Recensione ASUS ZenFone 5: c’è tutto quello che serve

Grazie alla collaborazione di ASUS Italia ho avuto modo di provare per una decina di giorni lo ZenFone 5 (ZE620KL) smartphone che, presentato al Mobile World Congress 2018 assieme agli ZenFone 5Z e 5 Lite, mi aveva incuriosito per la tanto pubblicizzata funzionalità relativa alla Intelligenza Artificiale e per una estetica che, quanto meno dalle immagini, pareva niente male (notch a parte….ma questi sono gusti personali…).

Vediamo come è andata.

SPECIFICHE E UNBOXING

ZenFone 5 si può collocare nella fascia media del mercato, con delle caratteristiche che in alcuni comparti, lo fanno risaltare se confrontato con i pur ottimi competitors attuali. Diamo una occhiata alle specifiche più rilevanti:

  • Processore Qualcomm Snapdragon 636  a 64 bit, 14 nm, con AI Boost
  • GPU Adreno 509
  • SO Android Oreo con interfaccia ASUS ZenUI 5
  • 4 GB di RAM LPDDR4X
  • 64 GB di memoria di archiviazione interna eMCP, espandibili tramite microSD  fino ad un massimo di 2 TB
  • Schermo Super IPS Full HD+ (2246 x 1080) da 6.2 pollici con trattamento Corning Gorilla Glass. Rapporto schermo/corpo pari al 90%
  • Doppia fotocamera posteriore composta da un elemento principale e uno secondario. Principale: sensore di immagine dual-pixel Sony IMX363 12MP  da 1/2.55″ e dimensione dei pixel di 1.4µm, apertura f1.8 , lenti 6P, campo visivo di 83°, OIS  a 4 assi e PDAF + Flash LED. Supporto al formato RAW. Secondario: sensore di immagine da 8MP, apertura f2.2 grandangolo da 120 °, con 12 mm di lunghezza focale 35 mm equivalente
  • La registrazione video arriva fino al 4K a 30 fps, passando per il 1080p a 30 e 60 fps. EIS presente su entrambe le fotocamere
  • Fotocamera anteriore da 8 MP con apertura f2.0 e 24 mm di lunghezza focale 35 mm equivalente
  • Batteria da 3300mAh con ricarica rapida
  • Dual Nano SIM – LTE Cat12
  • Lettore di impronte digitali posteriore
  • WiFi 802.11 b/g/n/ac 2.4 e 5GHz, BlueTooth 5.0 e presenza del chip NFC
  • Ingresso USB Type-C
  • Presenti doppi altoparlanti, ingresso per jack audio e radio FM. Uscita audio con standard Hi-Res Audio 192kHz/24-bit, per una qualità 4 volte migliore di quella di un CD
  • Peso 155 grammi, dimensioni pari a 153 x 75.65 x 7.7 mm

All’interno della confezione destinata alla vendita si trovano:

  • Carica batteria da 2A con cavo USB Type-C
  • Cuffie in-ear con due due set di gommini di differenti dimensioni
  • Custodia trasparente in plastica morbida
PRIME IMPRESSIONI

Le dimensioni sono pari a 153 mm (A) x 75.65 mm (L) x 7.7 mm (P) con un peso di 155 grammi circa. Buona la portabilità, anche nelle tasche dei pantaloni, nonostante il display da 6.2 pollici potesse, almeno sulla carta, preoccupare da questo punto di vista.

Il corpo è costituito da un unico blocco di metallo, ricoperto per la maggior parte da vetro, che nella colorazione Midnight blue incontra appieno i miei gusti. Posteriormente, in alto ma facilmente raggiungibile, troviamo il sensore per le impronte e spostate sulla sinistra le due fotocamere, leggermente sporgenti, con il dual flash LED. Superiormente c’è solo il microfono per la riduzione del rumore mentre inferiormente ci sono il microfono principale, lo speaker primario, l’ingresso per il jack audio e la porta USB Type-C. Sulla sinistra il terzo microfono e il cassettino per SIM/microSD e sulla destra i pulsanti di accensione/spegnimento con il bilanciere del volume. Frontalmente campeggiano il LED di notifica, la capsula auricolare (anche speaker secondario) e la fotocamera anteriore. Ah dimenticavo c’è anche il generoso display con il tanto discusso notch, o tacca che dir si voglia, ovviamente.

Il dispositivo è solido e senza alcun dubbio ben realizzato. Volendo lo si può usare anche senza cover (col senno di poi posso dire che questa ne aumenta la presa, ma peggiora sicuramente l’estetica).

ANALISI

Vediamo come si è comportato lo Zenfone 5, esaminando reparto per reparto, le performance ottenute dopo circa 10 giorni di utilizzo come primo telefono, sfruttando  entrambi gli slot delle SIM (una SIM per le chiamate vocali ed SMS, l’altra esclusivamente per il traffico dati).

Prestazioni generali 

Il processore Qualcomm Snapdragon 636, la GPU Adreno 509 e i 4 GB di RAM consentono di godere di una fluidità e reattività in tutte le situazioni nelle quali mi sono trovato a utilizzare lo smartphone, partendo da semplici task come navigazione web e uso di social network, fino ad arrivare a compiti più impegnativi come alcune sessioni di gaming con Mario Run e AsphaltSolo dopo una ventina di minuti circa ho percepito un leggero calore sulla parte alta della backcover (attorno alla fotocamera e al sensore di impronte). Tra l’altro possono essere dedicate al gioco delle risorse aggiuntive, attraverso una apposita opzione.

Ho avuto solo qualche problema con YouTube, in un paio di occasioni, che mostrava di continuo il simbolo pausa, mentre visualizzavo video, nonostante avessi riavviato la app. Qualche piccolo lag anche nella visualizzazione di foto con HDR. Abbastanza rapido il sistema di sblocco facciale (non certo come quello del lettore di impronte) anche se in alcune condizioni, ad esempio con una luce intensa alle spalle, soffre qualche incertezza.

A puro titolo informativo, ecco i risultati dei benchmark, ottenuti tramite Geekbench 4, Singole core + Multi core:

Da quello che ho potuto capire l’IA si manifesta all’utente principalmente nella fotocamera e nella gestione della batteria, delle app, della suoneria e dello schermo. Sicuramente in background ci saranno altri processi correlati che sono influenzati da questa feature.

 

Schermo

Ci troviamo di fronte ad uno schermo da 6.2 pollici, Super IPS Full HD+ (2246 x 1080) con trattamento Corning Gorilla Glass e un notevole rapporto schermo/corpo pari al 90%. Sicuramente uno dei migliori aspetti di questo dispositivo grazie anche a una buona visibilità in esterno e a un efficace trattamento oleofobico. Ci sono diverse possibilità di personalizzazione del colore e del filtro della luce blu grazie alla funzione Splendid

e non manca ovviamente l’opzione per nascondere la “tacca”. Io comunque l’ho mantenuta a prescindere dal fatto che non ne ho mai apprezzato particolarmente l’entrata in scena, anche in altri modelli. Dopo un pò non ci si fà più caso e nella riproduzione video (a meno che non si scelga la visione a schermo intero), come nella cattura degli screenshots ad esempio, non appare. In presenza di molte notifiche le icone di avviso vengono sostituite da alcuni puntini di sospensione (…) in effetti non particolarmente utili.

Sollevando lo smartphone è attivabile (a scelta dell’utente) il display e c’è, all’interno del menu ZenMotion relativo alle gestures, il doppio tocco per spegnerlo/accenderlo.

Rapida quanto necessaria la luminosità adattiva. Ripeto, a mio avviso una delle note positive è data da questo comparto.

Batteria

La gestione dei consumi permette di arrivare a fine giornata in assoluta tranquillità senza dover ricorrere al risparmio energetico potendo anche affrontare, quanto meno in parte, anche le 24 ore successive.  Ho superato ripetutamente le 4 ore e mezza di schermo acceso, sempre con poche telefonate ma con un ripetuto utilizzo di applicazioni, navigazione internet e con WiFi + Bluetooth spesso attivi.

La ricarica, sfruttando il caricabatteria fornito in dotazione è piuttosto rapida grazie alla tecnologia ASUS BoostMaster. Ho dovuto attendere circa 1 ora e 50 minuti per il completamento del processo, con lo smartphone acceso, facendone un uso veramente blando.

Sono anche presenti il Caricamento AI (che io non ho attivato), per preservare la batteria tramite l’Intelligenza Artificiale e che permette allo smartphone di regolare il processo in base alle nostre abitudini, e PowerMaster l’utility che raccoglie tanti strumenti di analisi e ottimizzazione.

Sistema Operativo e User Interface

La versione Android attualmente installata è la 8.0.0, con interfaccia ZenUI5 e patch di sicurezza aggiornate al primo Aprile 2018, nel momento in cui scrivo (1 Luglio). Anzi proprio questa mattina ho ricevuto la notifica di un aggiornamento minore che punta a correggere alcuni problemi di connessione:

L’esperienza è comunque soddisfacente. Siamo lontani da uno stile “pure” al quale mi ero ormai abituato, ma la ZenUI in questa versione non mi è dispiaciuta. Dalla home, uno swipe verso l’alto permette di accedere a tutte le app installate. Si possono personalizzare vari aspetti tra i quali vanno menzionati sicuramente i temi, attraverso il software dedicato (e preinstallato insieme a pochi altri, rispetto al passato) ma non ho sofferto di rallentamenti riconducibili alla presenza di questa customizzazione di casa ASUS. Avevo già detto dell’esistenza del menu ZenMotion, con il doppio tocco sempre pratico, così come utile è la funzione che consente di catturare gli screenshots (anche lunghi), richiamabile con una pressione prolungata del pulsante Multitasking. Ah, le ZenMoji dimenticavo. Bè sono integrate nella app Selfie Master. Che dire, sono simpatiche ma non ci sono molti modelli e le ho trovate un pò lente nel seguire i movimenti del viso. Comunque i risultati possono essere condivisi facilmente.

Un esempio di ZenMoji

E anche possibile impostare il lettore di impronte per mostrare le notifiche quando si scorre il dito verso il basso.

Fotocamere

La doppia fotocamera posteriore è composta da un elemento principale caratterizzato da un sensore di immagine dual-pixel Sony IMX363 12MP  da 1/2.55″ e apertura f1.8  e campo visivo da 83° (con supporto al formato RAW) e uno secondario da 8MP grandangolare da 120 °, con 12 mm di lunghezza focale 35 mm equivalente.

L’interfaccia è semplice da utilizzare. Con uno swipe verso destra si raggiungono le opzioni particolari:

Opzioni relative all’elemento principale

Tra queste campeggia la Risoluzione super che, attraverso una interpolazione, permette di realizzare scatti fino a 48 MP. Sinceramente ne sono rimasto un pò deluso a causa della scarsa capacità di mettere a fuoco automaticamente il soggetto principale della ripresa, nel caso delle macro (la stessa difficoltà l’ho poi riscontrata sempre per le macro per così dire “standard”). Inoltre bisogna avere una mano fermissima per ottenere risultati apprezzabili.

A sinistra della interfaccia principale ci sono i controlli per le impostazioni generali, HDR, formato, effetto profondità, timer e flash.

Dal menu delle impostazioni possiamo regolare la risoluzione. Questo esempio è relativo al sensore principale
Impostazioni logicamente diverse per il sensore secondario con ottica grandangolare

L’HDR è per così dire “aggressivo” in alcuni frangenti, ma è molto efficace e anche piacevole a seconda del soggetto che state inquadrando, proprio a causa di questo marcato intervento. Meno convincente l’effetto profondità che tende a scontornare in maniera poco realistica, arrivando sino a f0.95 (meglio non esagerare!). In complesso sono rimasto comunque soddisfatto dalla qualità degli scatti, che godono di buona fedeltà cromatica e buona definizione. L’IA permette di riconoscere alcune scene. Sinceramente non è un aspetto che mi ha colpito all’inizio, ma poi riesaminando i risultati ho notato che l’assistenza offerta non è assolutamente da sottovalutare.

Niente di speciale circa le foto in notturna, che soffrono la scarsa illuminazione anche se il flash è piuttosto efficace. Il sensore da 8 MP, attraverso l’ottica grandangolare, permette di inquadrare una scena più ampia e risulta sicuramente comodo per includere quanti più soggetti e dettagli possibili, anche se la qualità del risultato non è elevatissima. La deformazione ai bordi dell’immagine è notevole e può risultare fastidiosa in alcuni contesti (nei paesaggi si nota di meno). Comunque anche in questo caso sono rimasto soddisfatto. Se volete dare una occhiata a qualche scatto, sulla nostra pagina FB ho pubblicato una cartella apposita.

Il comparto video mi è piaciuto. Ci sono tante possibilità per la camera principale, in particolare per ciò che riguarda le risoluzioni a disposizione e la stabilizzazione digitale (sempre presente, mentre quella ottica dovrebbe arrivare fino al FullHD a 30 fps) consente di ottenere delle piacevoli riprese. Uso il condizionale per l’OIS fino al FullHD perchè non ho trovato conferme ufficiali circa questo aspetto.

Anche la camera secondaria ovviamente può effettuare registrazioni, ma ammetto di averla usata poco. Ad ogni modo viene applicato una sorta di “restringimento” dimensionale delle immagini che riduce l’effetto grandangolo, che ci si attenderebbe.

Ottima la messa a fuoco, a mio avviso migliore rispetto a ciò che ho sperimentato in molte foto. A questo riguardo più esplicativi delle parole sono di sicuro i sample registrati in 4K, in diverse condizioni ambientali, che vi propongo di seguito:

 

 

La fotocamera frontale è discreta, ma ingrandendo l’immagine si nota chiaramente un certo effetto mosso, non visibile in condizioni normali sullo schermo di uno smartphone. Ad ogni buon conto, c’è un decente numero di opzioni anche grazie alla già citata app Selfie Master:

Risoluzioni disponibili per la camera frontale

 

Menu relativo alla fotocamera frontale

Ecco, ho un paio di considerazioni generali che mi sento di condividere. Una è relativa al numero di volte che, usando la camera con grandangolo, mi sono inquadrato le dita…..Ho il vizio di tenere lo smartphone con due mani quando registro foto o video e la posizione decentrata del blocco fotografico mi ha portato più di una volta a commettere questo errore. Occorre farci solo un pò di attenzione. Altra cosa da segnalare è una certa scivolosità dei bordi dello ZenFone, per cui o si presta un minimo di cura durante le inquadrature o si usa la cover in dotazione che migliora sicuramente la presa.

Gestione delle SIM e qualità delle connessioni

Per ciò che riguarda le SIM è possibile scegliere quella preferita per traffico dati, chiamate e SMS. 

Non ho mai sperimentato difficoltà di ricezione e la qualità delle chiamate si è quasi sempre attestata su un buon livello, anche per la persona con la quale stavo parlando. Solo in un paio di occasioni mi è stata segnalata dal mio interlocutore (un amico “tester” suo malgrado, che odia cimentarsi in queste cose 😉 ) una scarsa “pulizia” dell’audio.

Buoni il volume e la qualità sia in viva voce sia quando i due speaker principale e secondario funzionano in combo per la riproduzione multimediale. Bene anche  il WiFi 802.11 b/g/n/ac a 2.4 & 5GHz, il GPS, e il BlueTooth 5.0 (quest’ultimo manca su telefoni di fascia più alta). Presente anche il chip NFC. In generale un comparto completo e affidabile.

CONCLUSIONI

Lo ZenFone 5 è attualmente disponibile, on-line a partire da 399 euro, coincidente al prezzo di uscita. Un costo assolutamente centrato in virtù della buona qualità generale espressa in tutti i reparti. E’ un medio di gamma con una marcia in più che anche grazie a un hardware competitivo non fà rimpiangere dispositivi di fascia più alta. I difetti ci sono, ma non sono rilevanti e il suo acquisto è da consigliare.

 

 

 

ZenFone 5

399
7.9

Materiali/Realizzazione/Ergonomia

7.0/10

Display

8.5/10

Prestazioni

8.0/10

Fotocamera

7.5/10

Autonomia

8.5/10

Pro

  • Display
  • Autonomia
  • Comparto video con tante soluzioni a disposizione
  • Esteticamente elegante e ben realizzato
  • IA ad un costo appropriato

Contro

  • Qualche incertezza nelle macro
  • Grandangolo da migliorare
  • Sblocco attraverso il volto con alcune incertezze

Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web