
Dragon Ball Z Kakarot: la nostra recensione
Dragon Ball Z Kakarot è un videogame uscito da poco più di una settimana che permette di ripercorrere l’inizio della leggendaria saga, popolarissima che quasi tutti conoscono e con la quale molti di noi sono cresciuti.
Questo videogioco parte dall’inzio, dove troviamo Radish, un potente e spietato guerriero Sayan, che arriva sulla Terra per cercare suo fratello Kakarot (Goku) per chiedergli di unirsi a lui pena la morte; ovviamente Goku rifiuta ed inizia l’incredibile avventura della serie Z fino allo scontro finale con Majin Bu che la chiude.

La storia principale dura circa 30 ore, ma con le missioni secondarie e se vorremo esplorare tutto il mondo di Dragon Ball Z, la durata si allunga di parecchio in quanto, siccome la trama ripercorre fedelmente la saga, potremo anche incontrare personaggi del cartone animato anche di secondo piano.
CyberConnect2 che ha sviluppato il titolo per Bandai Namco, ha fatto un lavoro maniacale nel riprodurre fedelmente i personaggi nonchè i dialoghi uguali all’originale; la veste grafica dunque eccelle per i personaggi, un po’ meno per le ambientazioni che però risultano gradevoli da esplorare ed ammirare, specialmente quelle più conosciute come la Kame House, il laboratorio di Bulma, gli scenari dei pianeti dove si sono svolte le battaglie aggiungendo anche i danni residui all’ambiente a seguito dello scontro con i nemici sparsi nelle mappe.

Dragon Ball Z Kakarot ha una parte RPG che permette di far salire di livello il personaggio andando non solo a combattere con nemici di livelli diversi, ma anche portando a termine missioni secondarie, oppure preparando pietanze per aumentare le statistiche, alcune volte temporaneamente, per ottenere più punti esperienza nei combattimenti, oppure aumentare la forza dei personaggi; dovremo anche esplorare il mondo e raccogliere delle sfere Z che sono di vari colori per acquisire nuove mosse. Ottima anche la trovata di poter posizionare le pietre dell’anima, ovvero man mano che incontreremo personaggi principali ci verranno date queste pietre che ci permetteranno di aumentare varie statistiche creando dei team in apposite sezioni dedicate nel menù del gioco.

Colpiscono i filmati prima e dopo scontri epici con i nemici poiché sono perfetti, i fan sono serviti in toto con questo titolo; uniche due pecche che abbiamo riscontrato sono:
- Caricamento abbastanza lungo quando ci si sposta da una mappa all’altra
- Missioni secondarie che sono sì piacevoli ma ripetitive alla lunga
Ovviamente, il fulcro di Dragon Ball Z Kakarot sono i combattimenti riprodotti in maniera maniacale offrendo una grafica eccezionale con animazioni delle mosse perfette nonché l’interattività dei colpi con l’ambiente circostante che subisce danni. Non mancano le sfere del Drago da cercare sparse per il mondo di gioco che però sbloccheremo abbastanza in avanti nel gioco, ma che ci daranno la possibilità di esaudire tre desideri.

Il combat system è semplicissimo con tasti assegnati a colpi speciali che rendono gradevoli combattimenti ma fin troppo facili se affrontati anche a qualche livello in meno rispetto all’avversario o boss; potremo anche creare team scegliendo vari personaggi che ci supporteranno nelle battaglie. Purtroppo però, qui arriva un’altro tasto dolente, abbiamo notato che i personaggi del nostro team non sono molto reattivi e dunque andrebbe migliorata l’IA; ottima però la possibilità di attivare i loro colpi speciali (che però dovremo sbloccare con l’avanzamento del gioco e del livello di ogni personaggio) che ci aiuteranno molto in fasi critiche.

L’audio che potremo scegliere in game sarà inglese o giapponese con sottotitoli in italiano; personalmente consiglio di attivare l’audio originale giapponese anche se non lo si comprende. Ottima anche la possibilità di trovare delle cartoline ne mondo di gioco che raffigurano e raccontano eventi secondari del cartone originale.
Dragon Ball Z Kakarot offre dunque un fan service mai visto prima, spettacolare per la vastità e la qualità di contenuti; come detto la storia principale è di circa 30 ore che però si allunga molto con missioni secondarie, farming dei personaggi e spulciando ogni centimetro di mappa con location più famose riprodotte fedelmente. Personalmente lo consiglio a tutti gli appassionati della saga e non, anche perché con i futuri DLC dovrebbero essere introdotti materiali interessanti tra cui sarebbe fantastico avere l’espansione di Dragon Ball GT ad esempio…
