venerdì, Settembre 11, 2026
Sicurezza

Avira mette in guardia dallo stalkerware, la minaccia del 2021

 

Avira intende far luce sulla minaccia del momento: lo stalkerware, un software dannoso sviluppato appositamente per scopi di spionaggio che si mimetizza attivamente e che secondo Avira diventerà sempre più frequente nel corso del 2021.

La pericolosità di queste minacce deriva dal fatto che sono in grado di registrare le chiamate, tracciare la posizione del dispositivo, scattare foto o video a distanza, monitorare i dati e condividerli con terzi tramite accesso remoto e grazie alla modalità Stealth possono sembrare normali processi o utilità di sistema in background.

Lo stalkerware si manifesta sotto forma di programmi dannosi, come spyware sviluppati appositamente per scopi di spionaggio, ma anche di applicazioni innocue che vengono utilizzate in modo improprio con la volontà di nuocere. Un esempio classico sono quelle utilizzate dai genitori per il monitoraggio e che spesso vengono impiegate in modo improprio per violare la privacy degli adulti. Tali applicazioni possono comunque essere scaricate legalmente dal Google Play Store.

Tra le altre cose, queste applicazioni sono in grado di registrare le chiamate, tracciare la posizione del dispositivo, scattare foto o video a distanza, monitorare i dati e condividerli con terzi tramite accesso remoto. Per mascherare queste attività e non destare sospetti nella vittima, le applicazioni stalkerware hanno una modalità Stealth che mimetizza l’app in modo che sembri un processo o un’utilità di sistema, blocca il software antivirus e ne impedisce così la disinstallazione.

A causa dell’aumento dell’attività degli stalkerware in ambiente Android, Avira ha stilato un elenco di 20 criteri utili per il riconoscimento e si è unita alla Coalizione contro lo stalkerware.

Ma non solo. All’interno del nuovo rapporto annuale Avira ha presentato inoltre una panoramica delle principali minacce che hanno caratterizzato il 2020 come gli attacchi informatici che hanno adescato gli utenti tramite il “Covid-19” sfruttandolo come elemento chiave delle campagne di phishing o ancora mediante l’utilizzo di trojan bancari per intercettare le credenziali dei conti corrente.

Nel complesso, Avira Protection Labs ha registrato un aumento degli attacchi malware di circa il 15% rispetto al 2019, con un maggiore impatto soprattutto nei primi mesi del 2020.

Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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