
Galaxy Note EDGE: la recensione!
In origine questa recensione doveva uscire in formato video, più immediata per voi da leggere e più spiccia per me da scrivere, tuttavia la mia bella testolina ha ben pensato di formattare la SD Card prima di scaricare il filmato della prova ed ecco quindi come siamo arrivati a questo articolo…
Il Galaxy Note EDGE che abbiamo provato negli scorsi giorni è quello in versione bianca e, si, lo abbiamo potuto provare con Android Lollipop installato. Diciamo subito che a livello grafico le differenze pre e post aggiornamento sono davvero minime, si nota un resize delle icone nel menu impostazioni e pochi altri affinamenti. Samsung infatti aveva accuratamente camuffato la sua interfaccia utente per fare in modo che ad un primo sguardo, il Galaxy Note EDGE sembrasse adottare Android Lollipop. Ovviamente nulla di illegale e scabroso, controllando nelle impostazioni si notava subito che di KitKat si trattava… Se a livello estetico le differenze non si notavano poi molto, la cosa che mi ha lasciato più sorpreso è stata il fatto che il mio Galaxy Note 3 aggiornato a Lollipop mi continuasse a sembrare migliore rispetto a Note EDGE con KitKat, questa cosa proprio non mi andava già ma una volta aggiornato anche il Note EDGE ecco che la musica è cambiata, tutto è sembrato più reattivo, fluido ed ottimizzato. Dopo l’aggiornamento si è finalmente scoperto che passare da Note 3 a Note EDGE potrebbe avere un senso.

L’azienda ha deciso di puntare moto su tale particolarità e non si è semplicemente limitata a trattare il lato curvo come una mera estensione del classico display flat, infatti sulla curvatura trovano posto molteplici applicazioni selezionabili dall’utente, alcune (in)utility e diverse personalizzazioni grafiche di dubbia utilità.

La personalizzazione del software del display curvo prosegue poi con appositi menu e modalità che permettono un’ampia scelta di personalizzazioni appunto.
All’utente viene poi concessa la possibilità di personalizzare la barra laterale con l’aggiunta di un testo in movimento, un’immagine o un effetto. Il tutto è molto carino e personale ma sicuramente non ha alcun utilizzo di tipo pratico ed è tutta semplice estetica.
Per concludere con il lato curvo al quale abbiamo lasciato fin troppo spazio, possiamo dire che Samsung ha ben implementato altre funzioni come la visualizzazione delle notifiche che ora scorrono proprio lateralmente, la possibilità di rispondere o rifiutare una chiamata, la possibilità di spegnere o rimandare la sveglia e molto altro ancora.
Con KitKat anche l’interfaccia della fotocamera faceva largo utilizzo del lato curvo inserendo il tasto di scatto e svariati tasti impostazione, dopo l’aggiornamento a Lollipop invece abbiamo visto una rivisitazione del layout della fotocamera ed un ritorno alla più famigliare e funzionale interfaccia con tasti tondi a schermo.

Nel corso dei nostri giorni di test abbiamo effettuato diverse prove sia di scatto che di registrazione video, tutto il materiale lo potete visionare nell’articolo dedicato. Intanto vi possiamo dire che la fotocamera che Samsung ha deciso di adottare per questo Note EDGE è decisamente performante, realizza ottimi scatti soprattutto in buone condizioni di luce ma si comporta molto bene anche di notte. Impressionante è la velocità di messa a fuoco e conseguente scatto. Davvero i TOP per il segmento mobile.



Spostandoci sul retro del device troviamo la classica scocca in materiale plastico che richiama lo stile della pelle, tuttavia la versione bianca rende molto male l’effetto mentre la variante nera trasmette una sensazione completamente diversa al tatto. Lo speaker vivavoce viene relegato sul lato posteriore e questo ne penalizza un pochino la funzionalità ma la potenza è ottima, il volume elevato e la qualità molto buona pur essendo mono. Sempre sul retro trovano poi posto il sensore fotografico da 16MPx, il flash LED ed i sensori di battito cardiaco e raggi UV. Tali sensori si integrano alla perfezione con la rinnovata suite Shealth ma se non siete patiti della salute o incalliti sportivi, dubito ne farete largo utilizzo.

La scelta di continuare ad utilizzare il policarbonato ha permesso all’azienda di proporre ancora una volta una scocca removibile. Al di sotto della plastica troviamo quindi l’alloggiamento per la NanoSIM, la MicroSD e la batteria da 3000mAh che pur essendo un po inferiore a quella di Note 4, si comporta comunque bene e ci porta agevolmente a fine giornata.

Trattandosi di un prodotto appartenente alla famiglia Note è impossibile non aspettarsi l’integrazione del pennino e di una suite software dedicata. Anche in questo caso Samsung integra un pennino molto performante, decisamente sensibile alla pressione e confortevole da utilizzare. La suite software comprende le classiche applicazioni che ormai abbiamo imparato ad apprezzare sui prodotti della serie Note, però questa volta troviamo una particolarità infatti S-Note è stato personalizzato per permettere la completa fruizione del foglio di lavoro spostando i comandi e le impostazioni sul display curvato del Note EDGE. Una genialata che si rivelerà molto utile.
Il software è l’ormai classico Samsung anche se l’arrivo di Lollipop ha portato una ventata di novità ed una bella rinfrescata che svecchia l’ormai obsoleta touchwitz. Non possiamo dire che l’interfaccia di questo prodotto sia finalmente piacevole ma è stata notevolmente alleggerita ed il tutto si muove in modo fluido e reattivo. Impossibile non apprezzare l’immediatezza con la quale tutto viene svolto.
Parte del merito di queste prestazioni da velocista vanno date anche al processore Snapdragon Quad-Core da 2.7Ghz ed alla memoria RAM da 3GB che non finisce mai.

La confezione di vendita non è certo delle più ricche ma comprende un buon numero di accessori, infatti oltre al Note troviamo il carica batterie per il fast charging, il cavo USB-MicroUSB davvero lunghissimo, le cuffiette di tipo in-ear di buona qualità, dei gommini per le diverse orecchie ed alcune punte di riserva per il pennino.
In conclusione possiamo affermare che il Galaxy Note EDGE testato si è rivelato essere sorprendente, scattante e prestante anche se le sue prestazioni non si sono certo distanziate da quelle de Note 4 suo coetaneo. Indubbiamente il tratto distintivo di questo prodotto è dato dal display curvo su di un lato, scelta che si rivela essere buona ma solo dal punto di vista del marketing e dell’effetto WOW. Infatti non si trova alcun motivo reale per il quale si dovrebbe avere un display curvo su di un Note. I software che lo sfruttano sono quasi tutti della casa madre ed in alcuni casi l’utilizzo del lato curvo diventa addirittura una scomoda forzatura.
Utilizzando il prodotto si capisce però che Samsung ha fatto un grande lavoro di ottimizzazione ed infatti non si corre il rischio di toccare accidentalmente lo schermo curvo ed attivare funzioni indesiderate.
Le prestazioni velocistiche sono eccelse, la RAM sterminata e display e fotocamera sono sopra la media. Anche a livello di rete e sensori il mix fatto da Samsung è una vera bomba.
Alla fine il Galaxy Note EDGE si rivela essere un prodotto bello e particolare, sicuramente consigliato ma solo a chi oltre alla funzionalità ricerca anche un prodotto esclusivo e di sicuro impatto sugli altri.
