
CyberSecurity 2017: Bilanci e prospettive (terza puntata) – ESET
Per la terza puntata del nostro speciale dedicato alla CyberSecurity, tra bilanci del 2017 e prospettive del 2018 ospitiamo ESET, multinazionale che sviluppa soluzioni di sicurezza informatica da 25 anni, considerata tra i maggiori attori nella protezione dei nostri dispositivi, grazie agli oltre 100 milioni di utenti, alla presenza in più di 180 paesi e ai numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso della sua attività.

Non abbiamo utilizzato, in questo caso, la formula della mini-intervista, ma pubblichiamo un estratto della nota (tratta a sua volta dal report “Cybersecurity Trends 2018: The costs of our connected world”) diffusa da ESET, relativa a 5 situazioni maggiormente significative che potremmo osservare nel corso del prossimo anno, sulla base anche di ciò che è accaduto nei 12 mesi scorsi:
- LA DEMOCRAZIA E’ IN PERICOLO?
Può un attacco informatico manipolare i risultati di un’elezione e sovvertire la democrazia? I processi elettorali possono essere protetti? I casi di attacchi hacker in occasione di elezioni politiche si sono ultimamente moltiplicati, sollevando numerosi interrogativi sulla sicurezza informatica. E l’attenzione su questo tema in Italia è altissima, considerate le imminenti elezioni politiche. Secondo i ricercatori di ESET, per limitare al massimo le frodi da parte dei criminali informatici, sarà necessario indirizzarsi verso un sistema ibrido che utilizza sia documenti cartacei che elettronici. - LE INFRASTRUTTURE CRITICHE NEL MIRINO DEGLI HACKER
Nel 2017 i casi di minacce informatiche che hanno colpito infrastrutture critiche hanno attirato l’attenzione di un vasto pubblico. Uno dei più significativi è stato Industroyer, il pericoloso malware responsabile dell’attacco alla rete elettrica dell’Ucraina. Gli attacchi alle infrastrutture critiche potrebbero non fermarsi alla semplice rete elettrica, ma potrebbero interessare anche i settori della difesa e della sanità, l’acqua, i trasporti e la produzione alimentare. Le organizzazioni stanno lavorando duramente sulla sicurezza, ma la situazione è in continua evoluzione e secondo i ricercatori di ESET questo tipo di minacce continueranno a susseguirsi per tutto il 2018. - PMI: L’ANELLO DEBOLE DELLA CATENA DI DISTRIBUZIONE
Le grandi aziende hanno ormai realizzato la pericolosità degli attacchi informatici e iniziano a fornire maggiore sostegno al loro personale dedicato alla sicurezza. Non si può dire lo stesso delle PMI, che continuano ad avere problemi nel difendersi da queste minacce e che – fornendo beni e servizi anche a organizzazioni più grandi – mettono a rischio la sicurezza dell’intero ecosistema economico. Questi problemi legati alla sicurezza della catena di distribuzione hanno interessato nel 2017 il settore dell’intrattenimento – tra gli incidenti verificatisi c’è stata la tentata estorsione a Netflix per la nuova stagione della serie “Orange is the New Black” – e secondo i ricercatori di ESET è molto probabile che questo trend continui anche nel 2018. - PAROLA D’ORDINE: COLLABORAZIONE TRA FORZE DI POLIZIA ED ESPERTI DI SICUREZZA INFORMATICA
La ricerca sul malware si è rivelata utile per le forze dell’ordine nella guerra contro la criminalità informatica. Un esempio chiave è la recente collaborazione tra ESET, Microsoft e le forze di polizia, tra cui FBI e Interpol, che hanno collaborato per debellare la botnet Andromeda. Una maggiore cooperazione porterà a più arresti e meno criminali informatici attivi. Grazie all’esperienza che le autorità potranno maturare lavorando al fianco di esperti di sicurezza informatica privati si può ottimisticamente prevedere un maggior successo nelle future indagini e un 2018 potenzialmente più sicuro. - SOFTWARE GRATUITO? NO, GRAZIE!
I dati personali sono a tutti gli effetti una nuova valuta, che permette ai consumatori di ottenere software – anche di sicurezza informatica – a costi ridotti o nulli; questo ha portato le aziende a entrare nel business della raccolta dati, aumentando i rischi connessi alla privacy delle informazioni. Anche i progressi legati all’IoT portano nella stessa direzione, poiché ogni dispositivo connesso alla rete domestica è in grado di raccontare una storia e produrre un quadro completo della vita dell’utente. Queste “briciole digitali” vengono poi elaborate e utilizzate per indirizzare i pensieri e le azioni dell’utente stesso. Secondo i ricercatori di ESET la raccolta dei dati in cambio di servizi gratuiti per l’utente aumenterà drasticamente nel 2018: attenzione allora a ciò che viene apparentemente offerto come “gratuito” e a come vengono utilizzati i dati richiesti in cambio di questi servizi.
Per ulteriori informazioni sul rapporto di ESET “Cybersecurity Trends 2018: The costs of our connected world” è possibile visitare questo link mentre vi segnaliamo che tutte le informazioni sui prodotti, le iniziative e la storia di questa importante azienda sono disponibili presso il relativo sito.
