
Su Facebook ed Instagram arriveranno pubblicità non “skippabili”
Meta, azienda che ingloba i social Facebook ed Instagram (nonchè WhatsApp, ma non rientra per ora in questo caso), sta inviando agli utenti UE un messaggio in cui viene chiesto di scegliere in primis di scegliere se vedere annunci pubblicitari personalizzati oppure generici; inoltre, verranno introdotti annunci video non “skippabili” (ovvero che non si potranno saltare) ed il tutto è legato alle nuove normative della UE riguardanti il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).
Le opzioni sono tre:
- Accettare che Meta abbia accesso ai nostri dati per offrirci annunci personalizzati, ovvero più pertinenti in base a ciò che ci piace sulle piattaforme, ai vari prodotti che seguiamo e via discorrendo.
- Accettare che Meta ci proponga annunci casuali, anche non inerenti ai nostri gusti, a ciò che piace e così via.
- Pagare un abbonamento mensile per non vedere annunci ed avere dunque più “privacy” sulle due piattaforme social.
Ovviamente non mancano le critiche che definiscono questi cambiamenti una sorta di soluzione per aggirare il regolamento UE, ma in special modo, un modo per cercare di monetizzare facendo pagare abbonamenti mensili; ricordo che l’abbonamento mensile (che prima costava 12,99€) per l’occasione è stato ridotto del 40% circa.
Vediamo insieme i prezzi degli abbonamenti su web e su dispositivi Android ed iOS:
- Abbonamento Facebook & Instagram su browser passa da 9,99€ a 5,99€ al mese
- Abbonamento Facebook & Instagram su Android ed iOS passa da 12,99€ a 7,99€ al mese
- Ogni account aggiuntivo costerà 4€ in più al mese su browser web e 5€ in più al mese su Android ed iOS
La differenza dei prezzi è dovuta solamente al fatto che Google (Android) ed Apple (iOS) applicano commissioni differenti rispetto alla versione borwser web.
Inoltre, come dichiarato dall’organizzazione della privacy noyb, “Essere meno illegali, non significa essere legali” ed aggiunge “È come essere orgogliosi di vendere meno droga”; parole molto pesanti a cui viene aggiunta un’altra dichiarazione legata al fatto che non tutti gli utenti possono permettersi di pagare un abbonamento mensile per non avere pubblicità, una specie di ricatto insomma.
Meta si difende affermando quanto segue:
“Offrire la possibilità di scegliere tra un abbonamento a pagamento e l’accesso gratuito a un servizio sostenuto da annunci personalizzati è un modello di business consolidato e una scelta di consenso legale valida ai sensi del diritto dell’Ue, come confermato dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue”.
Cosa ne pensate?
