
Apple, ma cosa combini? Editoriale (Aggiornato)
Anzitutto voglio augurare un buon anno a tutti i nostri lettori, ppoi voglio bacchettare Apple con questo editoriale perchè, con il nuovo anno, ne sta già combinando di grosse… Partiamo con l’aumento dei prezzi per iscriversi al programma sviluppatori iOS e Mac, un aumento di ben 19€ ed ingiustificati come ho anche detto nell’articolo dedicato. Va bene qualche Euro, ma così tanto no!!! Non ci siamo proprio, anche perchè negli USA il prezzo resta invariato a 99$ (82,20€); come mai questo improvviso aumento? Passiamo alla seconda “furbata” dell’azienda di Cupertino, ovvero l’adeguamento dei prezzi delle pallicazioni, libri e musica in base al paese da dove viene acquistato; in Italia, come molti sanno, è stata approvata la diminuzione della tassazione sugli e-book dal 22% al 4% ma, magicamente, Apple si è dimenticata di questo ed i prezzi restano invariati… Sono sempre più deluso dalla “prepotenza” che l’azienda ha nei confronti dei consumatori perchè, quando si tratta di aumentare i prezzi per adeguarli alla tassazione di ogni paese, lo fa in silenzio e subito; mentre, in questo caso, quando un paese delibera la riduzione della tassazione sugli e-book, fa orecchio da mercante e non abbassa i prezzi del 18%!!!
Mi auguro che l’azienda provveda a rivedere entro poco i prezzi degli e-book in Italia ed abbassarli del 18% come dovrebbe essere; se così non dovesse fare, penso che perderà la già poca fiducia che gli utenti italiani hanno in essa (non verso i prodotti, ma verso la sua arroganza). Cosa ne pensate a riguardo?
Aggiornamento: a quanto pare, Amazon per esempio, applica l’IVA sugli e-books al 4% ma il prezzo finale non cambia; quindi, si presume che sia l’editore a dover abbassare il prezzo poichè se lo lascia come prima, avrebbe un ulteriore guadagno del 18% e ciò non è molto morale in quanto la legge è stata fatta appunto per abbassare il costo delle copie digitali e non aumentare gli introiti alle case editrici.
