mercoledì, Settembre 9, 2026
Sicurezza

Ecco quali sono i malware più ricercati dagli analisti della cybersecurity

 

La detection di attività malevole è solo il punto di partenza per condurre delle indagini sugli attacchi informatici. Per sviluppare misure di risposta e di remediation adeguate, gli analisti che si occupano di sicurezza informatica devono essere in grado di identificare l’obiettivo dell’attacco, l’origine di un oggetto malevolo, la sua popolarità e molti altri aspetti. Kaspersky Threat Intelligence Portal è il portale che aiuta gli analisti a scoprire più rapidamente il background di un attacco. Gli esperti di Kaspersky hanno esaminato le richieste gratuite arrivate al Kaspersky Threat Intelligence Portal per capire a quali tipi di minacce sono più spesso associati gli oggetti malevoli elaborati dal portale.

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Nella maggior parte dei casi, gli hash o i file sospetti inoltrati sono stati Trojan (con il 25% delle richieste), backdoor (con il 24%) – malware che danno ad un cybercriminale la possibilità di avere il controllo remoto di un computer – e Trojan-dropper (il 23%), che possono procedere all’installazione di altri oggetti malevoli. Le statistiche del Kaspersky Security Network, l’infrastruttura dedicata all’elaborazione dei flussi di dati relativi alla sicurezza informatica che arrivano da milioni di partecipanti volontari in tutto il mondo, mostrano che i Trojan sono solitamente il tipo di malware più diffuso. Le backdoor e i Trojan-dropper, invece, non sono così comuni: rappresentano, infatti, solo il 7% e il 3% di tutti i file malevoli bloccati dalle soluzioni per la sicurezza degli endpoint di Kaspersky.

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La popolarità di queste categorie rilevata attraverso le statistiche del Kaspersky Threat Intelligence Portal può essere spiegata anche dall’interesse dei ricercatori per minacce particolari e dalla loro necessità di analizzarle in modo più dettagliato. Molti utenti, ad esempio, hanno cercato attivamente informazioni su Emotet, perchè all’inizio dell’anno sono uscite diverse notizie proprio su questo malware. Alcune richieste riguardavano le backdoor sui sistemi operativi Linux e Android. Queste famiglie di malware possono essere particolarmente interessanti per i ricercatori che si occupano di sicurezza informatica, ma i loro livelli sono relativamente bassi rispetto alle minacce che prendono di mira Microsoft Windows.

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Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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