
Le tre battaglie tech del futuro
In tempi pandemici, la tecnologia è sempre più importante per connettere persone – dagli alunni in DAD agli anziani – e avvicinarle tra loro in un momento in cui vedersi e frequentarsi de visu è molto complicato.
La tecnologia non ha solo un volto positivo: il recente utilizzo di massa nello stesso tempo espone persone di solito lontane da questo mondo a truffe di ogni genere, targettizzazioni selvagge. Di fatto il rischio c’è: i giganti del tech lo hanno capito, e stanno provando a correre ai ripari: lo ha fatto perfino Apple, riconoscendo che la privacy è una delle grandi sfide del nostro tempo, con il suo nuovo – e discusso – aggiornamento su questo tema.
Da Greta Thunberg in poi – pandemia compresa – il mondo del tech non è coinvolto solo sulle sfide relative alla privacy, ma in una serie di scommesse complesse, che riguardano anche l’ecosostenibilità e l’intrattenimento. Andiamo con ordine, e scopriamo le 3 sfide tech dei prossimi anni.
Sfide tech: da Greta alla privacy mobile
Il movimento giovane e popolare che ha animato per settimane giornali e conversazioni, i Fridays for Future, e smosso coscienze ha sicuramente condizionato il vivere quotidiano di tantissime persone. Il passo futuro potrebbe essere quello di aiutare anche la tecnologia a pensare sostenibile. Sono molte le grandi aziende che stanno cercando di ricorrere all’energia green, e in generale gli stessi consumatori si stanno orientando verso un consumo di energia più sostenibile. Dalle batterie al riciclo, sono molte le battaglie che le aziende che si occupano di tecnologia – dai grandi giganti come Samsung o Google fino alle PMI – dovranno affrontare.
La privacy, come detto, sarà una grande sfida da affrontare per le aziende che si occupano di tech e gli stessi utenti. L’anonimato digitale sarà l’obiettivo di chi vuole navigare senza dover “cedere” i propri dati. Sul mobile, in particolare, dotarsi di una protezione in più sta diventando prioritario: si può trovare sul web una vpn per Android, ad esempio, dedicata come quella di CyberGhost, che permette di nascondere l’indirizzo IP o riceverne uno anonimo per avere la garanzia dell’anonimato, anche nei luoghi pubblici.
La terza grande sfida che già sta affrontando e affronterà in futuro l’universo tech è l’automazione. Fino a dove si potrà spingere l’AI, e quanto è lecito che sostituisca o comprenda a fondo le abitudini dell’uomo? Temi tra scienza, etica e diritto, che presto andranno al centro della discussione pubblica, o dovranno essere zoomati da chi si interessa e appassiona, in modo da informare anche gli utenti inconsapevoli. Dall’intelligenza artificiale che ha scritto un articolo completo e coerente sul The Guardian ai macchinari sempre più evoluti delle grandi aziende, il nodo della questione è semplice: fino a quanto la macchina potrà sostituire l’uomo, e quanto è moralmente giusto?
