venerdì, Settembre 11, 2026
AltroSicurezza

Streaming illegale: un danno per le pay tv e un rischio per l’utente

Con il boom delle più note piattaforme che offrono contenuti di ogni tipo in streaming, fruibile comodamente da smartphone e da pc, sono sempre di più gli italiani che si appassionano alla pay tv e scelgono di abbonarsi per avere a portata di clic i loro contenuti multimediali preferiti. In moltissimi casi, però, gli abbonamenti in questione non sono legali e vanno ad alimentare la pirateria.

Pirateria e “pezzotti”

Gli italiani amano usufruire di contenuti in streaming, ma spesso non lo fanno entro i confini della legalità. Secondo le ultime ricerche condotte dalla Fapav, infatti, nella Penisola sono attivi oltre 2 milioni di abbonamenti illegali alle televisioni in streaming a pagamento, alimentando dunque un giro d’affari con un valore annuo che supera i 200 milioni di euro.

È una piaga che affligge soprattutto regioni come la Campania, dove spopola il cosiddetto “pezzotto”: il decoder illegale che rende possibile il collegamento a migliaia di canali italiani e stranieri, comprese emittenti come Sky e DAZN, per pochi euro al mese. In pratica, questo decoder funziona attraverso il ben noto sistema IPTV (Internet Protocol Television), che invia i segnali decriptati delle trasmissioni in streaming ai clienti finali.

I rischi dello streaming illegale

Non solo “pezzotti”, perché i sistemi per sfruttare lo streaming pirata sono tantissimi, dai device hardware come Kodi BOX fino ad arrivare alle app installabili sulle smart TV. Eppure, in tanti ignorano (volutamente o meno) i rischi legati allo streaming pirata: un recente studio condotto da Dark Wolfe Consulting ha evidenziato come chi guarda a sbafo le tv in streaming con questi sistemi rischi di finire vittima dei tanti malware che infestano i software e i player utilizzati per questo scopo. Alcune applicazioni di questo tipo non solo riescono a rubare i dati relativi alla rete WiFi di chi le usa, inoltrandoli in modi non consentiti, ma sono anche impossibili da bloccare tramite firewall e antivirus. Spesso si tratta di applicazioni open source, che contengono diversi bug che possono spianare la strada agli hacker.

Di riflesso, entrano in gioco altri pericoli non per forza legati ai malintenzionati che sviluppano queste app. Ecco perché conviene sempre evitare la pirateria e cercare piuttosto di risparmiare in altri modi che rientrino nella legalità: è possibile farlo informandosi al meglio per attivare il pacchetto pay tv più economico grazie a Facile.it, ad esempio, e utilizzando esclusivamente piattaforme sicure che non vadano a danneggiare il settore.

Come si può frenare il mercato illegale?

Ad oggi è molto difficile intervenire per fermare la piaga dello streaming illegale e, nel momento in cui si chiude un server, ne spuntano subito altri identici. Gli esperti del settore ritengono infatti che la strategia migliore consiste nel giocare d’anticipo, sviluppando delle soluzioni creative e originali capaci di attirare grandi fette di pubblico e impedendo così la proliferazione di questi hosting illegali.

Naturalmente aiuterebbe anche una maggiore consapevolezza degli utenti stessi per quanto riguarda i rischi che si corrono quando si decide di ricorrere a piattaforme non sicure.

Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

0 0 votes
Valutazione Articolo
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Newest
Oldest Most Voted