Pasqua alternativa? Babbel ci consiglia 9 mete più o meno conosciute

Vacanze pasquali all’orizzonte, anche se probabilmente non molto lunghe e il team di Babbel, la app leader nell’apprendimento delle lingue, ha stilato una lista di 9 città dove poter trascorrere qualche giorno in modo “alternativo”. Vediamo qualche dettaglio su queste mete:

Oslo – Norvegia
Se è vero che per molti le vacanze di Pasqua rappresentano un momento in cui rilassarsi e staccare la spina dalla frenesia di tutti i giorni, per altri sono un’ottima occasione per dare libero sfogo alle passioni e agli interessi coltivati durante l’anno. Gli amanti del metal, ad esempio, troveranno in Oslo la meta perfetta, dal momento che ogni anno la città ospita l’Inferno Metal Festival, il più grande festival della Norvegia dedicato a questo genere musicale. Per quattro giorni più di 40 band provenienti da tutto il mondo si esibiscono in performance dal vivo ed è possibile partecipare ad incontri e convention su vari temi musicali che si svolgono in diversi locali della città.

Châtelaillon-Plage – Francia
Quando si parla della Francia si pensa subito a Parigi, mentre pochi conoscono Châtelaillon-Plage. Questa ridente cittadina balneare situata a ovest della Francia è la meta perfetta per chi desidera trascorre le festività con i propri cari. Ogni anno, infatti, sulla spiaggia di Châtelaillon si tiene il Festival degli aquiloni e del vento: per tre giorni è possibile assistere a spettacoli rivolti a tutta la famiglia, dimostrazioni di volo di aquiloni di ogni genere e apprendere come farli volare. Non mancano inoltre alcune attività ad hoc destinate ai più piccoli, tra cui un workshop dove i bambini possono imparare come si costruiscono gli aquiloni.

New York – Stati Uniti
New York è sicuramente una delle città simbolo per eccellenza degli Stati Uniti e sicuramente una di quelle mete che deve essere visitata almeno una volta nella vita. La Grande Mela offre numerose attrattive tutto l’anno, ma a Pasqua è possibile partecipare all’Easter Bonnet Festival, una simpatica parata che si tiene ogni anno sulla Fifth Avenue e che vede i partecipanti indossare costumi colorati e stravaganti e gareggiare su chi indossa il cappello più bizzarro. I partecipanti, travestiti nei modi più improbabili, cominciano a sfilare alle 11 della mattina e continuano fino a tardo pomeriggio facendo sfoggio dell’eccentricità tipica dei newyorkesi.

Corfù – Grecia
Se invece si vuole usare la Pasqua come “scusa” per poter concedersi qualche giorno di mare in anticipo rispetto all’estate la Grecia offre diverse opportunità. In particolare a Corfù, oltre alle bellezze dell’isola e del Mar Ionio la mattina del Sabato Santo si può scoprire una tradizione singolare: si tratta del lancio di vasi di terracotta dalla finestra, un modo per accogliere la primavera e liberarsi di beni vecchi e indesiderati. Si dice anche che le persone in strada possano raccogliere i frammenti come portafortuna.

Simrishamn – Svezia
Per chi non teme il freddo e desidera trascorrere una Pasqua all’insegna dell’arte, la cittadina di Simrishamn offre una settimana in cui più di novanta artisti della Scania, nella Svezia meridionale, aprono al pubblico le loro case e i loro studi. Questa è un’ottima opportunità non solo per scoprire l’arte autoctona, ma anche per conoscere gli artisti e, per i veri amanti dell’arte, trovare delle opere da portare a casa come ricordo.

Berlino – Germania
A Berlino ad aprile non si festeggia solo la Pasqua, ma anche l’arrivo della primavera! Dall’ultima settimana di marzo fino a metà aprile la città ospita il Festival della primavera o Frühlingsfest, che apre la stagione di eventi culturali ed enogastronomici all’aria aperta di Berlino. Per l’evento vengono allestiti mercatini dove è possibile assaggiare varie leccornie tipiche e sono disponibili numerose giostre e attrazioni rivolte sia a grandi che piccoli.

Verges – Spagna
Per chi invece fosse alla ricerca di un’atmosfera più surreale e un po’ “dark”, Verges, un piccolo comune spagnolo medievale è la soluzione. Durante il Giovedì Santo, infatti, viene eseguita la Dansa de la mort, una parata in cui cinque figuranti vestiti da scheletri percorrono le vie del paese, illuminati soltanto da torce disposte sulle facciate delle abitazioni. Si narra che questa usanza sia nata in seguito a una pestilenza medievale, per ricordare agli abitanti di dedicare tempo alla preghiera. La rappresentazione prevede anche una danza che inizia a mezzanotte e prosegue fino alla mattina presto.

El Salvador – Texistepeque
Per chi volesse assistere invece a uno spettacolo bizzarro, Texistepeque, cittadina di El Salvador, potrebbe essere il luogo perfetto. Ogni anno a Pasqua si svolge una processione durante la quale i “Talciguines”, degli uomini travestiti da diavoli, percorrono le strade della città frustando i passanti che trovano sul loro cammino in una sorta di rito che simboleggia la lotta tra Gesù e il diavolo. Alla fine della processione i Talciguines si arrendono di fronte a Gesù e si buttano in terra dove restano per molte ore sotto il sole, tanto che devono essere bagnati da amici e familiari per evitare un malore.

Hollókő – Ungheria
Per chi non lo sapesse l’Ungheria è un paese ricco di tradizioni antiche molte delle quali ancora vive. Se foste quindi motivati da un po’ di nostalgia verso le tradizioni più lontane nel tempo Hollókő, un piccolo villaggio situato nel nord-est dell’Ungheria è la scelta giusta. Se in Polonia l’usanza scherzosa per celebrare la Pasqua cade di lunedì e consiste nel lanciare alle ragazze gavettoni d’acqua, in Ungheria, la pratica si fa più interessante: a Pasquetta i ragazzi lanciano sulle ragazze acqua profumata o vere e proprie essenze. Si tratta di un gesto di buon auspicio con cui si augura alle giovani un futuro radioso. Originariamente era una sorta di vera e propria dichiarazione d’amore.

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web