sabato, Ottobre 24, 2026
Sicurezza

Attacchi malware coinminer in aumento e valore dei bitcoin in ascesa

 

Nel quarto trimestre del 2020 i ricercatori di Avira Protection Labs hanno registrato un aumento pari al 53% degli attacchi di malware coinminer rispetto al trimestre precedente. E dal momento che il valore di 1 Bitcoin è pari attualmente a circa 36.000 dollari, vicino al massimo storico raggiunto all’inizio dell’anno, il team di ricerca di Avira sospetta una possibile correlazione tra il rapido rialzo del prezzo e l’incremento dell’attività del malware coinminer.

Il criptomalware, conosciuto anche come malware coinminer, è una delle minacce più recenti. A differenza dei ransomware tradizionali, opera completamente indisturbato sul dispositivo dell’utente, una caratteristica che lo rende particolarmente insidioso. Il malware non ha infatti lo scopo di rubare dati o ricattare l’utente, ma di rimanere in background il più a lungo possibile per eseguire furtivamente l’attività di mining, che svolge avvalendosi delle risorse del computer infetto, come il processore, la scheda grafica e la memoria principale, nonché la larghezza di banda della rete. Lo sfruttamento delle risorse del computer a scopo di mining prende il nome di cryptojacking.

I tre principali tipi di coinminer sono file eseguibili (ad esempio file * .exe), miner di criptovalute basati su browser e miner fileless avanzati, tutti in grado di funzionare su svariati dispositivi e sistemi.

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Dalla sua creazione nel 2009, il valore del Bitcoin è aumentato vertiginosamente, diventando in breve tempo la criptovaluta più costosa al mondo. A differenza della maggior parte delle valute normali, questa ha una disponibilità limitata che è fissata a 21 milioni. La conseguenza è che il valore cresce man mano che si esauriscono le unità di Bitcoin disponibili, come infatti è successo anno dopo anno nel decennio scorso. Tale aspetto, tuttavia, non nega l’estrema volatilità di questa criptovaluta: negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a picchi e crolli vertiginosi che l’hanno resa un investimento sempre più rischioso. Ad esempio, venerdì 8 gennaio 2021 il Bitcoin ha raggiunto il massimo storico di quasi 42.000 dollari, ma il lunedì mattina successivo è stato quotato a circa 33.000 dollari, che equivale a un calo di oltre il 20%. Anche altre criptovalute e azioni hanno perso valore, al contrario del dollaro americano, ma nessuna ha fatto notizia come il Bitcoin. Ciò è dovuto al fatto che è diventato un’icona nella vita quotidiana ed è la valuta tra le più note al mondo.

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Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, nel 2019 si è registrato un forte aumento di criptovalute rubate, con l’equivalente di oltre 4,5 miliardi di dollari spariti a causa di furti e frodi. Si tratta di una cifra più che raddoppiata rispetto a quella del 2018 e, presumibilmente, questa tendenza è destinata a confermarsi a causa dell’aumento dell’attività dei malware. La quantità di Bitcoin rubati ogni giorno è alquanto controversa, tuttavia gli analisti di criptovalute stimano che in media sia di circa 1.500 Bitcoin. Se si combina questo dato con i circa 900 Bitcoin estratti tramite mining ogni giorno, risulta che le risorse disponibili diminuiscono giorno dopo giorno.

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Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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