
Tecnologia NASA salva le vite in Nepal
Il FINDER (Finding Individuals for Disaster and Emergency Response) un dispositivo sviluppato in collaborazione dalla NASA e dal DHS (Department of Homeland Security’s Science and Technology Directorate, degli Stati Uniti), è stato utilizzato durante le recenti operazioni di salvataggio avvenute in Nepal, dopo il disastroso terremoto del 25 Aprile scorso che ha causato oltre 7500 decessi e più di 14000 feriti.
Questo innovativo strumento, sviluppato da circa due anni, ma ancora in fase di test, consente di rilevare battiti cardiaci grazie all’utilizzo di un radar a microonde, nonostante la presenza di una notevole serie di ostacoli, almeno secondo le testimonianze fino ad ora raccolte durante le prove effettuate: 9 o 6 metri circa, rispettivamente di detriti di varia natura o vero e proprio cemento. Inoltre è presente una funzionalità che permette di stabilire la posizione approssimata di una persona, intrappolata a 5 metri di distanza dal punto di rilevazione.
I due FINDER inviati nella regione il 29 Aprile, nella speranza di poter fornire un valido aiuto, hanno consentito il salvataggio di 4 uomini, seppelliti al di sotto di 3 metri di detriti circa.
Proprio oggi 7 Maggio, è stato dato l’annuncio dell’inizio della transizione del progetto ad una fase commerciale, che avrà come obiettivo la produzione a livello industriale di questi dispositivi.
