mercoledì, Settembre 23, 2026
Sicurezza

L’Italia tra i primi paesi colpiti da ransomware. Chi sono gli obiettivi?

 

L’Italia è al 6° posto nel mondo per attacchi ransomware, come rivela una nuova ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica NordLocker. Il nuovo studio ha analizzato numerosi database di incidenti ransomware che hanno colpito oltre 5000 aziende in tutto il mondo. Con un fatturato complessivo di 4,15T di euro, le aziende oggetto di indagine producono un valore maggiore di tutto il PIL della Germania.

La ricerca è stata condotta allo scopo di scoprire quali aziende siano a maggior rischio di essere prese di mira da attacchi ransomware. Oltre alla variabile geografica, i ricercatori hanno preso in esame fattori come le bande criminali più attive, i settori più colpiti, il fatturato aziendale e il numero di dipendenti.

“Il ransomware è un tipo di attacco informatico che costringe le aziende a interrompere le operazioni, prendendo possesso dei file più importanti e sensibili e chiedendo all’azienda un riscatto per il recupero dei dati. Questa tipologia di attacco è estremamente efficace, dal momento che negli ultimi anni i casi sono cresciuti esponenzialmente, mentre la sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica non è riuscita a tenere il passo”, afferma Tomas Smalakys, direttore tecnico di NordLocker.

La ricerca condotta da NordLocker ha rilevato che su 18 settori identificati, i settori manifatturiero (19,7% di tutti gli attacchi), trasporti e logistica (9,5%), tecnologia/IT (8%), automobilistico (7,3%) e produzione alimentare (7,3%) sono quelli con le maggiori probabilità di essere colpiti da attacchi ransomware in Italia.

La dimensione aziendale è un altro importante indicatore della probabilità che un’azienda venga presa di mira da un attacco ransomware. In Italia, le piccole imprese presentano il rischio più elevato, rappresentando più della metà di tutti gli attacchi (56,6%). Le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 51 e 200 individui sono le vittime del 29% degli attacchi; seguono quelle con 11-50 dipendenti (22,6%) e infine quelle con 201-500 dipendenti (22.6%).

Per proteggere la tua impresa dagli attacchi ransomware, NordLocker consiglia le seguenti pratiche: 

  • Incoraggia la formazione sulla sicurezza informatica. Investire nelle conoscenze dei tuoi dipendenti è uno dei modi più rapidi per prevenire gli attacchi ransomware. La formazione deve essere organizzata regolarmente e avere un approccio olistico che copra ogni dipendente.
  • Garantisci una procedura di backup regolare. I backup non possono impedire gli attacchi informatici, ma forniscono un vantaggio all’azienda. Se anche un’impresa dovesse diventare il bersaglio di un attacco ransomware, la possibilità di ripristinare immediatamente i dati assicurerebbe la continuità aziendale.
  • Mantieni aggiornato il software. La maggior parte degli attacchi informatici utilizza l’ingegneria sociale per sfruttare i difetti della natura umana o il malware che impiega software obsoleti. Assicurati che tutti in azienda comprendano l’importanza di mantenere aggiornato il software.
  • Adotta lo zero-trust network access, il che implica che ogni richiesta di accesso alle risorse digitali effettuata da un membro del personale dovrebbe essere concessa solo dopo che la sua identità è stata opportunamente verificata.
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Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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