
Google (in Europa) farà pagare le sue app alle aziende produttrici di smartphone
Google, nel mese di agosto, è stata multata dall’Unione Europea di ben 4,3 miliardi di dollari per aver pre-installate le sue applicazioni sugli smartphone Android e creare dunque un monopolio; da qui la decisione del colosso di Mountain View di far pagare le proprie applicazioni, qualora volessero essere già presenti di default, alle aziende produttrici di smartphone.
Questo però soltanto da noi in Europa; ma cosa accadrà a noi utenti finali?
Premesso il fatto che, prima di questa decisione, ogni azienda che offriva il Google Play Store doveva avere pre-installate le applicazioni Google, d’ora in poi ogni azienda potrà decidere se inserire già il Play Store con un conseguente aumento del prezzo finale dello smartphone o tablet, oppure inserire solamente uno store proprietario.
La conseguenza potrebbe essere di dover installare manualmente il Play Store, come ad esempio già succede sui dispositivi Meizu, e chi non è in grado dovrà affidarsi e pagare magari il servizio presso un negozio; quindi si avranno versioni modificate di Android modificate e giudicate non conformi agli standard per poter installare il Play Store.
Altra novità è il fatto che qualsiasi produttore di smartphone volesse inserire Google Chrome e la ricerca Google, dovrà pagare questo piccolo pacchetto all’azienda madre; ci si avvicina sempre più, dunque, alla possibilità di utilizzare motori di ricerca alternativi nonché browser di Sony, Samsung, Huawei e via dicendo.
Queste modifiche inizieranno a partire da questo 29 Ottobre; voi cosa ne pensate a riguardo?
Per i dettagli della multa a Google cliccate qui e verrete rimandati all’articolo dedicato.
