
Le aziende perdono quasi 500000€ per violazioni di sicurezza
Un’indagine statistica compiuta da Kaspersky Lab in collaborazione con B2B International, ha permesso di quantificare quelli che possono essere i danni economici cui vanno in contro le aziende che subiscono una violazione di sicurezza. Su di un bacino di 5500 aziende coinvolte nell’analisi è stato possibile evidenziare come 9 aziende su 10 siano state vittime di attacchi informatici o di brecce nella sicurezza almeno una volta nella vita. Oggetto di violazioni possono essere sia i grandi colossi mondiali, sia anche le piccole e medie imprese.
I test condotti hanno evidenziato come le principali cause di violazione siano da identificare in azioni di spionaggio industriale, truffe da parte dei dipendenti ed intrusioni informatiche per mezzo di attacchi Hacker.
Essendo molto vasto il mondo delle violazioni di sicurezza, le stesse aziende hanno avuto difficoltà a quantificare i costi da sostenere per riprendersi da un attacco. La principale fonte di spesa è certamente quella riguardante i tecnici specializzati ed addetti all’individuazione ed eliminazione della minaccia.
Vanno poi considerati i danni d’immagine, i mancati introiti dovuti al periodo di inattività ed anche le opportunità di business perse.
A conti fatti si raggiunge facilmente l’astronomica cifra di quasi 500000€ di danni per le grandi aziende e di circa 33000€ per le piccole e medie imprese.
Questi dati vogliono essere da monito a tutte quelle società che investono poco o nulla in materia di sicurezza, tutto sommato un sostante investimento e rafforzamento delle misure di protezione può essere più sostenibile che mazzate colossali per riprendersi dai danni subiti…
