
Facebook 10 years challenge e simili, ecco i rischi
Facebook, con l’arrivo del nuovo anno, ha introdotto un gioco che ha preso molto piede in tutto il mondo e su tutti i social, sto parlando della 10 years challenge; in pratica, se un utente vuole partecipare, deve solamente postare sul social una foto personale del 2009 ed un’altra di come si è nel 2019 (ovvero oggi). Infatti, così facendo, si facilita non di poco il lavoro di catalogazione con data precisa delle nostre foto personali da parte dell’intelligenza artificiale che sta dietro a tutto internet.
Un gioco che parrebbe innocuo, ma il problema è che i social leggono e memorizzano tutto ciò che pubblichiamo; poi i nostri dati ed i post sui social, vengono venduti a terzi per finalità pubblicitarie ed altro. Basti pensare che in Cina, questa è una delle ultime news di questi giorni, il governo vuole avere diretto accesso a tutti i dati biometrici dello scanning facciale degli smartphone; questo per poter riconoscere ogni cittadino e (lo dicono loro) poter utilizzare questa tecnologia in caso di attentati, disordini, e crimini vari.
Un gioco similare che purtroppo vedo utilizzato da molti miei amici su Facebook, è quello di NameTest; si possono fare tantissime cose dal prevedere come andrà l’anno nuovo, al sapere se si troverà o meno l’amore o il lavoro. Ora, per accedere a questo (simpatico) giochino ci vengono chiesti i nostri dati che nessuno sa dove ed a chi andranno a finire; inoltre: “Per che scopi verranno utilizzati tali nostri dati personali?”
Questo per far capire ai nostri lettori ed utenti quanto sia importante sapere cosa facciamo online, cosa scriviamo, cosa condividiamo e, specialmente, con chi. Poi ci si lamenta se i nostri profili social vengono hackerati ed i nostri dati spariscono alla velocità della luce.
Il mio consiglio personale è di non cadere in questi trucchetti subdoli che, di primo impatto, potrebbero rivelarsi anche delle cose simpatiche, ma se in mano a criminali saranno dolori.
Voi cosa ne pensate?
