
L’auto si apre da sola ed il televisore ti spia ascoltando quello che dici?
Un tempo, quando compravamo un televisore nuovo, un cellulare o un orologio, i rischi intrinseci erano quelli di ogni apparecchio elettronico quindi: surriscaldamento, malfunzionamenti, etc… Se acquistavamo l’automobile poi, al di là di accertarci della qualità, affidabilità e sicurezza meccanica della stessa, ed ovviamente di saperla guidare (magari avendone la patente 😛 ) non dovevamo preoccuparci di altro.
Oggi non è più così!!!
“TechDifferent” vuol dire guardare la tecnologia a 360 gradi, senza dimenticare, o far finta che non esista, un aspetto che diventa sempre più importante: LA SICUREZZA.
Insieme al significato tradizionale di sicurezza, se ne affianca uno nuovo, quello di sicurezza informatica. Al giorno d’oggi gran parte dei dispositivi elettronici che usiamo quotidianamente è collegata ad internet ed è quindi potenzialmente in grado di espone gli utenti a sempre nuovi e gravi rischi.
Noi che utilizziamo queste tecnologie, talvolta con superficialità, dobbiamo esserne al corrente e porre sempre la massima attenzione a ciò che pubblichiamo e che diffondiamo in rete.
Il problema di fondo è che tutta questa nuova tecnologia dispone di software ed applicazioni che come qualsiasi software ed applicazione può essere vulnerabile, troppo spesso purtroppo progettati senza nemmeno considerare i requisiti di sicurezza informatica.
Un caso eclatante di quanto detto fino ad ora è dato dalla recente scoperta del produttore di automobili BMW di una vulnerabilità al suo tanto pubblicizzato sistema “BMW ConnectedDrive”, una centralina che attraverso una SIM installata nel veicolo agevola il guidatore ad accedere a molteplici funzioni ed applicazioni permettendogli di autenticarsi ad essa, aprire a distanza le porte, conoscere informazioni in tempo reale (es. le condizioni del traffico), e gestire l’impianto di riscaldamento. Sfruttando la vulnerabilità scoperta però anche malintenzionati avrebbero potuto, tra l’altro, aprire le portiere dell’auto ed i finestrini. Fortunatamente BMW ha prontamente rilasciato un aggiornamento software che ha risolto il problema e l’ha distribuito automaticamente ai veicoli interessati (si stima circa 2 milioni di veicoli tra BMW, Mini and Rolls-Royce).
Gli esperti di sicurezza informatica è già da alcuni anni che criticano l’industria automobilistica per la mancanza di protezione dei sistemi di comunicazione dei veicoli collegati alla rete. Accedendo alle funzioni centrali dei veicoli infatti malintenzionati potrebbero compromettere la sicurezza degli stessi durante la guida, con gravi pericoli per la salute (es. agendo sul sistema frenante), ma anche conoscere i vostri movimenti tramite il gps, ascoltate quello che dite in auto etc …
Un altro caso eclatante è dato dalle televisioni Samsung che dispongono delle funzioni “Smart” permettendo di andare in internet, sui social network, su Youtube e scaricare applicazioni come si fa sullo Smartphone. Alcuni modelli hanno addirittura le funzioni di “Riconoscimento vocale” e “Riconoscimento facciale” che permette di gestirle attraverso la voce. Ebbene queste ultime funzioni sono state nell’occhio del ciclone qualche tempo fa quando ci si è accorti che la Politica sulla privacy di Samsung in merito al riconoscimento vocale recita:
Samsung potrà, inoltre, raccogliere – e il dispositivo potrà acquisire – i comandi vocali e i testi associati in modo da fornire, valutare e migliorare le funzionalità di Riconoscimento Vocale. Tenere presente che qualora le parole pronunciate includano informazioni personali o sensibili, tali informazioni saranno comprese tra i dati acquisiti e trasmessi al fornitore esterno per il fatto che l’utente impiega il Riconoscimento Vocale. (http://www.samsung.com/it/info/privacy/smarttv.html)
La stessa Samsung ammette che i suoi televisori potrebbero “””inavvertitamente””” ascoltare i nostri discorsi ed inviarli a terze parti, ma l’utente può sempre non attivare tale funzionalità (personalmente è cosa consigliata se non strettamente necessaria) oppure disabilitarla, specificando inoltre che come azienda prende molto seriamente la privacy dei suoi clienti.
Di seguito riportiamo unn interessante video sull’argomento, prodotto da “lagrandeopera.blogspot.it”
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=f5caFITbZsA]
Infine chiedo, quanti di voi si sono mai accorti che nelle impostazioni delle SmartTV, come succede ad esempio nella mia Samsung, c’è il menù “Protezione del televisore da attacchi hacker e codice maligno”? Ci credo, se il televisore è collegato ad internet (via cavo o wifi) ed utilizzo Facebook, Youtube o Twitter il televisore corre gli stessi rischi di un computer, ed io potrei vedermi “rubare” le password della posta, dei social network etc…

Un consiglio, forse superfluo, che mi viene di darvi è ovviamente quello di tenere sempre la vostra TV ed i vostri dispositivi tecnologici il più aggiornati possibile, questo aumenterà la vostra sicurezza e diminuirà eventuali BUG software che potrebbero essere sfruttati da malintenzionati.
La pagina del manuale della Tv con le impotazioni contro hacker e virus …
In conclusione mi preme sottolineare che la nostra privacy e sicurezza dei dati non hanno prezzo, quindi qualsiasi cosa facciate e con qualsiasi mezzo, quando c’è di mezzo internet, non fatevi abbagliare solo dalle super funzionalità degli oggeti high-tech, ma informatevi e capite quali potrebbero essere i rischi che correte.
Noi dal canto nostro, su TechDifferent, cercheremo di tenervi aggiornati sulle nuove minacce e su come difendersi.
(Immagine di copertina tratta da MaxGazzetta)
