
ColorOs: così sconosciuta, così bella
Android e la personalizzazione: una ricerca continua, infinita, forse. La peculiarità che distingue il Sistema del Robottino Verde dalla concorrenza di Apple e Microsoft è la (quasi) totale personalizzazione del device che abbiamo tra le mani. Non troveremo mai una versione di Android “Standard”, visivamente parlando: Samsung monta la sua amata/odiata Touch Wiz, HTC l’ormai celebre Sense, arrivata alla versione 6.0, ma ognuno di noi, chi più, chi meno, cerca sempre di rendere più “suo” lo smartphone che possiede, modificando quello che i produttori ci danno.
Tra questi produttori, se cerchiamo bene, ne troviamo uno che proviene dal lontano Oriente, con il nome un po’ buffo e che sta portando avanti una propria personalizzazione dei device, con risultanti sorprendenti: sto parlando di Oppo. La casa produttrice cinese ha fatto uscire a giugno il Find 7a, per preparare la strada al vero top di gamma: il Find 7. Più che gli smartphone (o meglio, phablet, visto che montano uno schermo da 5,5 pollici) vorrei farvi conoscere quello che hanno da offrire in quanto a personalizzazione stock: si chiama ColorOs e, sinceramente, sembra lontana anni luce da TouchWiz (per fare un esempio), in quanto a fluidità e “pulizia” delle schermate.
Partiamo dalla schermata Home: l’aggiunta di widget e sfondi non è più affidata (solo) al tap prolungato in un punto vuoto sullo schermo, bensì a un menù a scomparsa che viene richiamato con uno swipe verso l’alto. Questo menù è stato personalizzato e modificato, rispetto all’asettico menù “a tendina” tipico di Android. Qui troviamo anche le personalizzazioni riguardanti il live meteo (effetti fantastici, come ad esempio i fulmini che interagiscono con le icone che trovano, in caso di temporale) e gli effetti di transizione tra le schermate.

La schermata Home è strettamente legata ad un’altra caratteristica di Android: la Lockscreen. In ColorOs ne troviamo già alcune pre-caricate, una diversa dall’altra, in quanto a funzioni. Si ha inoltre la possibilità di scaricarne altre, in continuo aumento, create dagli utenti stessi. Anche qui è attivabile l’attivazione del live meteo con gli stessi effetti presenti nella schermata Home. Un altro aspetto da evidenziare è l’animazione d’accensione: sembra che i vari elementi presenti nella Lock vadano a “montarsi” uno dietro l’altro, al risveglio dello schermo. Non è presente, per ora, la possibilità di inserire widget anche se, detto francamente, non se ne sente la mancanza.

Terminiamo il nostro viaggio con il sistema di gestures. Ce ne sono per tutti i gusti: attivabili a schermo spento, a schermo acceso e Air Gestures. Tutte le tipologie sono completamente personalizzabili nell’apposito menù e fanno davvero bene il loro lavoro.
Queste sono solo alcune delle features messe a disposizione da Oppo nella sua più recente fatica e sono in continua evoluzione: la versione della ColorOs che avevo quando mi è arrivato il Find 7a è stata aggiornata due giorni dopo e sul sito è già presente la versione successiva, anche se in beta (comunque già stabile).
Traendo le conclusioni posso dire di essere veramente soddisfatto di quello che mi ritrovo tra le mani e per ora non sento il bisogno di cambiamenti.
Un ultima cosa: non vi ho parlato di rallentamenti o lag vari per un semplice motivo, non ce ne sono! Dopo una settimana di utilizzo veramente intenso non ho riscontrato nessuno dei problemi che troppo spesso affliggono ancora le customizzazioni di Android.
