.

Come già detto in precedenza, sono disponibili numerose opzioni ed effetti da applicare, ruotando la ghiera superiore su SCN: Ritratto, Pelle liscia, Otturatore intelligente, Scatto notturno senza treppiede, Luce scarsa, Effetto Flou, Fish-eye, Effetto giocattolo, Miniatura, Extra vivace, Monocromatico, Effetto Poster e Fuochi d’artificio. Ruotando ancora la ghiera di un paio di posizioni si giunge allo “Scatto Creativo” che permette la realizzazione di 6 immagini con filtri scelti automaticamente o manualmente (in realtà l’intervento umano si limita a stabilire la tipologia di filtri). E’ una modalità molto “social” che ho usato spesso durante le vacanze natalizie. Complici le decorazioni tipiche di questo periodo ho ottenuto delle immagini a volte anche suggestive, senza il minimo sforzo (in fondo il bello delle vacanze è anche dato dal poter coltivare la propria pigrizia….).

La ghiera superiore con le sue modalità

 

La modalità manuale è un altro plus di questa macchina. Per chi ha intenzione di impratichirsi dal punto di vista della tecnica fotografica, questo dispositivo potrebbe essere una buona “nave scuola” prima di avventurarsi con qualcosa di più impegnativo. E’ anche possibile modificare l’area di messa a fuoco tramite la rotazione della ghiera verticale (Peaking MF) e in questo caso i contorni degli oggetti a fuoco saranno evidenziati in rosso, giallo o blu (la scelta è nostra) mentre sul lato destro dello schermo apparirà la distanza in cm. Molto utile.

E queste sono solamente la punta dell’iceberg delle funzionalità che la SX730 HS ha da offrire.

Buona la resa dei video (massima qualità in FullHD a 59.94 fps), in particolare se consideriamo quelli in cui è attiva la stabilizzazione. Anche l’audio è catturato in maniera piuttosto chiara. A tale proposito vi propongo un sample registrato alcuni giorni or sono:

 

Come per le foto, al diminuire cospicuo della luce ambientale corrisponde una degradazione abbastanza evidente della qualità della ripresa, ma parliamo di situazioni che sarebbero di difficile gestione anche per dispositivi di fascia superiore. Un esempio di registrazione, effettuato in condizioni di illuminazione veramente problematiche, lo trovate a questo link. E’ un video di presentazione di una iniziativa benefica che abbiamo girato per supportare una ONLUS. 

Nessun problema da segnalare circa il lato connettività mobile. La app Canon Camera Connect (iOS + Android) permette il controllo in remoto dal proprio smartphone oltre che il trasferimento dei file. Il collegamento è stabile, sia tramite WiFi che via Bluetooth ma in quest’ultimo caso l’accoppiamento deve essere perfezionato esclusivamente usando la app e non per mezzo del generico menu del BT del telefono, altrimenti sarà restituito un errore. Presente anche l’NFC che però ho sfruttato pochissimo. 

Considerazioni finali

Disponibile, allo stato attuale, ad un costo che online parte da circa 320 euro e in virtù delle tante caratteristiche e possibilità di scatto che offre, mi sento di consigliare spassionatamente la SX 730HS. Adatta all’utente che vuole introdursi alla fotografia, ma anche a quello smaliziato, ben costruita e ingegnerizzata (la ricarica USB è una gran comodità), portabile, con uno zoom potente, uno schermo ribaltabile di buona fattura, una stabilizzazione prestante (specie nei video) e una autonomia soddisfacente, presenta un rapporto qualità/prezzo elevato. Certo occorre armarsi di buona volontà e studiarsi per bene il manuale (che è sufficientemente chiaro) per non perdersi l’opportunità di sfruttare appieno questa compatta. Inoltre il display non è touch e viene a mancare l’immediatezza che caratterizza questa tecnologia. Ma gli aspetti positivi surclassano quelli per così dire negativi. Un ottimo lavoro portato a termine da parte di Canon.

Per ulteriori informazioni tecniche sulla SX 730HS è possibile consultare questo link. Di seguito invece troverete la videorecensione presente sul nostro canale YouTube:

 

 

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web