
Ciak, si Canon!
Canon ci fa sapere che l’utilizzo in campo cinematografico delle sue camere da presa Cinema EOS e dei sistemi di Professional Imaging sta crescendo vertiginosamente.
Il sistema Cinema EOS di Canon è ormai in campo da due anni o poco più. Al momento dell’uscita le aspettative erano alte e l’azienda si dice molto soddisfatta dei risultati ottenuti.
Registi e media mondiali hanno ormai adottato i sistemi Canon per la produzione in quanto offrono soluzioni creative mai viste prima. L’Italia non è esente da questa Canon-izzazione (scusate la blasfemia) e il Sistema Cinema EOS è stato usato per realizzare fiction, film e cortometraggi, evidenziando un’alta versatilità degli strumenti messi in campo.
Se ve le siete perse, ecco alcune fatiche partorite con l’aiuto della strumentazione della casa fotografica giapponese:
- Pericolo Verticale: un reality sulla routine del Soccorso Alpino della Valle d’Aosta. Durante le riprese è stato evidenziato come gli strumenti Canon siano stati in grado di gestire situazioni frenetiche e il problema principale: la velocità d’azione, in quanto tutto era filmato durante interventi reali. Le Canon EOS C500, XF100 e XF300 sono state scelte dopo numerosi test effettuati tra tutti i competitors, anche per l’ingombro ridotto, necessario per non intralciare le operazioni di soccorso.
- Young Europe: un lungometraggio realizzato da Matteo Vicino nell’ambito del progetto europeo Icarus, coordinato dalla Polizia Stradale Italiana. Vicino ha usato una EOS 5D Mark II: “è stata la mia arma segreta per reinventare il mondo del cinema. La bellezza di questa macchina da presa è la sua agilità che mi ha consentito di cogliere sul momento l’emozione dell’attore“. Credo che queste parole bastino e avanzino.
- Outing – Fidanzati per Sbaglio: altro titolo, stesso regista, Matteo Vicino, questa volta impegnato in una commedia. In questo caso la scelta è ricaduta su EOS C300, che viene definita una vera rivoluzione, in termini di resa della pellicola, dei colori e di maneggevolezza.
- The Last Sadhu: documentario che porta la firma di Raz Degan e della EOS 5D Mark III. Secondo il noto presentatore e regista la macchina scelta “sposa la sua filosofia di lavoro: in posti sperduti, senza l’appoggio di nessun collaboratore“.
- Last Far West: presentato al festival di Cannes e a opera di Chiara De Marchis e Cristian Iezzi, è stato realizzato con una EOS C100, che ha evidenziato un rapporto qualità prezzo sbalorditivo.
- Italy Amore Mio: film di Ettore Pasculli, sotto il patrocinato del Ministero dell’Integrazione e con l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E’ stato girato con una EOS C500 e ha lasciato solo impressioni positive al regista in quanto a semplicità, livello di definizione e dettaglio: si tratta infatti di un lungometraggio realizzato in 4K.
Ciò che emerge dai commenti dei registi che hanno utilizzato i sistemi Canon è che questa nuova tecnologia sviluppata dalla multinazionale giapponese offra dei risultati di gran lunga superiori alla concorrenza con una spesa più contenuta: insomma, cosa chiedere di più?
Vi ho aggiunto anche i link ai film, godeteveli!


